Amazon Prime Air: il servizio delle consegne con i droni non...decolla! Problemi normativi (e non solo) ritardano il progetto

Amazon Prime Air: il servizio delle consegne con i droni non...decolla! Problemi normativi (e non solo) ritardano il progetto

Nel Regno Unito c'è qualche problema con il percorso di sviluppo di Amazon Prime Air che attualmente è sospeso per via di una serie di complessità normative

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Web
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Per quanto affascinante e futuristico, il progetto Amazon Prime Air, che almeno nelle intenzioni si prefiggeva di realizzare un servizio di consegne basato su droni, potrebbe non "decollare" mai. Il colosso dell'e-commerce ha infatti sospeso la sperimentazione almeno in un paese.

Il progetto fu annunciato nel 2016, anche come modo per poter accorciare in alcuni casi i tempi di consegna, per gli articoli più piccoli o per le richieste urgenti. Amazon aveva stabilito alcuni limiti specifici per questo genere di consegne: un peso inferiore ai 5 chili, dimensioni del pacco facilmente inseribili nel carico del drone e una distanza di massimo 10 miglia tra centro di evasione e recapito del cliente. Tutto ciò avrebbe consentito consegne entro i 30 minuti.

Nel mese di dicembre 2016 la società organizzò una dimostrazione di consegna con Prime Air a Cambridge, in Inghilterra, e successivamente fu avviata una fase sperimentale pubblica del servizio, all'interno della stessa area geografica.

Nel corso di questi anni però Amazon ha dovuto fare i conti con qualche grattacapo che ha reso complicato il percorso del servizio. Tanto che il previsto debutto operativo alla fine del 2019 è stato rimandato, per una serie di ostacoli normativi legati alla sicurezza e alle pratiche di pilotaggio riguardanti i droni e/o la navigazione automatica. Attualmente però il servizio sarebbe stato sospeso.

Wired UK indica che oltre 100 dipendendi di Amazon Prime Air hanno perso il lavoro e altri sono stati riqualificati su altri progetti. Secondo fonti interne il servizio Prime Air sarebbe in stallo e con un elevato turnover del personale negli ultimi anni. Vengono indicate anche scelte dirigenziali forse non adeguate, con un assortimento di figure competenti nel campo della logistica ma con poca familiarità del mondo dei droni e della loro complessità.

La società non ha voluto rivelare quante persone stiano attualmente lavorando al progetto, sottolineando però l'esistenza di dipendenti Prime Air operativi nel Regno Unito e che continuerà ad esserci una presenza Prime Air anche dopo i tagli.

Forse una parte del problema sono state proprio le grandi ambizioni su cui è stato pensato il servizio. I droni di consegna, per esempio, non avevano solamente bisogno di volare autonomamente, ma anche di trovare un punto adatto per poter depositare il pacco. Questo ha richiesto investimenti di tempo e denaro per poter allenare i sistemi di volo e atterraggio a riconoscere aree non accessibili (per esempio, le piscine) e a individuare oggetti e persone da evitare. I droni sono stati poi potenziati per poter trasportare carichi più pesanti, ma così facendo sono anche passati di categoria, con normative più stringenti. E ciò si è abbattuto nuovamente sul software di volo, con ulteriori allenamenti e maggior complessità.

Amazon è comunque possibilista sul futuro di Prime Air, sottolineando che lo scorso anno ha ricevuto l'autorizzazione in USA per operare i droni a scopo di consegne. Non sono state però indicate possibili finestre temporali per il lancio pubblico del servizio.

5 Commenti
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agonauta7804 Agosto 2021, 11:44 #1
Non ci credeva nessuno, in una città un drone da 20 kg che svolazza è un potenziale morto. Senza contare quelli che lo abbatterebbero appena passa sul giardino per rivenderne i pezzi.
kamon04 Agosto 2021, 12:55 #2
Originariamente inviato da: agonauta78
Non ci credeva nessuno, in una città un drone da 20 kg che svolazza è un potenziale morto. Senza contare quelli che lo abbatterebbero appena passa sul giardino per rivenderne i pezzi.


I dubbi sulla pericolosità almeno nel periodi di test ci possono anche stare, ma non è che starebbero li tutti a fare il tiro al piattello, oltre al fatto che sicuramente considererebbero bene dove farlo e dove non farlo volare per evitare situazioni spiacevoli. Probabilmente è più facile e redditizio dirottare un furgone delle consegne, eppure non succede tutti i giorni, senza contare che presumibilmente sarebbe a portata di tiro solo in fase di atterraggio.

Poi tornando alla presunta pericolosità, non si contano le volte ho rischiato di essere messo sotto dai furgoni che devono correre per fare le consegne, o pensi che un furgone non sia in grado di ucciderti se ti investe?
agonauta7804 Agosto 2021, 15:07 #3
Un drone deve essere comunque pilotato da una singola persona, in una città qualunque sia il percorso, attraversa aree private, ti rubano la bici da 30 euro figurati il drone da 2000. In caso di guasto non è detto che il sistema di autoguida al punto di partenza funzioni per cui cadrebbe come un peso morto. Un mezzo stradale si ferma, un drone cade per gravità, non mi sembra difficile da capire. La consegna con i droni potrebbe avere senso per un farmaco salvavita in una casa di campagna lontana dalle strade. In città è impossibile da fare. Tanto vale mettere i pacchi su un veicolo elettrico su strada come già fa qualcuno
kabuby7704 Agosto 2021, 16:45 #4
Un drone che consegna una RTX3090 non arriverà mai a destinazione....
tallines04 Agosto 2021, 18:17 #5
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/a...etto_99651.html

Nel Regno Unito c'è qualche problema con il percorso di sviluppo di Amazon Prime Air che attualmente è sospeso per via di una serie di complessità normative

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