Uber compra per 100 milioni di dollari Jump Bikes: dalle quattro alle due ruote a pedali

Uber compra per 100 milioni di dollari Jump Bikes: dalle quattro alle due ruote a pedali

Forse un cambio di tendenza per sondare nuovi settori per la condivisione dei mezzi, oppure un semplice momento di pausa dal mondo delle quattro ruote, certo è che Uber non intende scomparire o rimanere ferma di fronte ai problemi ai quali ogni tot mesi deve far fronte

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Web
Uber
 

Uber, attualmente ferma con i test delle proprie auto a guida autonoma successivamente all'incidente mortale avvenuto il mese scorso, comunica di aver acquistato la newyorchese Jump Bikes per 100 milioni di dollari, azienda ampiamente sul mercato del bike sharing, ovvero della condivisione di biciclette in ambito nella mobilità nelle città più caotiche.

Forse un cambio di tendenza per sondare nuovi settori per la condivisione dei mezzi, oppure un semplice momento di pausa dal mondo delle quattro ruote, certo è che Uber non intende scomparire o rimanere ferma di fronte ai problemi ai quali ogni tot mesi deve far fronte.

L'acquisizione sembra di quelle azzeccate e potrebbe offrire a Uber il monopolio del settore della condivisione dei mezzi, sia a medio lungo raggio con le proprie autovetture sia a corto raggio grazie appunto alle due ruote a pedali.

Lo stesso amministratore delegato di Uber, Dara Khosrowshahi, ammette "Queste biciclette rischiano di cannibalizzare le tratte brevi fatte a bordo di un'auto Uber; Per noi è importantissimo sfruttare tutti i modi con cui le persone si spostano in una città. Questa mossa rappresenta l'evoluzione natuale di Uber da una app di car-sharing a servizio di mobilità integrato".

Uber per il momento ha intenzione di estendere il servizio Jump Bikes di biciclette elettriche alle città di Washington e San Francisco, e mantenere l'attuale servizio principale di New York City, ricordiamo che uno dei punti forti di questo servizio è quello di non prevedere che le biciclette siano parcheggiate obbligatoriamente in specifiche rastrelliere, ma è sufficiente che siano legate ad un palo o ad altra struttura sicura tramite un meccanismo di sicurezza che è parte integrante della bicicletta stessa.

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2 Commenti
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Spyto11 Aprile 2018, 10:13 #1

Bike sharing a Torino

Qui a Torino il bike sharing funziona molto bene e le società stanno fatturando.
Sappiamo che ci dobbiamo muovere e usare il corpo per stare bene, ma il problema principale rimane la qualità dell’aria che è pessima, ed andare in bici in città respirando lo smog non so quanto faccia bene.
Anche se ho la macchina l’abbandono alle porte della città per usare mezzi pubblici e bike sharing ma ammetto che l’aria è tremenda.
Cappej11 Aprile 2018, 20:38 #2
A Firenze uno dei 2 bike-sharing ha già chiuso il bandone e anche l'altro (mobike) non é che sia messo tanto bene... Sicuramente i prezzi sono stra-popolari e questo è un pro e un contro. Aggiungiamo pure che siamo degli incivili da guinnes (per mesi un paio di bici erano segnalate in Arno...), ecco che "il dado è tratto".

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