'Internet fa schifo', si sfoga il fondatore di PirateBay

'Internet fa schifo', si sfoga il fondatore di PirateBay

Senza peli sulla lingua uno dei principali esponenti e fondatori di The Pirate Bay, che ha espresso tutto il suo sdegno rispetto al percorso che sta affrontando internet e contro il capitalismo più estremo alla sua base

di Nino Grasso pubblicata il , alle 10:12 nel canale Web
 

"Internet fa schifo", ha esordito così Peter Sunde negli scorsi giorni all'interno di un'intervista per Motherboard. Le sue più recenti dichiarazioni rimarranno probabilmente nella storia, perché in maniera piuttosto truce rappresentano la resa (definitiva?) di uno dei pionieri nello scambio illecito di file via peer-to-peer. "Fa schifo", ha continuato il creatore di The Pirate Bay durante l'intervista riferendosi ad internet: "E probabilmente fa schifo da sempre, ma adesso è peggiore che mai".

"Internet fa schifo. Probabilmente fa schifo da sempre, ma adesso è peggiore che mai" - Peter Sunde

Sunde si riferisce agli ostacoli che stanno incontrando gli utenti della community nella condivisione di file attraverso reti P2P. Fra i servizi più usati troviamo BitTorrent, di cui The Pirate Bay è stato uno dei servizi per la ricerca di file pirata più diffusi ed efficaci in assoluto. Non meraviglia che le forze di legge e, soprattutto, le organizzazioni a tutela dei proprietari di diritti d'autore abbiano cercato in tutti i modi di arginare il fenomeno, vincendo ultimamente parecchie battaglie.

Proprio The Pirate Bay, in qualche modo l'emblema della pirateria online per parecchio tempo, è stata fra le vittime più bersagliate in questa battaglia. Il suo fondatore, che ha già scontato la sua pena, ormai si è arreso nel tentativo di "migliorare internet" e renderlo più libero: "Abbiamo perso ormai", ha specificato Sunde durante l'intervista, riferendosi alla battaglia per la sopravvivenza dello scambio di file via torrent, che a questo punto è diventata "del tutto inutile".

Dopo essere stato incarcerato l'anno scorso per aver assistito gli utenti alla violazione dei diritti d'autore, Sunde aveva iniziato una sorta di battaglia politica contro il capitalismo estremo a favore della libertà sul web. In una recente intervista per VICE, lo stesso aveva rivelato quella che per lui rappresentava la rete e la sua idea di libertà, contrapposta alle modalità d'uso dei dispositivi di tutti i giorni.

"Siamo cresciuti con la comprensione dell'importanza di elementi come la linea telefonica o la televisione. Quindi ci sconvolgeremmo se venissimo costretti a trattare le nostre linee telefoniche o i canali televisivi come veniamo costretti a trattare internet", sosteneva Sunde in quell'occasione. "Se qualcuno ci dicesse che non possiamo chiamare un amico considereremmo questa cosa una severa violazione delle nostre libertà. Capiamo insomma i nostri diritti, ma non li capiamo quando si tratta di internet. Se qualcuno ci dicesse che non possiamo usare Skype per un motivo specifico, non considereremmo questa cosa come una severa violazione della privacy".

"Capiamo i nostri diritti su elementi della vita di tutti i giorni, ma non li capiamo quando si tratta di internet" - Peter Sunde

Un discorso che si può allacciare facilmente alla net neutrality, altro argomento su cui Sunde si è dibattuto in passato. Il fondatore di Pirate Bay sostiene che i big di internet, Google, Facebook, da una parte diffondono internet per tutti, per la gente povera nei paesi meno fortunati, dall'altra fanno soldi con la stessa gente povera. Non è un bene dare in pasto a queste società tutti i nostri dati perché significa alimentare un'idea di capitalismo becera ed estrema: "Dobbiamo concentrarci a pensare internet come la società", ha infine dichiarato Sunde. "Solo sistemando la società possiamo di conseguenza migliorare internet".

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22 Commenti
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Drizzt16 Dicembre 2015, 10:28 #1
A me nessuno ha mai impedito di usare Internet o di fare una telefonata o di camminare per strada. Pero' se camminando per strada entro in un negozio a fare una rapina mi arrestano, e non vedo perche' non dovrebbe essere la stessa cosa su Internet.

Questo non sta difendendo nessuna liberta', e' solo bloccato nel suo schema mentale ed incapace di vedere piu' in la' delle sue necessita' personali, indipendentemente dall'effetto che possono avere sugli altri.
Sputafuoco Bill16 Dicembre 2015, 10:35 #2
Ha un po di confusione in testa, il diritto d'autore ed il copyright sono stati inventati dagli Stati per proteggere qualcuno, se avesse studiato saprebbe che sono le invenzioni anti-capitaliste, anti-mercato e anti-liberali per eccellenza.
Eress16 Dicembre 2015, 10:45 #3
Ha perfettamente ragione. Questo internet è il rappresentante del più bieco capitalismo e illiberalità. Lo scambio di libri o video cassette/DVD per esempio, c'è sempre stato, ma desso sarebbe illegale. Vedere un film acquistato insieme ad altre persone sarebbe illegale. Direi piuttosto che questo mondo è illegale, contro la libertà e la cultura. Lo scambio è cultura. L'unica cosa che conta oggi, è rimasto il denaro. Puah!
rvrmarco16 Dicembre 2015, 10:54 #4
Originariamente inviato da: Eress
Ha perfettamente ragione. Questo internet è il rappresentante del più bieco capitalismo e illiberalità. Lo scambio di libri o video cassette/DVD per esempio, c'è sempre stato, ma desso sarebbe illegale. Vedere un film acquistato insieme ad altre persone sarebbe illegale. Direi piuttosto che questo mondo è illegale, contro la libertà e la cultura. Lo scambio è cultura. L'unica cosa che conta oggi, è rimasto il denaro. Puah!


uno scambio presuppone che tu non sia più in possesso dell'oggetto in questione.
Lo scambio non è messo in discussione, perfino la compravendita (che include la cessione, quindi scambio) delle licenze software ormai è legalizzato.
Il problema è la copia
VVale16 Dicembre 2015, 10:59 #5
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Ha un po di confusione in testa, il diritto d'autore ed il copyright sono stati inventati dagli Stati per proteggere qualcuno, se avesse studiato saprebbe che sono le invenzioni anti-capitaliste, anti-mercato e anti-liberali per eccellenza.


No, in realtà il copyright è stato inventato per proteggere chi possiede i diritti di un determinato bene, e spesso non si tratta affatto di chi è autore dell'invenzione. Ad esempio, il copyright protegge la formula di un farmaco, rendendola esclusiva, o il patrimonio genetico di un seme OGM. Per questo motivo la gente muore di fame o di malattie curabili nei paesi poveri, perché queste idee non sono liberamente riproducibili. Il copyright è uno dei grandi responsabili della miseria nel mondo, ed è un provvedimento pienamente capitalistico, e dei più feroci.

Detto ciò, è vero che internet fa schifo. In Italia noi non ce ne accorgiamo troppo, ma provate a andare in Turchia e a inviare una mail con dentro la parola "Erdogan". Quella mail non arriverà mai.
rvrmarco16 Dicembre 2015, 11:12 #6
Originariamente inviato da: VVale
No, in realtà il copyright è stato inventato per proteggere chi possiede i diritti di un determinato bene, e spesso non si tratta affatto di chi è autore dell'invenzione. Ad esempio, il copyright protegge la formula di un farmaco, rendendola esclusiva, o il patrimonio genetico di un seme OGM. Per questo motivo la gente muore di fame o di malattie curabili nei paesi poveri, perché queste idee non sono liberamente riproducibili. Il copyright è uno dei grandi responsabili della miseria nel mondo, ed è un provvedimento pienamente capitalistico, e dei più feroci.

Detto ciò, è vero che internet fa schifo. In Italia noi non ce ne accorgiamo troppo, ma provate a andare in Turchia e a inviare una mail con dentro la parola "Erdogan". Quella mail non arriverà mai.


il diritto di un bene non esiste
se scrivi "in realtà" si spera che ti sia documentato
se ti sei documentato cita le fonti
il diritto d'autore serve a tutelare l'autore -> fonte: Legge 22 aprile 1941, n. 633
la deposizione di un brevetto è quello di cui tu stai parlando
la deposizione di un brevetto è un sotto-insieme dell'esercizio del diritto d'autore
alcune meccaniche non sono ancora regolamentate perché il mondo si evolve più velocemente delle leggi di una certa civiltà.
ovviamente i poteri forti sfruttano le falle del sistema e producono delle situazioni inumane
se tu producessi qualcosa di tuo ti renderesti conto di quanto il diritto d'autore sia indispensabile
bio.hazard16 Dicembre 2015, 11:17 #7
Originariamente inviato da: VVale
Detto ciò, è vero che internet fa schifo.


non è internet che fa schifo, è molta della gente che trovi di solito su internet che fa schifo.
madnesshank16 Dicembre 2015, 12:01 #8
Ha ragione, Internet è un luogo sacro di condivisione insozzato dal denaro. Bittorrent, Emule e il file sharing in generale sono una sorta di resistenza, un'ambizione di libertà e di civiltà. Speriamo in un futuro in cui copyright, brevetti e proprietà intellettuali in generale vengano seppellite come il letame che sono. Libera e indiscriminata condivisione di qualunque contenuto. Keep seeding...
aqua8416 Dicembre 2015, 12:27 #9
non sono d'accordo sull'idea che "Internet fa schifo".
è vero che ci sono molte cose su internet che non vanno bene, ma che internet in generale fa schifo non è vero.

come in tutte le cose ci vuole un equilibrio, e utopicamente dire/fare solo cose sensate.

ma dentro internet si trova tutto quanto, diviso a mio parere in 4 categorie che sono Legale / Illegale, Morale / Immorale.

il xchè è abbastanza ovvio, come anche il xchè Legale e Morale non possono sempre andare assieme, così come Illegale e Immorale.
ognuno di noi ha una propria idea di cosa è legale o no, immorale o meno, che spesso a grandi linee si assomigliano.

detto questo, è innegabile che Soldi e Potere vengono sempre prima di ogni cosa, per alcuni, e il problema è che questi "alcuni" sono quasi sempre quelli che ci "comandano"
homero16 Dicembre 2015, 13:58 #10
io credo intendesse affermare che internet è peggiorata rispetto all'inizio dell'era digitale ossia il periodo tra il 1995 e il 2005,
oggi in internet ogni azione è tracciata e tracciabile e ci sono i censori che permettono cosa è illegale e cosa è legale, nello specifico bisogna affermare che i software pirata sono stati per anni diffusi e tollerati da tutte le compagnie di produzione, tanto che nessuno ha mai fatto una vera lotta alla pirateria pur essendoci gli strumenti per affrontare questo fenomeno e limitarlo se non proprio azzerarlo. Oggi internet è uno strumento perverso che apparentemente semplifica la vita, ma in realtà la complica e non poco in quanto il flusso di informazioni è così enorme da non essere umanamente gestibile e l'unica cosa che l'utente può fare è subire l'ordine dall'alto, una sorta di "DITTATURA DIGITALE".
pertanto concordo pienamente con l'affermazione che internet oggi fa veramente schifo.

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