Facebook: al vaglio l'istituzione di un servizio finanziario

Facebook: al vaglio l'istituzione di un servizio finanziario

Facebook starebbe perfezionando le manovre burocratiche necessarie ad istituire un servizio finanziario online in Irlanda per il deposito e trasferimento di fondi

di Nino Grasso pubblicata il , alle 12:21 nel canale Web
Facebook
 

Che Facebook non sia più solamente un semplice social network è ormai chiaro a tutti. Le acquisizioni degli ultimi tempi e la creazione di Internet.org sono chiari passi verso la realizzazione di una realtà estremamente più importante e diversificata. Fra i piani futuri della società potremmo trovare, inoltre, l'istituzione di un servizio di "e-money".

Facebook potrebbe entrare pertanto nel mercato finanziario, attraverso un servizio mediante il quale l'utente potrà depositare e trasferire valuta reale. A riportare la notizia è il Financial Times, che spiega come manchino solamente poche settimane all'ottenimento delle autorizzazioni necessarie per lanciare il servizio in Irlanda.

L'obiettivo principale sembra essere quello di offrire servizi finanziari basilari nei paesi emergenti (partendo dall'Europa per lanciare l'iniziativa), in cui Facebook potrebbe divenire in breve tempo parte fondamentale dell'infrastruttura finanziaria grazie all'enorme diffusione dei propri servizi social. Solo dall'Italia ogni anno partono più di 7 miliardi verso i paesi d'origine dei migranti: gestendo infatti i flussi di denaro degli emigrati verso la madrepatria, Facebook entrerebbe con forza nei mercati finanziari dei rispettivi paesi.

La società di Zuckerberg non è di certo nuova a gestire grossi quantitativi di denaro. Solamente nel 2013, Facebook ha controllato un flusso di circa 2,1 miliardi di dollari relativo alle transizioni dei giochi presenti sul social network, intascandone il 30%. Il settore specifico rappresenta il 10% degli introiti complessivi del colosso di Menlo Park.

In base alle voci diffuse dal Financial Times, il gigante del mondo social potrebbe aver portato avanti trattative anche con tre realtà londinesi che offrono servizi di trasferimento fondi online e mobile, fra cui TransferWise, Moni Technologies ed Azimo. Non è tardato il no comment da parte di Facebook, che preferisce non alimentare "speculazioni ed indiscrezioni" di varia natura.

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9 Commenti
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qboy15 Aprile 2014, 12:40 #1
maxmax8015 Aprile 2014, 13:13 #2
agghiacciante che mostro che sta diventando sto nefasto social.. .
san80d15 Aprile 2014, 13:47 #3
la finanza e i mercati sono una cosa seria... lasciamoli da parte
matsnake8615 Aprile 2014, 13:51 #4
Gia non mi fido troppo di paypal figuriamoci se mi vado a fidare di facebook.
san80d15 Aprile 2014, 13:52 #5
Originariamente inviato da: matsnake86
Gia non mi fido troppo di paypal figuriamoci se mi vado a fidare di facebook.


io paypal lo uso alla grande
qboy15 Aprile 2014, 14:05 #6
Originariamente inviato da: san80d
io paypal lo uso alla grande


mi sa che il senso non era questo
guari15 Aprile 2014, 14:19 #7
Secondo me dovevano semplicemente trovare un modo per rendere meno volatile il loro successo e i loro capitali... tanto di cappello per l'idea iniziale e per come hanno saputo crescere a dismisura partendo da un banale sito web (google docet), anche se, fosse stato per me, sarebbero falliti dopo un paio di mesi.
D'altronde basta far percepire il servizio offerto come virale, migliore ed essenziale, poi espandere, espandere, espandere il target ed il grosso della massa (purtroppo) prenderà tutto quello che gli si piazza davanti al naso...
lorenzo.c15 Aprile 2014, 14:49 #8
Originariamente inviato da: guari
Secondo me dovevano semplicemente trovare un modo per rendere meno volatile il loro successo e i loro capitali...


E' quello che ho pensato anche io, acquistare a man bassa e differenziare per far allontanare gli analisti dall'idea di "bolla" social pronta ad esplodere.
maxmax8015 Aprile 2014, 23:43 #9
Originariamente inviato da: lorenzo.c
E' quello che ho pensato anche io, acquistare a man bassa e differenziare per far allontanare gli analisti dall'idea di "bolla" social pronta ad esplodere.


Facebook E' sempre e comunque una "bolla" che in borsa può esplodere da un momento all' altro.
la sua volatilità di base è sempre enorme.

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