Microsoft sfida il Governo USA: le ricerche nel cloud sono incostituzionali

Microsoft sfida il Governo USA: le ricerche nel cloud sono incostituzionali

Microsoft cita in giudizio il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti con l'obiettivo di far dichiarare l'incostituzionalità della norma che impedisce alle aziende di informare l'utente sull'esistenza di ricerche e controlli sui dati personali condotte dalle autorità governative.

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Web
Microsoft
 

Nuovo braccio di ferro tra Microsoft e il Governo USA sul delicato terreno della tutela della privacy e delle informazioni personali. La casa di Redmond torna a dare concretezza alla più volte ribadita presa di posizione a tutela degli utenti citando in giudizio il Dipartimento di Giustizia statunitense presso la Corte Distrettuale di Washington. L'obiettivo dell'azione giudiziaria è far dichiarare l'incostituzionalità dell'obbligo imposto all'azienda di non informare la clientela che i propri dati memorizzati nel cloud sono oggetto ricerca e sottoposti a controllo da parte delle autorità governative. 

Microsoft illustra in questi termini le motivazioni che giustificano la nuova azione giudiziaria:

Microsoft solleva il caso perché la sua clientela ha diritto di sapere quando il governo ottiene un mandato per leggere i loro messaggi di posta elettronica e perché Microsoft ha il diritto di dirlo a loro. 

Materia del contendere sono quindi due diritti di informazione strettamente legati tra loro: il diritto del consumatore di essere informato sulle ricerche condotte dalle autorità governative sui propri dati archiviati nel cloud, e il diritto di informare il consumatore sull'esistenza di tali attività, rivendicato da Microsoft. 

La norma incriminata è la Sezione 2705(b) dell'Electronic Communicastions Privacy Act che, secondo la casa di Redmond, concede alle autorità governative statunitensi poteri troppo ampi e impone obblighi troppo stringenti a carico delle aziende per non divulgare l'esistenza dell'attività di indagine e di controllo sui dati personali archiviati nel cloud. Obblighi in continuo aumento, con il crescere dell'utilizzo dei servizi cloud. A tal proposito, Microsoft sottolinea:

Negli ultimi 18 mesi le corti federali hanno emesso circa 2.600 ordini di segretezza, impedendo a Microsoft di parlare di mandati e di altri processi legali con i quali si cercano dati sulla clientela Microsoft. 

C'è un altro aspetto che aggrava l'attuale strumento di indagine a disposizione delle autorità statunitensi: quasi due terzi dei 2.600 ordini di segretezza a carico di Microsoft non contiene il riferimento al termine dell'obbligo: di fatto si tratta di un vincolo permanente. 

Microsoft non contesta che in circostanze eccezionali, giustificate dall'interesse a portare avanti indagini su attività criminali, possano essere emanati ordini di segretezza di carattere temporaneo; i poteri attualmente assegnati al Governo USA, tuttavia, vanno oltre e consentono di imporre obblighi di non divulgazione permanenti. La casa di Redmond sottolinea l'inadeguatezza della Sezione 2705(b) dell'Electronic Communicastions Privacy Act, introdotta in un periodo in cui la diffusione dei servizi cloud non era ancora così ampia: 

Tale legge inadeguata (approvata decenni prima che il cloud computing esistesse) consente ai tribunali di imporre vincoli all'attività di informazione sulla condotta del Governo - il fulcro dell'attività di espressione che il Primo Emendamento intende tutelare - anche se altri approcci potrebbero raggiungere gli obiettivi del governo senza opprimere il diritto di parlare liberamente. 

Al di là della nobile e condivisibile rivendicazione delle libertà tutelate dal Primo Emendamento, Microsoft non fa mistero che dichiarare l'attuale incostituzionalità della norma citata è importante per riconquistare la fiducia perduta dai consumatori nei confronti dei servizi cloud, che rappresentano, senza ipocrisia, uno dei core business della casa di Redmond. L'aumento delle richieste di indagine da un lato e il parallelo aumentare degli ordini di segretezza dall'altro impediscono, conclude Microsoft, di adempiere agli obblighi di trasparenza nei confronti della clientela. 

La parola passa a questo punto alla Corte Distrettuale di Washington che dovrà valutare la sussistenza dei requisiti per dichiarare l'incostituzionalità della Sezione 2705(b) dell'Electronic Communicastions Privacy Act. L'atto di citazione, datato 14 aprile, può essere consultato nella sua interezza collegandosi a questo indirizzo.

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10 Commenti
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DukeIT15 Aprile 2016, 15:49 #1
E' stucchevole questo impegno di MS in difesa della segretezza dei dati degli utenti, quando non riesce ad offrire nessuna garanzia relativamente all'utilizzo che lei stessa ne farà e, soprattutto, non offre alcuna possibilità all'utente di poter porre dei limiti all'utilizzo indiscriminato degli stessi
marcoesse15 Aprile 2016, 21:08 #2
Originariamente inviato da: DukeIT
E' stucchevole questo impegno di MS in difesa della segretezza dei dati degli utenti, quando non riesce ad offrire nessuna garanzia relativamente all'utilizzo che lei stessa ne farà e, soprattutto, non offre alcuna possibilità all'utente di poter porre dei limiti all'utilizzo indiscriminato degli stessi

basta non usarlo nessuno obbliga nessuno
DukeIT15 Aprile 2016, 21:16 #3
Originariamente inviato da: marcoesse
basta non usarlo nessuno obbliga nessuno

Vuoi dire che da oggi in poi non si potrà criticare alcuna azienda (nemmeno quando monopolista), perché è sufficiente non utilizzarne i prodotti? E a cosa servono i forum di discussione, solo per tesserne le lodi? O mi son perso qualcosa io, oppure mi sa te lo sei perso tu
marcoesse15 Aprile 2016, 21:21 #4
Originariamente inviato da: DukeIT
Vuoi dire che da oggi in poi non si potrà criticare alcuna azienda (nemmeno quando monopolista), perché è sufficiente non utilizzarne i prodotti? E a cosa servono i forum di discussione, solo per tesserne le lodi? O mi son perso qualcosa io, oppure mi sa te lo sei perso tu

per me' puoi criticare chi vuoi...
Fos15 Aprile 2016, 23:23 #5
Originariamente inviato da: DukeIT
Vuoi dire che da oggi in poi non si potrà criticare alcuna azienda (nemmeno quando monopolista), perché è sufficiente non utilizzarne i prodotti? E a cosa servono i forum di discussione, solo per tesserne le lodi? O mi son perso qualcosa io, oppure mi sa te lo sei perso tu

Quoto! Solito discorso senza senso tipo: Nessuno ti punta una pistola...

Originariamente inviato da: marcoesse
per me' puoi criticare chi vuoi...

Come posso criticare pur usando. Magari dovrebbero farlo - sicuramente con coglizione di causa - coloro che non lo usano? Quelli che comprano dovrebbero stare attenti a non criticare quello che nessuno li ha obbligati a comprare?

Critico chi voglio, prima e dopo.

PS: Quando a forza di sentirle/dirle, certe sciocchezze acquisiscono valore, pu essendo dei nonsense.
marcoesse16 Aprile 2016, 01:48 #6
Originariamente inviato da: Fos
..Come posso criticare pur usando. Magari dovrebbero farlo - sicuramente con coglizione di causa - coloro che non lo usano? Quelli che comprano dovrebbero stare attenti a non criticare quello che nessuno li ha obbligati a comprare?

boh capito niente sembra uno scioglilingua
per me il discorso è più semplice quando si installa qualsiasi programma (almeno che io sappia) c'è da accettare flaggando le condizioni di utilizzo (che nessuno neanche legge io compreso )
se si flagga accetto si accetta tutto il discorso
se uno non è d'accorso sulle condizioni dice no e stop !!
il lamentarsi poi non ne vedo il senso
pero' boh magari sono io che sono troppo easy
DukeIT16 Aprile 2016, 14:42 #7
Originariamente inviato da: marcoesse
boh capito niente sembra uno scioglilingua
per me il discorso è più semplice quando si installa qualsiasi programma (almeno che io sappia) c'è da accettare flaggando le condizioni di utilizzo (che nessuno neanche legge io compreso )
se si flagga accetto si accetta tutto il discorso
se uno non è d'accorso sulle condizioni dice no e stop !!
il lamentarsi poi non ne vedo il senso
pero' boh magari sono io che sono troppo easy

Fortunatamente, nel rispetto della legge, hai due libertà: una è quella di azione (scegliere/accettare), l'altra è quella di pensiero, per cui, sia che accetti o meno, hai ancora la libertà di criticare comportamenti che reputi non corretti o scelte che non condividi.

Quello che non si dovrebbe fare, invece, è etichettare come senza senso l'altrui esercizio del diritto di critica, in particolare in un forum di discussione e... si, forse sei troppo easy ^^
Pier220416 Aprile 2016, 15:13 #8
Originariamente inviato da: DukeIT
E' stucchevole questo impegno di MS in difesa della segretezza dei dati degli utenti, quando non riesce ad offrire nessuna garanzia relativamente all'utilizzo che lei stessa ne farà e, soprattutto, non offre alcuna possibilità all'utente di poter porre dei limiti all'utilizzo indiscriminato degli stessi


Hai prove che dimostrano che il rispetto della privacy e della segretezza dei dati siano compromessi o deliberatamente fatti uscire da Microsoft?
No perchè in questo caso ci sarebbe qualche rivalsa da fare leggendo i contratti che MS fa proprio sia a livello aziendale che privato riguardo sicurezza e privacy del Cloud e dei dati...https://blogs.technet.microsoft.com...ezza-e-privacy/
http://www.idc.it/index.php?option=...191&lang=it

Originariamente inviato da: DukeIT
Fortunatamente, nel rispetto della legge, hai due libertà: una è quella di azione (scegliere/accettare), l'altra è quella di pensiero, per cui, sia che accetti o meno, hai ancora la libertà di criticare comportamenti che reputi non corretti o scelte che non condividi.

Quello che non si dovrebbe fare, invece, è etichettare come senza senso l'altrui esercizio del diritto di critica, in particolare in un forum di discussione e... si, forse sei troppo easy ^^


Spero rientro anche io nl diritto di critica dell'altrui pensiero...
DukeIT16 Aprile 2016, 16:36 #9
Originariamente inviato da: Pier2204
Spero rientro anche io nl diritto di critica dell'altrui pensiero...
Spiegami, perché pensi potresti non rientrare?
Il forum sarebbe una noia, e probabilmente non avrebbe alcun motivo di esistere, se la pensassimo tutti allo stesso modo, così a me fa anzi piacere confrontarmi con persone che la pensano in maniera diametralmente opposta alla mia. Ovviamente c'è anche il rovescio della medaglia, quando al dialogo si sostituiscono scontri tra posizioni rigide assunte per partito preso.
Originariamente inviato da: Pier2204
Hai prove che dimostrano che il rispetto della privacy e della segretezza dei dati siano compromessi o deliberatamente fatti uscire da Microsoft?
No perchè in questo caso ci sarebbe qualche rivalsa da fare leggendo i contratti che MS fa proprio sia a livello aziendale che privato riguardo sicurezza e privacy del Cloud e dei dati...https://blogs.technet.microsoft.com...ezza-e-privacy/
http://www.idc.it/index.php?option=...191&lang=it

Non posso che prendere atto che tu ritenga MS in perfetta buona fede, molti altri hanno trovato invece il nuovo S.O. molto più "intrusivo" e con molte più limitazioni ed ostacoli ad esprimere la negazione all'utilizzo dei propri dati. Proprio leggendo l'informativa MS sulla privacy ci si può rendere conto del massiccio "prelievo" di dati personali da una parte e dall'altra una fumosità quando si tratta di rassicurare circa l'utilizzo che ne verrà poi fatto.
Anzi, il documento in vigore all'uscita di W10 era così talmente poco rassicurante, che la stessa MS si è poi sentita in dovere di rivederlo, rendendolo più "mellifluo" nella forma, anche se sostanzialmente non cambiando molto.

Ovviamente non posso portare alcuna prova a sostegno delle mie convinzioni, come del resto tu non puoi offrirmene alcuna che i miei dati verranno trattati con assoluta correttezza, trasparenza e rispetto delle norme.

P.S. Ovviamente mi riferisco a MS, non al solo Cloud dove, al momento, MS ha tutto l'interesse a fare ponti d'oro affinché il servizio venga adottato.
ilario318 Aprile 2016, 13:48 #10

MAh

Da utente privato e che non ha nulla da nascondere, dico che uso Google drive con archiviazione di 100GB e ne ho 94Gb occupati, anche se dovessero controllare sinceramente non me ne frega nulla, ragiono da utente privato, se invece fossi un azienda, sicuramente non utilizzare il cloud di un azienda Americana, dopo le intercettazione che sono saltate fuori ai vari capi di governo ed Imprenditori Italiani e che sono sicuramente stati usati "anche" per spionaggio industriale, non mi fiderei mai. Se la battaglia di Microsoft fosse una cosa vera e non di facciata, l'appoggio in pieno, un conto è un mandato di un giudice per un caso segnalato e documentato, un altra cosa è spiare tutti in maniera indiscriminata.
Meno male che "LORO" sono i portatori della DEMOCRAZIA nel mondo, forse quello è "il loro" modello di Democrazia , che è un tantino diverso dalla nostra visione e del di quella del resto del mondo........

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