New York Times a pagamento: ora solo 10 pagine al mese gratis

New York Times a pagamento: ora solo 10 pagine al mese gratis

Il New York Times rivede le proprie policy e dimezza il numero di pagine gratuite visualizzabili ogni mese: il nuovo limite è fissato a 10, aggirabile da Twitter e servizi simili

di pubblicata il , alle 17:03 nel canale Web
Twitter
 

Il New York Times è una delle realtà web che ormai da tempo ha scelto un modello economico a pagamento: per accedere pienamente ai contenuti pubblicati gli utenti devono sottoscrivere un abbonamento. Questa scelta offre al giornale vantaggi in termini economici perché diversifica le proprie entrate svincolandosi dal singolo legame con l'advertising.

Su queste argomentazioni ci sono parecchie discussioni in atto con punti di vista diametralmente opposti che descrivono scenari futuri in cui tutta l'informazione web sarà a pagamento, mentre secondo altri la possibilità di reperire le stese notizie in modo gratuito decreterà l'insuccesso di molte realtà editoriali. Il New York Times ha avviato da tempo la propria campagna di abbonamenti comunincando anche di aver superato il mezzo milione di sottoscrizioni.

In realtà il New York Times offre la possibilità di accedere ad almeno 20 pagine al mese in modo gratuito, ma stando a quanto riportato qui tale limite verrà decurtato a sole 10 pagine. Sono già ben noti i modi per aggirare tale limite, infatti utilizzando link provenienti da social network o servizi simili si ha comunque accesso ai contenuti editoriali.

Non ci si aspetta a breve un inasprimento delle policy del New York Times volte a limitare l'accesso con metodi alternativi, infatti l'obiettivo è quello della fidelizzazione dell'utenza con la creazione di uno zoccolo duro di abbonati. Per il momento le sottoscrizioni digitali hanno inciso solo per il 5% sui conti del New York Times e questo dato non è certo sinonimo di successo per l'iniziativa.

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12 Commenti
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Paganetor21 Marzo 2012, 17:13 #1
un dato è particolarmente emblematico: 500.000 abbonamenti (che non sono pochi, anzi!) rappresentano il 5% del fatturato del NYT... evidentemente "paga" di più la pubblicità rispetto agli abbonati paganti, anche se entrambi hanno il proprio valore (un potenziale sponsor che sa di poter contare su ALMENO 500.000 persone, oltre a quelli che vi accedono gratuitamente, sarà più invogliato a investire qui piuttosto che altrove...)
tulifaiv21 Marzo 2012, 17:50 #2
bah


tanto meglio i nostri giornali che rimangono gratis.
Ago7221 Marzo 2012, 18:29 #3
Mah, in qualche modo chi lavora per un giornale deve campare e con l'advertising si rischia di cadere nel pericolo indicato da Alessio Di Domizio nell'articolo di Appunti Digitali:

http://www.appuntidigitali.it/15763...esi-piu-liberi/

Chissà se un giorno si troverà un modo bilanciato, tra produttore e fruitore, per renumerare i contenuti di qualità

Bosk#9121 Marzo 2012, 18:36 #4
Originariamente inviato da: tulifaiv
bah


tanto meglio i nostri giornali che rimangono gratis.


Mica vero. Prova a vedere se riesci a fruire di tutti i contenuti della gazzetta...
recoil21 Marzo 2012, 18:45 #5
per ora l'applicazione del NYT permette di leggere gli articoli della sezione principale, quando vai nelle altre vedi anteprima poi devi pagare
ora mi pare di capire che sul sito mettono una limitazione simile, anzi ancora meno perche' 10 al mese sono meno di quelle che vedo con l'app

anche corriere e repubblica fanno lo stesso... se usi l'app non leggi nulla se vai sul sito ti rimandano alla versione mobile e anche li sei fregato perche' e' tutto a pagamento...
damxxx21 Marzo 2012, 19:19 #6
Beh credo che il dato di 500 000 abbonati anche se non incideranno molto sul bilancio, possa essere utilizzato in maniera fruttuosa con gli inserzionisti.
NYT può presentarsi da un inserzionista con 500 000 contatti sicuri di cui non solo si ha la certezza, in quanto un abbonato sicuramente visiterà le pagine (mentre gli utenti "free" possono passare una volta e mai più, ma di cui si ha anche un profilo più completo e preciso, credo sia una buona arma nelle mani del NYT per spuntare maggiori introiti dalla pubblicità
kirk010121 Marzo 2012, 20:49 #7
ma dai non ci credo....fanno tanto i fighi e non sanno cos'è un controllo di sessione????accedere da link dei social...zio fungo che tristezza.....

la pubblicità...certo che paga di più che non gli abbonamenti...si è scoperta l'acqua calda....
tulifaiv21 Marzo 2012, 21:29 #8
Originariamente inviato da: Bosk#91
Mica vero. Prova a vedere se riesci a fruire di tutti i contenuti della gazzetta...


ah boh leggerò la gazzetta forse 2 volte l'anno
SuperN1ubbo21 Marzo 2012, 23:18 #9
Ma il New York Times non lo ha in mano il popolo eletto?
gbhu22 Marzo 2012, 09:16 #10
Non ci vedo nulla di strano nel fatto che si debba pagare per un servizio.
Per troppi anni si è educata la massa all'idea che internet implichi roba "gratis" in abbondanza (spesso con un'idea bizzarra del concetto di "gratis".
Secondo me ciò ha avuto anche un impatto diseducativo pure su altri aspetti non relativi ad internet. L'idea di poter avere ciò che si desidera senga pagare non è affatto costruttiva dal punto di vista sociale.

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