Storyboard, Selfissimo e Scrubbies: ecco i nuovi appsperiment di Google

Storyboard, Selfissimo e Scrubbies: ecco i nuovi appsperiment di Google

Google ha lanciato tre nuove applicazioni fotografiche, che non sono altro che esperimenti per stabilire quali funzionalità importare ufficialmente nelle app del colosso

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Telefonia
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Google ha lanciato un trio di nuove applicazioni fotografiche all'interno di un progetto che le definisce "appsperiment". Alcune di queste sono disponibili sia su App Store che su Google Play, e hanno lo scopo di saggiare la risposta ottenuta da parte degli utenti su quelle che sono le feature sperimentali presenti al loro interno. Il tutto è stato annunciato su un nuovo post sul blog Google Research.

Le app utilizzano le nuove tecnologie avanzate su cui sta lavorando Google in questi ultimi anni, quindi riconoscimento degli elementi nella foto, algoritmi di stilizzazione, encoding e decoding evoluto dell'immagine. Nella fattispecie sono tre le nuove app, o i nuovi appsperimenti: Storyboard, Selfissimo! e Scrubbies, ognuna con le loro peculiarità. Ma andiamo con ordine.

Storyboard trasforma i video in sequenze di fumetti a pagina singola sul dispositivo in uso, cambiando la realtà con bozzetti in bianco e nero o a colori. L'intelligenza artificiale in questo caso individua i fotogrammi chiave e li modifica in maniera artistica sullo stile utilizzato su diversi tipi di fumetti tradizionali. Se il risultato finale è simile a quello di Prisma, che applica un filtro avanzato alle fotografie scelte dall'utente, a scegliere i fotogrammi giusti qui ci pensa l'intelligenza artificiale, creando una cronologia degli eventi il più appassionante posisbile. Storyboard è al momento disponibile solo su Android e potete trovarla su Google Play Store.

Selfissimo

Selfissimo! è un'app per i selfie, e non ci vuole un genio per capirlo. L'app fa le veci di un fotografo che scatta un'immagine ogni volta che rileva l'attenzione da parte dell'utente. Quando quest'ultimo si ferma o si mette in posa, tutte le volte, viene scattato un selfie senza che ci sia bisogno di interagire con lo smartphone. Il risultato finale è una serie di fotografie come se qualcuno vi abbia preparato un servizio fotografico. La particolarità di questa app, che è disponibile sia su iOS che su Android, è che tutte le foto verranno salvate in bianco e nero.

Scrubbies si focalizza invece sui video, e consente di modificare la velocità e la "direzione" della riproduzione per creare video in loop, proprio come Boomerang di Instagram. A differenza di quest'ultima però qui c'è molta più possibilità di personalizzazione: l'utente può effettuare delle gesture su di esso in modo da creare il remix giusto, come se fosse - citando Google - dei DJ sulla traccia video. Con un tap a un dito si avvia la riproduzione, con due tap si registra indicando la direzione da seguire. Questa app è invece solamente per dispositivi iOS.

I tre "appsperimenti" potrebbero essere - a detta di Google - solamente i primi di una lunga serie. Se gli utenti useranno queste feature in massa potrebbero apparire all'interno dell'applicazione Google Foto, con nuovi esperimenti che potrebbero susseguirsi l'un l'altro nel prossimo futuro.

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