UN: bloccare l'accesso ad internet è una violazione dei diritti umani

UN: bloccare l'accesso ad internet è una violazione dei diritti umani

Le Nazioni Unite si oppongono ai blocchi di internet che avvengono in vari paesi del mondo. Secondo l'Organizzazione è una pratica che viola le leggi essenziali sulla libertà d'espressione

di pubblicata il , alle 15:45 nel canale Web
 

Il Consiglio per i diritti umani delle nazioni Unite (UNHRC) ha approvato una risoluzione non vincolante condannando i paesi che bloccano o disturbano volontariamente l'accesso ad internet ai propri cittadini. La risoluzione si fonda su dichiarazioni precedenti dell'organizzazione sui diritti digitali, confermando quindi la posizione per cui "gli stessi diritti che la gente ha offline devono essere protetti anche online". Il riferimento è naturalmente alla libertà d'espressione, protetta dall'articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Straordinariamente la risoluzione è passata lo scorso venerdì non all'unanimità. Si sono opposti infatti alcuni paesi, come Russia, Cina, Arabia Saudita, Sud Africa e India. Nella fattispecie i paesi oppositori hanno richiesto che l'organizzazione eliminasse un passaggio della risoluzione che "condanna inequivocabilmente tutte le misure per prevenire o interrompere l'accesso alla diffusione di informazioni online". Risoluzioni di questo tipo sono importantissime non solo dal punto di vista giuridico, quanto e soprattutto da quello di vista politico.

Con una tale presa di posizione le associazioni per i diritti digitali in tutto il mondo possono avere più voce in capitolo per fare ancora maggiore pressione sui governi. Le Nazioni Unite si oppongono quindi in maniera formale ai blocchi totali o parziali di internet, metodi che molti governi hanno iniziato ad utilizzare liberamente per controllare i cittadini su aspetti che sembrano inizialmente di minore entità. Ma secondo l'organizzazione si tratta di un metodo che lede la libertà d'espressione del libero cittadino e che va quindi preso di mira come possibile violazione dei loro diritti.

Solo lo scorso mese sono successi alcuni avvenimenti che rientrano in questa particolare violazione dei diritti dell'uomo: il governo turco ha forzatamente ridotto le interazioni sui social media dopo gli attacchi terroristici nell'aeroporto di Instanbul; le connessioni mobile ad internet sono state bloccate in Bahrain e India in seguito ad alcune proteste locali; il governo algerino ha bloccato l'accesso ai social media per impedire agli studenti di copiare nei test scolastici. Nel 2015 ci sono stati almeno 15 blocchi di internet in tutto il mondo, secondo le statistiche di Access Now.

Ma è un fenomeno che aumenta a dismisura di anno in anno, insieme al dilagarsi della tecnologia in tutto il mondo. Solo nei primi mesi del 2016, infatti, i blocchi di internet nel mondo sono stati almeno 20

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6 Commenti
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gd350turbo04 Luglio 2016, 16:14 #1
bloccare l'accesso ad internet è una violazione dei diritti umani

Quindi ogni essere umano deve poter accedere ad internet...
Quindi internet deve essere alla portata di tutti...
Chi lo dice alle compagnie telefoniche & c. ?
al13504 Luglio 2016, 16:34 #2
e il blocco piu ridicolo?
degli algerini.
v10_star04 Luglio 2016, 17:26 #3
se installo un proxy con dansguardian e filtri vari finisco al gabbio?
kamon04 Luglio 2016, 18:05 #4
Originariamente inviato da: gd350turbo
Quindi ogni essere umano deve poter accedere ad internet...
Quindi internet deve essere alla portata di tutti...
Chi lo dice alle compagnie telefoniche & c. ?


In un certo senso si...

Però una cosa è non favorirne l'accesso a chi per varie ragioni non può usufruirne, un'altra è impedirlo a tutti.

Per fare un esempio cretino (ma proprio cretino):
- Se io non do da mangiare a te, non violo i tuoi diritti...
- Se faccio in modo che tu non possa nutrirti in alcun modo, allora si...
AleLinuxBSD04 Luglio 2016, 19:04 #5
Originariamente inviato da: gd350turbo
Quindi internet deve essere alla portata di tutti...

Infatti, cosa che non avviene, considerando i prezzi praticati in relazione al servizio offerto in Italia.
gd350turbo05 Luglio 2016, 08:43 #6
Originariamente inviato da: kamon
In un certo senso si...

Però una cosa è non favorirne l'accesso a chi per varie ragioni non può usufruirne, un'altra è impedirlo a tutti.

Per fare un esempio cretino (ma proprio cretino):
- Se io non do da mangiare a te, non violo i tuoi diritti...
- Se faccio in modo che tu non possa nutrirti in alcun modo, allora si...


Si ma il risultato finale, è lo stesso, cambiano le modalità...
Facendo il paragone con l'alimentare, abbiamo gente che mangia tutto e anche di più tutti i giorni e gente che deve inventarsi chissa cosa per trovare un pò di briciole di pane secco !

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