Versa è il nome del prossimo smartwatch Fitbit?

Versa è il nome del prossimo smartwatch Fitbit?

Trapela il nome del prossimo smartwatch di Fitbit, le cui immagini erano apparse in rete le scorse settimane. Prenderà il posto di Fitbit Blaze, ma per avere successo il prezzo sarà fondamentale

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Wearables
Fitbit
 

Inizia a circolare in rete qualche indiscrezione in più sul possibile prossimo smartwatch di Fitbit, del quale erano emerse alcune immagini nelle scorse settimane. Anzitutto il nome: secondo Evan Blass di Venturebeat, il nuovo smartwatch potrebbe chiamarsi "Versa" e dovrebbe andare prendere il posto di Fitbit Blaze, lanciato nel primo trimestre del 2016.

Come già si era intuito osservando le immagini circolate all'inizio del mese, Fitbit Versa dovrebbe essere caratterizzato da un cambiamento dei canoni stilistici che hanno contraddistinto i vari indossabili di Fitbit presentati fino ad ora, allontanandosi dalle forme rigide e poligonali e facendo uso di linee più morbide e sinuose anche per incontrare maggiormente i gusti dell'utenza femminile.

Tra le caratteristiche già note al primo giro di speculazioni, vi sarebbe l'impermeabilità con resistenza fino a 50 metri di profondità e il sensore SpO2 che consentirebbe di monitorare eventuali episodi di apnee notturne. Una possibile area di miglioramento dovrebbe riguardare il fronte batteria: nonostante Fitbit Blaze sia in grado di assicurare fino a 5 giorni di autonomia, il prossimo Versa potrebbe offrire qualcosa in più, magari anche grazie al know how acquisito con l'assorbimento di Vector e Pebble. Anche il meccanismo di ricarica, un po' macchinoso in Blaze, potrebbe essere rivisto e reso più semplice.

Le incognite, invece, riguardano la possibiltià di avere un modulo GPS integrato. Fitbit Blaze ne è sprovvisto, ma offre la possibilità di tracciare i percorsi dei propri allenamenti tramite il collegamento con lo smartphone: sembra per ora che questa sia la strada che la società intende percorrere anche con Versa, con tutti i compromessi del caso. Nel caso il GPS venga lasciato fuori anche questa volta, è possibile che la priorità sia quella di assicurare un'autonomia operativa sensibilmente più estesa rispetto a Blaze.

Dovrebbero essere mantenute le varie funzionalità di monitoraggio continuativo che si trovano su Blaze, ma il nuovo indossabile potrebbe rappresentare l'occasione per Fitbit di spingersi verso un'area che sta guadagnando un po' di attenzioni in questo periodo. Parliamo delle funzionalità di monitoraggio e gestione dello stress, con magari sensori in grado di tenere sotto controllo segnali del nostro stato emotivo e suggerire (come ad esempio avviene su Apple Watch) esercizi di respirazione o simili per scaricare la tensione.

E' possibile che Fitbit Versa erediti anche qualche funzione che ha debuttato con Ionic, lo smartwatch di Fitbit rilasciato alla fine dell'estate. E' pur vero, tuttavia, che la società dovrà in qualche modo differenziare i due prodotti per evitare di generare confusione sul mercato e di avere, nel caso peggiore, due proposte a rischio di "cannibalizzazione" reciproca. Sembra scontata, per esempio, la presenza della funzionalità Fitbit Pay, mentre meno probabile potrebbe essere la presenza di un quantitativo di storage per brani musicali, come accade con Ionic.

La società, che ha recentemente presentato i conti trimestrali e dell'intero anno fiscale 2017, sta riscontrando qualche difficoltà sul mercato degli indossabili. In occasione della conferenza di presentazione del bilancio, il CEO James Park ha indicato l'intenzione di rilasciare sul mercato smartwach "mass appeal", cioè capaci di far presa sul pubblico più ampio, nel 2018 senza tuttavia scendere in ulteriori dettagli. Un elemento chiave per far presa sul pubblico è indubbiamente il prezzo: Blaze fu proposto a 199,95 Dollari (il listino ufficiale per il mercato europeo è di 199,99 Euro), mentre il recente Fitbit Ionic è commercializzato a 349,99 Euro, quindi è lecito immaginare un prezzo al massimo pari a quello di Fitbit Blaze o, auspicabilmente, leggermente inferiore.

Ignoto il possibile debutto sul mercato: Fitbit Blaze fu lanciato all'inizio del mese di marzo 2016, quindi se la società volesse rispettare una cadenza biennale potremmo imamaginare un lancio nel giro di breve tempo. Arrivare il più presto possibile sul mercato rappresenterebbe inoltre un'opportunità per Fitbit di rimettere un po' in sesto i conti.

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1 Commenti
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alextask09 Marzo 2018, 14:09 #1
qualcuno ha detto Pebble Time Steel?

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