Amazon multata in Italia per 1 miliardo e 128 milioni di euro per posizione dominante!

Amazon multata in Italia per 1 miliardo e 128 milioni di euro per posizione dominante!

Arriva una batosta per Amazon da parte dell'Antitrust italiana che infligge una multa salata da oltre 1 miliardo e 128 milioni di euro al gigante americano. I motivi sono quelli di una posizione dominante ed aver danneggiato concorrenti nei servizi di logistica.

di pubblicata il , alle 09:36 nel canale Web
Amazon
 

Amazon multata dall'Antitrust italiana con una sanzione record da oltre 1 miliardo e 128 milioni di euro. La sansione arriva ufficiale dal sito dell'AGCOM e riporta una motivazione importante che riguarda l'abuso di posizione dominante e danneggiamento nei confronti degli operatori concorrenti nel servizio di logistica per e-commerce.

In questo caso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato la sanzione ad Amazon Italia per violazione dell’art. 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Secondo l'AGCOM, Amazon detiene una posizione di assoluta dominanza nel mercato italiano dei servizi di intermediazione su marketplace, che le ha consentito di favorire il proprio servizio di logistica, presso i venditori attivi sulla piattaforma Amazon.it ai danni degli operatori concorrenti in tale mercato e di rafforzare la propria posizione dominante.

Amazon detiene una posizione dominante in Italia secondo AGCOM

Secondo l’Autorità e come viene spiegato direttamente nel comunicato stampa ufficiale, le società hanno legato all’utilizzo del servizio Logistica di Amazon l’accesso a un insieme di vantaggi essenziali per ottenere visibilità e migliori prospettive di vendite su Amazon.it. Come si legge sul sito di AGCOM, tra tali vantaggi esclusivi spicca l’etichetta Prime, che consente di vendere con più facilità ai consumatori più fedeli aderenti all’omonimo programma di fidelizzazione di Amazon. L’etichetta Prime consente, inoltre, di partecipare ai famosi eventi speciali gestiti da Amazon, come Black Friday, Cyber Monday, Prime Day e aumenta la probabilità che l’offerta del venditore sia selezionata come Offerta in Vetrina e visualizzata nella cosiddetta Buy Box. Amazon ha, così, impedito ai venditori terzi di associare l’etichetta Prime alle offerte non gestite con il suo Fulfillment by Amazon ossia la Logistica Amazon.

E ancora l'AGCOM afferma come "l’istruttoria ha accertato che si tratta di funzionalità della piattaforma Amazon.it cruciali per il successo dei venditori e per l’aumento delle loro vendite. Oltretutto ai venditori terzi che utilizzano FBA non viene applicato lo stringente sistema di misurazione delle performance cui Amazon sottopone i venditori non-FBA e il cui mancato superamento può portare anche alla sospensione dell’account del venditore".

E questo, sempre secondo AGCOM, non ha fatto altro che danneggiare gli operatori concorrenti di logistica per e-commerce, impedendo loro di proporsi ai venditori online come fornitori di servizi di qualità paragonabile a quella della logistica di Amazon. Tali condotte hanno così accresciuto il divario tra il potere di Amazon e quello della concorrenza anche nell’attività di consegna degli ordini e-commerce. E non solo perché da tutto questo sono stati danneggiati anche i marketplace concorrenti: a causa del costo di duplicazione dei magazzini, i venditori che adottano la logistica di Amazon sono scoraggiati dall’offrire i propri prodotti su altre piattaforme online, perlomeno con la stessa ampiezza di gamma. 

Da qui dunque la multa ad Amazon. Sì, perché l’Autorità "ha ritenuto tale strategia abusiva particolarmente grave e, anche in considerazione della sua durata, degli effetti già prodotti e delle dimensioni del Gruppo, ha deciso di irrogare la sanzione di oltre un 1 miliardo di euro. Inoltre, per ripristinare immediatamente le condizioni concorrenziali nei mercati rilevanti, l’Autorità ha imposto ad Amazon misure comportamentali che saranno sottoposte al vaglio di un monitoring trustee".

In questo caso Amazon dovrà concedere ogni privilegio di vendita e di visibilità sulla propria piattaforma a tutti i venditori terzi che sappiano rispettare standard equi e non discriminatori di evasione dei propri ordini, in linea con il livello di servizio che Amazon intende garantire ai consumatori Prime. Amazon dovrà definire e pubblicare tali standard e, a far data da un anno dall’assunzione della decisione, astenersi dal negoziare con i vettori e/o con gli operatori di logistica concorrenti - per conto dei venditori - tariffe e altre condizioni contrattuali applicate per la logistica dei loro ordini su Amazon.it, al di fuori del suo Fulfillment by Amazon.

Amazon è diventata fondamentale per tutti. La sua crescente forza commerciale è davanti agli occhi di tutti visto che nel 2006 aveva solo il 10,5% del mercato italiano dell'ecommerce, mentre nel 2015 era già arrivata al 55,3%. Infine i venditori indipendenti, che Amazon ha ammesso dal 2006, offrono oltre la metà dei prodotti in vendita sul sito della società statunitense del commercio elettronico. Sono dunque una realtà importante che l'Antitrust considera meritevole di un'adeguata protezione.

AGGIORNAMENTO: Statement di Amazon Italia

Amazon Italia ha rilasciato un comunicato stampa ufficiale in cui risponde alla sanzione dell'AGCOM:

Siamo in profondo disaccordo con la decisione dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e presenteremo ricorso. La sanzione e gli obblighi imposti sono ingiustificati e sproporzionati. Più della metà di tutte le vendite annuali su Amazon in Italia sono generate da piccole e medie imprese, e il loro successo è al centro del nostro modello economico. Le piccole e medie imprese hanno molteplici canali per vendere i loro prodotti sia online che offline: Amazon è solo una di queste opzioni. Investiamo costantemente per sostenere la crescita delle 18.000 piccole e medie imprese italiane che vendono su Amazon e forniamo molteplici strumenti ai nostri partner di vendita, anche a quelli che gestiscono autonomamente le spedizioni”.
 
In questo caso ha voluto anche ribadire alcune informazioni sui programmi e sulle condizioni che sono state prese in considerazione dall'AGCOM per la sanzione.

  1. Sul programma FBA (Logistica di Amazon):
  • La Logistica di Amazon è un programma completamente facoltativo. I partner di vendita possono utilizzarlo o meno, separatamente, per singoli prodotti. La Logistica di Amazon include molti servizi che rendono la vita più facile per i partner di vendita, come la gestione dell'inventario, i resi e il supporto del servizio clienti.
  • La Logistica di Amazon permette alle piccole e medie imprese di far crescere la loro attività al di fuori del loro Paese e contribuisce ad offrire ai nostri clienti un’eccellente esperienza di acquisto.
  • La maggior parte dei nostri partner di vendita non usa il programma Logistica di Amazon. Quando lo scelgono, lo fanno perché è efficiente, conveniente e perchè offre tariffe competitive.
  1. Sul programma SFP (Seller Fulfilled Prime): Il programma SFP (Seller Fulfilled Prime - Prime Gestito dal Partner di Vendita) è un'ulteriore opzione alternativa al programma Logistica di Amazon che permette ai partner di vendita di offrire i propri prodotti attraverso il programma Prime e gestire autonomamente la propria logistica. Questo programma consente ai partner di vendita di usufruire del programma Prime e ai consumatori di beneficiare di tali offerte, senza che i venditori debbano utilizzare in alcun modo i servizi logistici di Amazon. Maggiori informazioni su SFP sono disponibili qui.
  2. Le aziende di grandi dimensioni non sono dominanti per definizione e l’idea che il successo possa essere il risultato di un comportamento anticoncorrenziale è intrinsecamente sbagliata. In ogni Paese in cui operiamo ci sono rivenditori più grandi di Amazon. In Italia, nel 2021, l'incidenza delle vendite e-Commerce sul totale delle vendite Retail è passata dal 9% del 2020 al 10% secondo la recente analisi dell'Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano.
  3. Studi internazionali e italiani dimostrano che venditori e consumatori usano una varietà di canali (offline e online) e multihoming (sito web aziendale e marketplace) quando vendono o comprano. Il multihoming è confermato anche dalla stessa AGCM nel suo case study, dove è evidenziato che tra coloro che vendono online solo il 13% lo fa esclusivamente tramite marketplaces.
  4. Anche l’Autorità Italiana per le Comunicazioni (AGCOM) ha affermato, nella sua consultazione pubblica, che Amazon detiene solo una quota del 17% nel segmento della vendita al dettaglio online.
  5. Amazon e i partner di vendita sono complementari e insieme foniscono la vasta selezione, la qualità e la convenienza che i nostri clienti amano. I partner di vendita rappresentano circa il 60% di tutte le vendite di prodotti fisici su Amazon. Tali vendite stanno crescendo più velocemente delle vendite al dettaglio Amazon e in media una vendita da parte di un venditore terzo è più profittevole per Amazon rispetto a una vendita al dettaglio da parte di Amazon. Nel 2020, le piccole e medie imprese italiane hanno registrato vendite all’estero per oltre 600 milioni di euro, e più di 200 piccole e medie imprese hanno superato 1 milione di euro di vendite per la prima volta nel 2020.
  6. Maggiori informazioni sulla buy box sono disponibili qui e qui
Maggiori dettagli sull’impatto economico di Amazon in Italia sono disponibili qui
119 Commenti
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Jack.Mauro09 Dicembre 2021, 09:57 #1
In effetti il logo Prime è sinonimo di "gestito da logistica Amazon", ed è il motivo per cui compro su Amazon: se devo affidarmi alla logistica del venditore, a questo punto compro su ebay o simili, dove i prezzi sono più bassi (ed il rischio è più alto).

Dimenticavo:
Se invece vietassero i referrar link ad amazon (ed altri), renderebbero internet un posto migliore....
mattia.l09 Dicembre 2021, 10:01 #2
Si ma il servizio prime è ottimo, mi consegnano i pacchi la domenica e li trattano con i guanti di velluto

Gli altri servizi fanno cagare, giusto che diventi dominante il prime...
uno_dei_tanti09 Dicembre 2021, 10:05 #3
farà ricorso e non pagherà nulla. Se fa prezzi migliori dei negozi fisici e ti permette di restituire entro 30 giorni i prodotti acquistati, che lo Stato italiano diminuisca le tasse e le accise sull'energia, altro che resilienza !!!
luckye09 Dicembre 2021, 10:14 #4
Vero, posizione dominante ma principalmente dovuta alla scarsa competività degli altri players. Tutto si può dire di Amazon, che sia pieno di copie di prodotti originali (verissimo !), che sia pieno di "Cinesate" (stravero) ma il servizio è inappuntabile. Quindi si, posizione dominante ma costruita con fatica nel tempo...
FroZen09 Dicembre 2021, 10:14 #5
Godo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
marconwps09 Dicembre 2021, 10:18 #6

Amazon

E' l'unico store su cui acquisto visto che se ordino un prodotto arriva in tempo e non e' un mattone. Saluti a tutti
[K]iT[o]09 Dicembre 2021, 10:45 #7
Più che posizione dominante è una semplice superiorità indiscussa. Se poi qualcuno dovesse mai offrire un servizio semplice, veloce ed efficace equivalente se ne può riparlare.
CrapaDiLegno09 Dicembre 2021, 10:50 #8
Non ho capito l'accusa mossa ad Amazon:
cioè, loro hanno un sistema logistico superiore agli altri, che è merito loro e che pure ha un costo (ricordiamocelo) che gli altri non hanno;
un venditore terzi sarebbe svantaggiato perché invece usa vettori tradizionali (che fanno storicamente schifo) ma non è certo una colpa di Amazon;
un venditore terzo che si appoggia alla logistica Amazon (e quindi godrebbe dei vantaggi della logistica superiore) è però svantaggiato dal dover tenere due magazzini e due sistemi di ordini;
a quanto pare l'accusa non sa che un venditore può far parte del servizio Prime e goderne tutti i vantaggi (pagando i costi, ovviamente).

Ora non capisco se sono io a non aver capito un razzo, l'articolo è scritto male o se dietro a tali accuse vi sia un decerebrato che ha scritto qualcosa senza senso dietro all'insistenza di qualche politico che vuole a tutti i costi spennare le grandi multinazionali per fare un po' di cassa.

Io sarei del parere che queste diatribe debbano essere soggette ad una semplice regola: se fai appello e perdi, paghi il doppio. Se fai appello e vinci, chi ti accusa ti dà quello che ti ha richiesto.
Così ci si pensa due volte prima di fare questo tipo di attacchi o viceversa fare sempre appello per allungare i tempi all'infinito attaccandosi a qualche cavillo burocratico anche se si è in evidente stato di colpevolezza.
CrapaDiLegno09 Dicembre 2021, 10:57 #9
Originariamente inviato da: FroZen
Godo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Godi di cosa? Che una multinazionale che ha portato un po' di progresso in questo paese di cariatidi paghi il ricovero in ospedale dei no-vax?

Spero che la prossima volta che compri qualcosa on-line ti arrivi un pacco consegnato dal corriere polacco tutto ammaccato, bolla firmata dal corriere stesso che riparte subito per cui niente possibilità di lamentela, e per poi farti rivalere della mala consegna debba perdere 4 mesi in mail, telefonate internazionali, carte e burocrazia e alla fine nessuno ti ripaghi di un bel nulla.
Skogkatt09 Dicembre 2021, 11:06 #10
Originariamente inviato da: FroZen
Godo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Siamo in due (cmq faranno ricorso e alla fine se la caveranno pagando tipo il 2% di questa somma)

Ai fan (LOL, al massimo clienti dai) di amazon qui dico che ci sono talmente tanti di quei motivi per cui comprare (= supportare il suo modello di business cannibale e fagocitante e totalitario) su amazon è sbagliato che non ho voglia neanche di iniziare a elencarli - ho anche da lavorare.

Cmq oggi mi arriva via FedEx dall'Olanda (vivo in Germania) un prodotto comperato 2 giorni fa sul sito del produttore a 69,99€ spedizione inclusa mentre su amazon costava 88 euro + spedizione (ovviamente non ho Prime che è l'esca primaria con cui acchiappano i gonzi). Sto valutando di chiudere addirittura l'account (aperto nel 2006).

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