Identikit dei consumatori digitali italiani: fra i 34 e i 54 anni i più compulsivi

Identikit dei consumatori digitali italiani: fra i 34 e i 54 anni i più compulsivi

In collaborazione con l'Istituto di ricerche di mercato Survey Sampling International (SSI), idealo ha pubblicato un'indagine svolta su un campione di 1000 acquirenti online per conoscerli meglio e tracciarne un identikit

di Nino Grasso pubblicata il , alle 17:01 nel canale Web
 

Un nuovo studio realizzato da idealo in collaborazione con l'Istituto di ricerche di mercato Survey Sampling International (SSI) tratteggia l'identikit dei consumatori digitali italiani. Chi sono, cosa comprano, quali canali usano e come si comportano gli utenti dello Stivale che usano internet per compiere i propri acquisti? Per rispondere a questi quesiti è stata organizzata un'indagine demografica che ha coinvolto oltre 1000 acquirenti digitali, a cui sono state poste alcune domande sulle loro abitudini, sulle passioni, e anche sulle loro paure nell'acquisto.

Dal 2015 al 2016 c'è stata una crescita del 18% per quanto riguarda l'acquisto di prodotti attraverso il web, ma la quota di mercato italiana è ancora bassa se raffrontata a quella di altri paesi europei. Il Rapporto sull'e-commerce del 2016 stilato dalla BEM Research ha fissato al 3,6% la quota del mercato online in Italia, rispetto ad un valore complessivo degli acquisti effettuati dalle famiglie italiane pari al 12% del mercato europeo. Ci sono quindi margini per crescere "molto ampi", ed è per questo che vale la pena studiare chi sono gli acquirenti online, e quali sono le loro necessità.

Questi di seguito sono i punti caldi rilevati dall'indagine condotta da idealo:

  • L’81% degli acquirenti digitali italiani effettua almeno un acquisto al mese, valore leggermente superiore a quello registrato con un sondaggio simile nel Regno Unito.
  • Secondo i dati relativi alla frequenza, gli e-consumer italiani si dividono in quattro categorie: sono assidui per il 51,4% (comprano online una o più volte al mese); il 33,5% (regolari) acquista una o più volte al trimestre, il 28,6% (intensivi) acquista una o più volte alla settimana; infine il 4,2 % (occasionali) acquista solo una o due volte l’anno.
  • Il 31,1% degli acquirenti intensivi sono uomini, mentre solo il 24,9% è costituito dal pubblico femminile.
    Inoltre, più grande è il centro di residenza, maggiori saranno gli acquirenti che comprano più volte alla settimana.
  • I nostri consumatori digitali con maggiore propensione all’acquisto hanno un’età compresa tra i 35 e i 54 anni, mentre gli acquirenti tra i 18 e i 24 anni e sopra i 55 tendono ad essere solo e-consumer occasionali.

La maggior parte degli italiani (63%) acquista online per i prezzi più convenienti, mentre in parecchi casi si è spinti a scegliere l'e-commerce per via dell'ampia disponibilità di prodotti in scelta o della possibilità di comparare i prodotti fra di loro. La stragrande maggioranza degli intervistati preferisce il PC per perfezionare gli ordini, dal momento che la piattaforma viene vista come maggiormente sicura rispetto ai dispositivi mobile. Gli italiani comprano online soprattutto prodotti di cultura, intrattenimento, abbigliamento ed elettronica, mentre c'è ancora una certa diffidenza nell'uso delle carte di credito (solo il 20% le usa).

Al fine di finalizzare l'ordine risultano fondamentali le recensioni, il metodo preferito dagli italiani per avere un'opinione preliminare del prodotto che si sta acquistando alla cieca. Il 90% degli intervistati ha infatti dichiarato di basarsi su recensioni, test e prove prodotto prima di compiere l'acquisto online.

Paolo Primi, Web Marketing Manager di idealo, ha così commentato l’idea che sta alla base della ricerca e i risultati legati al sondaggio: "Credo che il nostro sondaggio presenti numerosi elementi di riflessione per un’analisi dei fattori che favoriscono, oppure ostacolano, la diffusione del commercio online in Italia. Abbiamo cercato di fornire il profilo del consumatore digitale italiano per capire insieme quali possono essere i fattori determinanti o i limiti in grado di condizionare o di influenzare positivamente un acquisto. Ogni quanto si acquista, cosa si acquista, quanto e con quali modalità. I dati che presentiamo, oltre a fornire uno spaccato su come sono cambiate le abitudini tecnologiche e sociali degli utenti italiani, possono offrire degli spunti per migliorare la customer experience."

Potete trovare un approfondimento sullo studio sul sito ufficiale di idealo.

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8 Commenti
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Haran Banjo12 Gennaio 2017, 17:02 #1
Nooooooo ancora 6 anni per uscire dal tunnel!
Ork12 Gennaio 2017, 17:44 #2
Originariamente inviato da: Haran Banjo
Nooooooo ancora 6 anni per uscire dal tunnel!


io ci devo ancora entrare ma dato il mio livello attuale inizio a preoccuparmi
idt_winchip12 Gennaio 2017, 18:57 #3
Il 31,1% degli acquirenti intensivi sono uomini, mentre solo il 24,9% è costituito dal pubblico femminile.

31,1+24,9= 56%

ma il restante 44%...se non è uomo nè donna....E' IL MIO GATTO CON AMAZON 1CLICK????
Dumah Brazorf12 Gennaio 2017, 19:02 #4
PORC! Anticipato per 5 minuti!
E pure io pensavo agli animali!

Comunque mi hanno beccato
s-y12 Gennaio 2017, 19:04 #5
piu' che altro se una volta al mese e' sintomo di compulsivita', annamo bene
inoltre dovrebbe contare anche l'ammontare...

queste 'ricerche' non si capisce se servano a dare valore aggiunto o fare in modo che i postatori compulsivi trovino pace dei sensi

ps: e mo mi rollo una sigaretta, questo si, perbacco!
TripleX12 Gennaio 2017, 20:57 #6
Il 44% restante saranno trans a cui la tecnologia serve più che altri per vari utilizzi evidentemente
Avranno uno SCOPO ben preciso
corgiov13 Gennaio 2017, 11:46 #7
Originariamente inviato da: idt_winchip
Il 31,1% degli acquirenti intensivi sono uomini, mentre solo il 24,9% è costituito dal pubblico femminile.

31,1+24,9= 56%

ma il restante 44%


Il calcolo è più complesso. Sul 100% degli internauti italiani, l’81% fa un acquisto mensile. Di questo 81% il 28,6% è considerato intensivo (quasi 1/3 di 3/4 degli internauti italiani).
Di questo terzo, un terzo (31,1%) è di sesso maschile, un quarto (24,9%) è femminile.

Ora, rifate i conti!

A proposito, resta sempre il dubbio su quel 44%.

Già che ci siamo, facciamo un altro calcolo:
51,4% + 33,5% + 28,6 + 4,2 = 117,7%. Il totale degli e-consumer italiani divisi nelle 4 categorie principali.

Se da una parte disavanza un 44%, dall’altra ne avanza un 17,7%.
Spawn758613 Gennaio 2017, 12:15 #8
Come al solito sono fuori dal coro, più giovane ma acquisto tutto online XD

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