Google, evasi 300 milioni di euro in Italia. Adesso dovrà pagare

Google, evasi 300 milioni di euro in Italia. Adesso dovrà pagare

La Guardia di Finanza ha puntato il mirino sull'azienda statunitense con un'indagine che copre gli anni fra il 2008 e il 2013 al fine di aumentare il gettito fiscale sul reddito delle compagnie estere nel Belpaese

di Nino Grasso pubblicata il , alle 12:31 nel canale Web
Google
 

Dopo Apple, beccata a non pagare le tasse in Italia, anche Google dovrà fare i conti con gli organi di giustizia del Belpaese. Stando ai dati rilasciati dalle fonti, il colosso delle ricerche sul web dovrebbe pagare circa 300 milioni di euro in tasse arretrate, cifra stabilita sulla base di alcune indagini di lungo corso che coprono gli anni dal 2008 al 2013. Insomma, i governi Europei hanno chiuso i rubinetti per quelle aziende estere che fatturano nel Vecchio Continente ma pagano le tasse laddove la pressione fiscale è considerevolmente inferiore.

L'anno scorso Google ha pagato solo 2,2 milioni di euro in tasse in Italia

Ma la pacchia è finita. Prima Apple, che dovrà pagare 318 milioni al fisco italiano, e adesso Google, che dovrà sborsare una cifra simile per aver eluso le tasse sul reddito stornando i capitali in Irlanda e in altri paradisi fiscali. Un copione che abbiamo già visto con molte multinazionali differenti, e per cui Google è già stata ripresa in Regno Unito. I due concorrenti del mercato tecnologico stanno condividendo lo stesso destino, dal momento che Tim Cook, CEO di Apple, si è recentemente trovato costretto ad incontrare un funzionario europeo per discutere di una potenziale ammenda da 8 miliardi di dollari.

L'anno scorso Google ha pagato solo 2,2 milioni di euro in tasse in Italia grazie al trucchetto utilizzato per trasferire i fondi in Irlanda, ma la società afferma di non aver violato alcuna legge del Belpaese: "Google è conforme alle leggi fiscali in ogni paese in cui opera", ha infatti fatto sapere un portavoce della compagnia al Wall Street Journal. "Continueremo a lavorare con le autorità competenti sul caso". Una battaglia che colpisce l'Italia come molti altri paesi europei. Anche la Francia, infatti, richiede alla società oltre 1 miliardo di euro, almeno stando ad alcune voci "affidabili" citate dal Journal.

Se consideriamo le 130 milioni di sterline richieste dal Regno Unito poche settimane fa, la potenziale multa italiana sembra in proporzione estremamente elevata. Quello britannico è il mercato più grande per Google dopo quello statunitense, e la cifra richiesta al colosso è sembrata sin da subito fin troppo leggera in relazione ai fatturati registrati nel paese. Nei primi nove mesi del 2015, infatti, il fatturato di Google nel Regno Unito ammontava a circa 5,15 miliardi di dollari.

Tornando in Italia, Google sostiene di non aver aggirato alcuna legge. La società ha molti dipendenti sparsi per l'Europa, fra ingegneri informatici o tecnici, tuttavia l'unica base operativa in EMEA per le questioni pubblicitarie è in Irlanda. Tutti i clienti che comprano pubblicità dalla società si rivolgono a quello stabilmento specifico e non acquistano direttamente in divisioni che si trovano fisicamente in Italia, Francia o Regno Unito (tanto per citare gli ultimi casi giuridici più evidenti). Il fatturato, tuttavia, non rimane in tutti i casi in Irlanda.

Ogni anno attraverso questi sistemi l'Europa "perde" dai 50 ai 70 miliardi di euro di tasse non pagate

Google utilizza una strategia chiamata "Double Irish", un approccio con cui utilizza le royalties sui brevetti per inviare i proventi della divisione irlandese in un paradiso fiscale. Nel 2013 Google ha utilizzato questa strategia per inviare royalties per 9,84 miliardi di euro verso una compagnia irlandese con sede nelle isole Bermuda, dove le aziende non devono pagare alcuna tassa sul fatturato. Si tratta di una pratica che le autorità europee non tollerano più, e dalla quale il governo irlandese ha dichiarato di volersi allontanare entro il 2020.

Giovedì l'Unione Europea ha proposto una nuova serie di leggi e standard per contrastare meccanismi come quello del Double Irish all'interno dei 28 paesi membri. Il servizio di analisi del Parlamento Europeo ha stimato che ogni anno attraverso questi sistemi si "perdono" dai 50 ai 70 miliardi di euro di tasse non pagate. Diversa la situazione in Germania (ed altri paesi minori europei), in cui un portavoce del ministro delle finanze locale ha infatti dichiarato che sulla base della legge tedesca Google non compie alcun illecito in Europa.

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37 Commenti
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adaant01 Febbraio 2016, 12:37 #1
Prima fanno le leggi in un modo per permettere ad aziende come google e apple di sbarcare in europa e poi improvvisamente le stesse leggi fatte da loro non gli vanno più bene.
domthewizard01 Febbraio 2016, 12:42 #2
Originariamente inviato da: adaant
Prima fanno le leggi in un modo per permettere ad aziende come google e apple di sbarcare in europa e poi improvvisamente le stesse leggi fatte da loro non gli vanno più bene.


e poi, come ad apple, faranno pagare 1/3 dell'evaso... mica come ai poveri cristi che devono avere a che fare con equitalia
tony7301 Febbraio 2016, 12:46 #3
300 milioni? Spiccioli per quella gente, di sicuro niente rispetto al guadagno.
GTKM01 Febbraio 2016, 12:56 #4
Originariamente inviato da: domthewizard
e poi, come ad apple, faranno pagare 1/3 dell'evaso... mica come ai poveri cristi che devono avere a che fare con equitalia


Non fai uno scontrino da 0.80€? Ne paghi 1000 di multa.

Sei una multinazionale e non paghi 300 MILIONI? Va beh, dammene 100 e amici come prima.
PaulGuru01 Febbraio 2016, 13:00 #5
Originariamente inviato da: adaant
Prima fanno le leggi in un modo per permettere ad aziende come google e apple di sbarcare in europa e poi improvvisamente le stesse leggi fatte da loro non gli vanno più bene.

Questa è l'ItaGLIa.

Prima buccano il succosissimo e gustoso amo e poi danno lo strappone, è la strategia che il nostro governo usa per racimolare soldi, da introdurre NON nelle casse dello stato ma nelle tasche dei politici.
qboy01 Febbraio 2016, 13:06 #6
Se ci sono i mezzi legali per fare questi trucchetti, ben venga che li usano, anche perché i vari stati che elemosinano adesso queste tasse "non pagate" avrebbero dovuto pensarci prima di firmare vari accordi europei per il libero commercio. Ipocrisia allo stato puro
Marco7101 Febbraio 2016, 13:07 #7

Ahimè avete ragione ragazzi...

...prassi quella del patteggiamento molto in voga anche tra gli evasori fiscali uomini e donne dello spettacolo,sport ecc. ecc.
Beccano il broom broom...oppure la valanga alpina...contestano enne milioni di Euro...tra avvocati,nomea e valore nazional popolare di immagine del tipo o della tipa si e no pagheranno all'etereo che tutto ingoia Stato italiano enne/10.

Marco71.
Marco7101 Febbraio 2016, 13:09 #8

Quanto al merito della news...

...si lamentano ad ogni piè sospinto che le multinazionali non approdano sull'italica terra e poi ?
Poi attendono...come al povero pensionato che dopo 5 anni arriva la richiesta di rimborso per "troppi soldi" erogati ma nel caso di multinazionali ovviamente molto più in grande.
Chissà perché tutto o quasi quello che riguarda l'I.T ed affini elettronica ecc. hanno sedi legali magari nei paesi bassi piuttosto che in Olanda.

Marco71.
thunder_bolt9601 Febbraio 2016, 13:26 #9
Originariamente inviato da: domthewizard
e poi, come ad apple, faranno pagare 1/3 dell'evaso... mica come ai poveri cristi che devono avere a che fare con equitalia


Qui le cose vanno al contrario..uno con la partita IVA spende non sò quanti soldi in tasse e poi invece con i colossi fanno un accordo e finiscono per pagare nemmeno la metà
icoborg01 Febbraio 2016, 13:39 #10
Originariamente inviato da: PaulGuru
Questa è l'ItaGLIa.

Prima buccano il succosissimo e gustoso amo e poi danno lo strappone, è la strategia che il nostro governo usa per racimolare soldi, da introdurre NON nelle casse dello stato ma nelle tasche dei politici.


Originariamente inviato da: domthewizard
e poi, come ad apple, faranno pagare 1/3 dell'evaso... mica come ai poveri cristi che devono avere a che fare con equitalia


ne quoto 2 ma potrei quotarle tutte, non è solo in italia che succede, anche in uk google ha pagato 130m di sterline, e in molti si sono lamentati.

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