Xiaomi Redmi Note 10 Pro: il medio di gamma completo (tranne il 5G). La recensione

Xiaomi Redmi Note 10 Pro: il medio di gamma completo (tranne il 5G). La recensione

In questi giorni abbiamo testato il nuovo Xiaomi Redmi Note 10 Pro e nella recensione completa vi raccontiamo la nostra esperienza. Nel complesso è uno smartphone che funziona benissimo, e ci ha convinti. Unica pecca? non è 5G

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Telefonia
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[HWUVIDEO="3082"]Xiaomi Redmi Note 10 Pro: il medio di gamma completo (tranne il 5G). La recensione[/HWUVIDEO]

Tra la sfilza di Redmi Note 10 presentati da Xiaomi, qui nella redazione di Hardware Upgrade è passato a trovarci Xiaomi Redmi Note 10 Pro, uno smartphone con una scheda tecnica di tutto rispetto e un rapporto qualità prezzo molto interessante. Il device si inserisce nell'ampia fascia di mercato dei medi di gamma. Qui vengono lanciati centinaia di smartphone ogni anno e la concorrenza e sempre più agguerrita. In questi giorni abbiamo testato Redmi Note 10 Pro e vi raccontiamo le sensazioni raccolte in compagnia del device. Nel complesso ci ha convinto, molto bene il display, tra i migliori attualmente nella categoria, così come il comparto fotocamere che ospita un sensore principale da 108 MP.

Tutto questo, e non solo, ad un prezzo accessibile. Cosa manca per essere un vero best-buy? Qui si apre un discorso più ampio. Si, perché il device in questione non supporta le reti 5G e ciò rappresenta una mancanza di cui bisogna tener conto. Per il resto al Redmi Note 10 Pro non manca praticamente nulla: fluido, equilibrato, buona fotocamera e display di livello. Ricordiamo che la famiglia Redmi Note 10 è formata da: Remi Note 10, Redmi Note 10S, Redmi Note 10 Pro e Redmi Note 10 5G.

Design e materiali

Partiamo dall'ottima costruzione dello smartphone. Redmi Note 10 risulta saldo e ben assemblato con materiali da smartphone di fascia superiore. Sul retro troviamo una back cover in vetro lucido molto piacevole sia al tatto che alla vista. Inevitabilmente il device tende a riempirsi di ditate, ma il trattamento oleofobico sembra assorbire meglio di altri smartphone. Il frame è in plastica, anche se a primo impatto può sembrare metallo, ciò dimostra la buona qualità dei materiali e l'attenzione ai dettagli di Xiaomi.

Sul retro salta subito all'occhio l'isola che ospita le quattro fotocamere che, bisogna ammetterlo, non è di certo il massimo dell'estetica. Infatti, questa sporge parecchio in quanto presenta una doppia piattaforma una sopra l'altra creando una sorta di doppio scalino. Di conseguenza, lo smartphone appoggiato su una superficie piana risulta complicato e fastidioso da usare, per questo si consiglia l'utilizzo della cover in dotazione per diminuire il traballamento, che in parte rimane anche con la cover.

Sulla parte anteriore domina l'ampio display AMOLED da 6,67 pollici. Il pannello è piatto mentre le cornici sono ben ottimizzate, nella media degli smartphone sul mercato. La selfie cam è inserita in un piccolo foro nella parte superiore del display con i bordi ben ottimizzati rispetto alla maggior parte dei device che offre la fascia di riferimento.

Sul lato destro troviamo il bilanciere del volume e il pulsante di accensione e spegnimento che integra il sensore di impronte digitali. Seppur ben implementato, Xiaomi ha deciso di non inserire il sensore sotto il display, come accade su quasi tutti gli smartphone con pannello AMOLED. Sul lato sinistro presenta unicamente lo slot che ospita due SIM e c'è spazio anche per una microSD.

Nella parte inferiore troviamo la porta USB Type-C, il primo microfono e l'altoparlante principale. Infine nella parte superiore il device offre una sempre utile porta infrarossi, il secondo microfono, lo speaker secondario e non manca neanche il tanto apprezzato jack audio da 3,5mm.

Display

Il display è senza dubbio tra le sorprese del nuovo Redmi Note 10 Pro, se non la sorpresa più convincente. Il device monta un pannello AMOLED da 6,67 pollici in risoluzione Full-HD (1080 x 2400 pixel) con una densità di pixel pari a 395 ppi e un refresh rate che arriva a 120 Hz. Insomma ci sono tutti i propositi per parlare di un ottimo display, ed effettivamente è così.

La qualità è ottima e la fluidità del pannello lo rende tra i migliori attualmente in circolazione nella fascia media degli smartphone. Bene i colori che sono settabili nelle impostazioni del telefono, in cui l'utente può scegliere fra tre diverse combinazioni: Automatico, Intenso e Standard. Inoltre è possibile gestire la temperatura del colore su predefinito, caldo, freddo o personalizzato. La frequenza di aggiornamento può essere impostata o a 60Hz o direttamente a 120Hz, senza vie di mezzo o soluzioni adattive.

Da buon AMOLED non può mancare l'always-on display che può essere personalizzato in base alle preferenze dell'utente. Il sensore di luminosità lavora bene e il display rimane ben visibile anche sotto la luce diretta del sole. Il marchio garantisce una luminanza massima di 1200 nit in condizioni che purtroppo non conosciamo. Nel nostro test, realizzato con un APL del 15%, ha raggiunto una notevole luminanza massima di 971 nit..

Inoltre ha convinto particolarmente il touch and feel con lo schermo, grazie ad una frequenza di campionamento del tocco a 240Hz. In conclusione tra le mani si ha un'unità di tutto rispetto sia per la navigazione web che per la visione di contenuti multimediali. Veloce, fluido, reattivo e bello da vedere, insomma un display che non capita tra le mani tutti i giorni in questa fascia di prezzo.

Analisi Display

Abbiamo sottoposto l'AMOLED di Redmi Note 10 Pro alle nostre consuete prove al colorimetro, verificando le sue qualità e i suoi difetti. Sul piano della luminanza massima abbiamo misurato un valore pari a 971 nit nella modalità Automatica, più che ottimale per l'uso dello smartphone senza compromessi in ogni circostanza. Altri dispositivi più costosi sono più luminosi sotto la luce del sole, ma considerando il prezzo del device di Xiaomi il risultato è a nostro avviso straordinario. Aiuta anche la presenza di un pannello AMOLED che, spegnendo i pixel neri, consente di ottenere un rapporto di contrasto molto elevato, non misurabile con i nostri strumenti.

Modalità Automatica


Gamut


Bilanciamento del bianco


Curva di gamma


Fedeltà cromatica (DCI-P3)

Modalità Intensa


Gamut


Bilanciamento del bianco


Curva di gamma


Fedeltà cromatica (DCI-P3)

Riproduzione HDR


Gamut


Bilanciamento del bianco


Curva di gamma


Fedeltà cromatica (DCI-P3 SMTPE 2084 HDR)

Lo smartphone presenta diverse modalità con calibrazioni predefinite, come abbiamo già scritto: Automatico, la più precisa secondo lo standard DCI-P3 nonché quella consigliata dal produttore; Intenso, che spinge le potenzialità del display ai suoi limiti senza seguire alcun riferimento; Standard, che si ferma alla saturazione dei colori secondo lo standard sRGB. Tutte le calibrazioni prevedono una chiara dominante blu nella riproduzione del bianco, caratteristica più che consueta e facilmente gestibile nelle Impostazioni del dispositivo. La progressione tonale del bianco è inoltre abbastanza corretta sulle due modalità di cui abbiamo riportato i grafici (quelle basate su DCI-P3), anche se si nota una lieve tendenza a rendere le immagini su schermo lievemente più contrastate rispetto alla sorgente originale, favorendo l'effetto "wow" alla fedeltà. Questo incide anche sulla fedeltà cromatica secondo i colori del Macbeth Color Checker, che utilizziamo per valutare questo particolare ambito del display degli smartphone. Il DeltaE medio è di 3,14 nella Modalità Automatico; 4,2 nella Modalità Intenso. Si tratta di numeri molto interessanti, che indicano un'ottima fedeltà cromatica per il display di Redmi Note 10 Pro nonostante il suo prezzo di listino bassissimo.

Il display di Redmi Note 10 Pro convince anche nella riproduzione HDR, con un buon bilanciamento del bianco su tutta la progressione tonale e un triangolo di gamut abbastanza corretto secondo lo standard DCI-P3, anche se con qualche lieve sbavatura nella precisione dei colori. Pessimo il DeltaE medio, e quindi la fedeltà cromatica, ma per l'utente finale potrebbe essere un bene (come abbiamo già detto nelle recensioni degli ultimi smartphone Samsung). La tendenza di alcuni produttori è di esagerare la luminosità nelle varie tonalità di colore (specie ai valori intermedi), in modo da offrire un output più luminoso per i contenuti HDR rispetto alla sorgente originale (che spesso è fin troppo buia). A dimostrazione di questo particolare carattere del device economico di Xiaomi è la curva di gamma che mostra variazioni sensibili nella luminanza già sotto il 30% del livello di bianco. Su Redmi Note 10 Pro, alla luce di un DeltaE medio pari a 11,5 in riproduzione HDR, l'utente non troverà colori visibilmente errati, ma principalmente più luminosi rispetto alla sorgente.

Hardware e software

Il motore del device si chiama Snapdragon 732G, un chip da 8nm di fascia media di Qualcomm che in questo caso fa il suo dovere. Il processore lavora ad una frequenza di 2,3 GHz per i 2 core Kryo 470 Gold mentre a scende a 1,8 GHz per i restanti 6 core Kryo 470 Silver. Di fianco al processore troviamo la GPU Adreno 618 insieme a 6/8GB di RAM LPDDR4X e 64/128GB di memoria di archiviazione interna UFS 2.2, espandibile tramite microSD.

Inutile dire che Redmi Note 10 Pro non ha causato particolari problemi, anzi si è dimostrato sempre fluido e affidabile anche dopo un uso intenso. Anche la parte gaming è risultata più che sufficiente, può capitare qualche micro-lag ogni tanto ma davvero impercettibile. L'ottimizzazione del processore è buona e non tendente a scaldare la parte posteriore. Xiaomi si riconferma sempre attenta sugli smartphone di fascia media. Come avrete intuito questo device non supporta le reti 5G di nuova generazione, di conseguenza è una caratteristica che l'utente deve tener conto.

Come spesso accade a questa tipologia di smartphone Redmi, il software rappresenta l'anello debole di questi device. Per quanto riguarda Redmi Note 10 Pro la situazione cambia, ma solo parzialmente. Alcune problematiche di software nelle semplici funzioni del telefono vengono ancora a galla ma con una frequenza decisamente minore. Stiamo parlando di dettagli e non di bug o app in crash ad ogni utilizzo. Detto ciò lo smartphone è fluido anche sotto stress, ma lato software c'è ancora da migliorare con qualche aggiornamento nonostante la strada sia quella giusta.

Il sistema operativo a bordo è l'ultima versione Android 11 insieme all'interfaccia grafica MIUI 12, che presto si aggiornerà nella 12.5. La MIUI ormai la conosciamo e le caratteristiche principali rimangono, come l'ampia mole di giochi e applicazioni preinstallate. Lo smartphone resta piacevole da utilizzare e gode delle funzioni di interessanti, funzionalità come la clonazione delle app, collegamenti attraverso gesti, modifica dell'area notifiche, modalità scura, modalità lettura e di "funzionalità speciali" come il turbo videogiochi, strumenti video, finestre a comparsa, secondo spazio e modalità Lite

Fotocamere:

Il comparto fotocamere è senza dubbio un punto di forza di Redmi Note 10 Pro. Il device offre una quad cam formata da una principale da ben 108 MP, una grandangolare da 8 MP, una sensore macro e uno di profondità rispettivamente da 5 MP e da 2 MP. La selfie cam è da 16 MP. Sulla carta ci si aspetta un comparto fotografico di ottimo livello, e in effetti se paragonato alla fascia di prezzo di riferimento, è cosi. Lo smartphone nel punta e scatta offre ottime immagini con colori ben bilanciati ma con un contrasto ancora troppo aggressivo.

In condizioni di luce ottimali i dettagli sono comunque più che sufficienti e di conseguenza mi sento di premiare il lavoro di ottimizzazione di Xiaomi. Ovviamente, il sensore da 108 MP non è lo stesso montato su Xiaomi Mi 11. Nonostante ciò Redmi Note 10 si difende bene e nella fascia media si inserisce nei dispositivi con un comparto fotocamere di livello.

Come spesso accade negli smartphone midrange le condizioni di luce sono direttamente proporzionali con la qualità degli scatti. infatti, al calare del sole le foto rimangono nel complesso sufficienti ma perdono di qualità soprattutto per quanto riguarda il colore. La modalità notte interviene discretamente in supporto alla cam con buoni risultati soprattutto in condizioni di luce davvero minima.

Le funzioni che offre il software della fotocamera sono: modalità panorama, documenti, slow-motion, esposizione prolungata, VLOG, doppio video, pro, scatti a 108 MP e ritratto. Forse il reparto che ha leggermente deluso è quello dei video in 4K a 30fps. I contenuti mostrano una buona messa a fuoco e buona definizione dei dettagli, ma è la stabilizzazione ad avere le difficolta maggiori. Da un sensore così importante ci si aspettava una miglior stabilizzazione, che purtroppo è elettronica e non ottica. La stabilizzazione migliora notevolmente in Full-HD (1080p). La selfie cam offre buoni scatti con tanta luce e buono anche lo scontorno dell'effetto bokeh, ma anche qui la qualità si abbassa notevolmente con poca luce.

In conclusione, non possiamo paragonare questo comparto fotografico con quello di un top di gamma, ma la fotocamera del Redmi Note 10 Pro ha sicuramente convinto nonostante alcuni aspetti siano migliorabili.

Autonomia

Come per la maggior parte dei dispositivi Redmi anche l'autonomia di questo device si conferma di ottimo livello. La batteria ha una capacità di 5.020 mAh che si ricarica da 0 a 50% in poco meno di 30 minuti mentre per la ricarica completa arriviamo a circa 1h e 15 minuti.

La ricarica rapida è supportata fino a un massimo di 33W mentre non è presente la ricarica wireless. Nel complesso il device garantisce tranquillamente più di una giornata di autonomia, anche con uso intenso. Il nostro test ha rilevato un ottimo risultato, 14h e 55 minuti (895 minuti) di autonomia con schermo acceso in navigazione a 120 Hz.

Prezzi e disponibilità

Xiaomi Redmi Note 10 è disponibile già dalla fine di questo mese a un prezzo di lancio di 299,90 euro. Il prezzo si alza in base al taglio di memoria del device. Nel dettaglio:

  • Redmi Note 10 Pro: 6+64 GB prezzo 299,90 euro
  • Redmi Note 10 Pro: 6+128 GB prezzo 329,90 euro
  • Redmi Note 10 Pro: 8+128 GB prezzo 349,90 euro

Conclusioni

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Xiaomi Redmi Note 10 Pro è uno smartphone molto interessante che fondamentalmente ci ha convinto. Il dispositivo offre prestazioni di buon livello, un comparto fotocamere di qualità, una batteria che garantisce un'autonomia di un giorno e mezzo e soprattutto un display davvero convincente che difficilmente si trova a 300 euro. Non è tutto oro quello che luccica, e anche qui alcune cose non hanno convinto pienamente. In primis, il telefono non supporta le reti 5G di nuova generazione, che col passare del tempo potrebbe rappresentare un problema non indifferente. Infine, il design della fotocamera è troppo sporgente e non il massimo dell'estetica. Nel complesso, Redmi Note 10 è uno smartphone dal rapporto qualità-prezzo indiscutibile, sicuramente da tenere in considerazione se si vuole acquistare un dispositivo economico con buone prestazioni in tutte le categorie, pur rinunciando al 5G.

 

Scheda tecnica

  Redmi Note 10 Pro
OS (al lancio) Android 11 con MIUI 12
Processore Qualcomm Snapdragon 732G Octa-Core
RAM 6/8 GB
Display AMOLED 6,67" Full-HD+ 120Hz
Risoluzione 1080x2340 pixel 
Storage (al lancio) 64/128 GB
Fotocamera Posteriore

Quad Camera:

Principale 108 MP (f/1.89)

Grandangolare 8 MP (f/2.2)

Macro 2 MP (f/2.4)

Profondita 2 MP (f/2.4)

Video 4K  @30fps

Fotocamera Anteriore 16 MP (f/2.5)
Extra

NFC
Sensore impronte digitali
Jack audio 3,5 mm

Porte USB Type-C
Batteria 5020 mAh + Ricarica rapida 33W 
Dimensioni 164 x 76.5 x 8.1 mm
Peso 193 grammi
7 Commenti
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ilariovs30 Marzo 2021, 10:16 #1

Un gran bel device. Manca il 5G non è una tragedia

Mi sembra un bel gingillo ha tutto quello che mi piace in uno smartphone e per cui cambierei il mio RN7: display amoled, comparto fotografico di livello, buona autonomia, 6GB di ram.

Il 5G? Fino a che coprono capillarmente faccio a tempo a cambiarne altri due di telefoni e anche fosse già diffusissimo non vedo tutto sto guadagno ad avere 200Mbit e latenze bassissime su uno smartphone, forse se giochi col telefono.

Ma io gioco col PC e per la navigazione, aggiornamenti, mail ecc ecc il 4G basta ed avanza.

Lo terrò d'occhio, al BF ci faccio un pensiero, perché il salto col 7 è enorme ne può valere la pena.
JoJo30 Marzo 2021, 10:48 #2
Tra un po' ci vorranno le mani di Gianni Morandi (prima dell'incidente) per tenere in mano questi parastinchi vetrati.
ropiecin30 Marzo 2021, 11:58 #3

che differenza con Redmi Note 10 (no PRO) ?

che differenza con Redmi Note 10 (no PRO) ?
JoJo30 Marzo 2021, 13:12 #4
Originariamente inviato da: ropiecin
che differenza con Redmi Note 10 (no PRO) ?


Leggi qua. Oppure qua.
Giuss30 Marzo 2021, 14:20 #5
Originariamente inviato da: JoJo
Tra un po' ci vorranno le mani di Gianni Morandi (prima dell'incidente) per tenere in mano questi parastinchi vetrati.


E questo come dimensioni e peso non è malvagio tutto sommato, c'è di peggio

Peccato per la sporgenza della fotocamera, ma ormai la tendenza è quella un pò per tutti
Techie30 Marzo 2021, 16:15 #6
Il 5G non serve... il 5G non serve... fino a che non diventa indispensabile.
A me personalmente non è che il 4G serva o sia mai servito (non discuto che ad alcuni possa servire più che a me), ma da quando hanno cominciato a spengere le frequenze del 3G è "servito", volente o nolente, anche a me...

Non sarà fra un anno, non sarà fra due... ma se uno vuol tenere uno smartphone un 3-4 annetti già qualche ragionamento con un orizzonte temporale più lungo lo deve fare.

Al momento ho l'8, ma il prossimo che compro (fra un tre annetti) dovrà avere il supporto al 5G. IMHO e salvo essere smentito dal tempo.
lorenzope03@gmail.com30 Marzo 2021, 16:27 #7

Dove e quando si può acquistare redmi note 10 pro 8/128 in italia? sia online sia off

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