Spiare i messaggi WhatsApp è reato, rischio fino a 10 anni di carcere. L'ha detto la Cassazione
La Corte di Cassazione stabilisce che accedere senza autorizzazione alle chat WhatsApp di un’altra persona è reato di accesso abusivo a sistema informatico, con pene fino a 10 anni di reclusione.
di Lorenzo Tirotta pubblicata il 06 Giugno 2025, alle 09:14 nel canale WebLa Corte di Cassazione ha emesso una sentenza storica per quanto riguarda la privacy digitale: accedere senza autorizzazione alle chat WhatsApp di un’altra persona, anche se si tratta dell’ex coniuge e anche se lo scopo è raccogliere prove per una causa di separazione, costituisce reato di accesso abusivo a sistema informatico. La violazione può portare a una condanna fino a 10 anni di carcere, secondo quanto previsto dall’articolo 615-ter del codice penale.
WhatsApp, la Cassazione: spiare i messaggi è reato. Privacy digitale sotto tutela penale
Il caso esaminato dai giudici riguarda un uomo che aveva estratto messaggi WhatsApp e registri delle chiamate da due cellulari appartenenti all’ex moglie: uno ancora in uso alla donna, l’altro utilizzato per lavoro e scomparso da tempo. I dati erano stati consegnati al proprio avvocato per essere utilizzati come prova in una causa di separazione, con l’obiettivo di ottenere l’addebito della fine del matrimonio.
Le denunce, presentate dalla donna tra il 2022 e il 2023, parlavano di comportamenti molesti e ossessivi, oltre all’invio di messaggi privati a terzi per insinuare l’esistenza di una relazione extraconiugale. La Corte d’Appello di Messina aveva già condannato l’uomo, e la Cassazione ha ora rigettato il ricorso, confermando la gravità della condotta.
WhatsApp come “sistema informatico”: cosa cambia
La Cassazione ha chiarito che le applicazioni di messaggistica istantanea, come WhatsApp, devono essere considerate a tutti gli effetti “sistemi informatici”, poiché gestiscono e trasmettono dati personali e comunicazioni attraverso reti digitali. L’intrusione non autorizzata, anche se motivata dalla volontà di raccogliere prove, rappresenta una violazione della sfera privata e riservata della persona. I giudici sottolineano che “arbitrariamente invadere la sfera di riservatezza attraverso l’intrusione in un sistema applicativo” è penalmente rilevante.
Il consenso temporaneo all’uso del telefono, inoltre, non elimina la responsabilità penale se viene superato il limite fissato dal proprietario del dispositivo. In altre parole, anche se una persona concede l’accesso al proprio telefono per un breve periodo o per uno scopo specifico, chi mantiene l’accesso o consulta dati non autorizzati commette comunque un reato.








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14 Commenti
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Vale anche per le agenzie di intelligence straniere oltreoceano?
Controlla se il rubinetto continua a perdere.
https://www.youtube.com/watch?v=_3nt3rR6ubU
Invece...
se rubi ad un turista / anziano in metropolitana o se truffi qualcuno per la pensione / stipendio ..subito liberi .. e non puoi neanche menarli se li cogli in flagrante....Vuoi mettere, è molto peggio il W.A. ...
BRAVI !
certo ora se una qualche agenzia di intelligence volesse trascinarti in un tribunale italiano, dovrebbe pensarci due volte prima di portare come prove chat di whatsapp prese dal tuo telefono.
Non saprei, ma se ti ritrovi la casa piena di pane potrebbe esserci in corso una tresca con il panettiere
https://www.youtube.com/watch?v=jHb1diuOPBA
E i maro, e la guerra in ucraina, e il benaltrismo?
E invece no, i tribunali stanno dietro alle cause e le denunce quando c'è ben altro di cui occuparsi!
edit comunque nessuno ha ancora segnalato che il link dell'articolo è rotto:
https://www-ansa-it.cdn.ampproject....Fwww.google.com
il link corretto dovrebbe essere questo
https://www.ansa.it/amp/canale_tecn...4e370565f2.html
per quanto poi anche il sito dell'ansa cita il messaggero come fonte, e presumo si parli di questo articolo https://www.ilmessaggero.it/italia/...he-8878488.html
É legge?? NO
È solo una “interpretazione”, che potrebbe essere opposta in un altro caso.
Già non si rispettano quelle che sono le Leggi, perché si dovrebbe dare peso a queste.
Ma cosa... ma cosa mi sono perso per tutti questi anni?
Sempre mettendo le mani avanti ricordando la mia sostanziale ignuranza in materia giuridica, perché anche se come tu dici le sentenze della corte di cassazione non sono leggi e non sono vincolanti per gli altri processi hanno comunque un non indifferente perso giuridico, primo articolo in rete che trovo sulla questione:
https://www.questionegiustizia.it/r...cedente_578.php
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