Smartphone: nel 2019 saranno più di 100 milioni le unità con sensori ''in-display''

Smartphone: nel 2019 saranno più di 100 milioni le unità con sensori ''in-display''

Un nuovo rapporto prevede l'invasione per il prossimo anno di smartphone con sensori di sblocco con impronta digitale al di sotto del display. La tecnologia è ormai presente e i produttori si adatteranno alla novità.

di pubblicata il , alle 17:41 nel canale Telefonia
SamsungHuaweiAppleVivo
 

Nel 2019 saranno presenti sul mercato oltre 100 milioni di smartphone con il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali al di sotto del display. A dirlo un nuovo rapporto pubblicato qualche giorno fa dalla IHS Markit la quale annuncia una vera e propria invasione di questi nuovi smartphone con una previsione di dieci volte superiore a quella realizzata per il 2018 che ne contava solamente 9 milioni.

Come afferma il rapporto della IHS Markit, i nuovi sensori per le impronte digitali posti al di sotto del display permettono ai produttori di realizzare un device completamente privo di cornici visto che lo sblocco potrà essere effettuato dagli utenti direttamente ponendo il dito registrato sullo schermo dello smartphone. Aziende come Apple e Samsung ma anche Huawei si sono concentrate in questi ultimi tempi sulla progettazione di smartphone con display borderless o edge-to-edge chiaramente bypassando lo sblocco chi con un classico sensore posto sul retro o sull'anteriore e chi con una nuova tecnologia di riconoscimento facciale denominata Face ID. Di fatto però riuscire ad intengrare un sensore delle impronte al di sotto del display garantirebbe l'eliminazione delle cornici da ogni lato mantenendo però la sicurezza che si addice a questo tipo di sblocco.

Chiaramente quello che balza all'occhio dal rapporto è soprattutto l'elevato balzo delle unità di smartphone che si prevedono sul mercato. Addirittura 100 milioni di device con questa nuova tecnologia sono effettivamente una vera invasione visto soprattutto che al momento sono solo due i device che supportano il sensore al di sotto del display e parliamo del VIVO X20 Plus UD nonché del nuovo Huawei Porsche Design Mate RS presentato a Parigi e venduto in edizione limitata ad un prezzo decisamente importante di 1.699€ o addirittura 2.095€.

Sensori al di sotto del display sono "rumoreggiati" ormai da qualche tempo ma ancora le aziende principali del mercato non hanno avuto il coraggio di introdurle definitivamente sui loro top di gamma. La situazione però è destinata a cambiare nel breve periodo, almeno secondo gli analisti di IHS. La soluzione, tecnologicamente parlando, è attuabile e lo si è visto appunto con Huawei e VIVO. Gli altri produttori non potranno che integrarla anche nei loro prossimi device con una tendenza pronta ad esplodere nel prossimo 2019.

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4 Commenti
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giovanni6927 Aprile 2018, 19:31 #1
100 milioni di utenti disposti a farsi rilevate le impronte (dati biometrici) da una società privata. Ah sì, giusto, certo i dati rimangono sempre e certamente nel dispositivo.... fino al prossimo leak
ZannaMax28 Aprile 2018, 07:58 #2
Originariamente inviato da: giovanni69
100 milioni di utenti disposti a farsi rilevate le impronte (dati biometrici) da una società privata. Ah sì, giusto, certo i dati rimangono sempre e certamente nel dispositivo.... fino al prossimo leak


Oltre ai dati dell'iride, del viso, posizione...
OttoVon29 Aprile 2018, 14:19 #3
Il giorno del leak riguardo furti di account e depositi bancari da parte di queste società private, fatemi un fischio e vi darò ragione.

La posizione poi... vedo da dove si usano le mie cose in ogni momento.
Uhu, poi l'indirizzo è la cosa più tropp sicret che ci sia.
Pre smartphone vi lamentavate del tracciamento delle "celle"?!

é retorica...
giovanni6930 Aprile 2018, 20:27 #4
No, il punto è un altro: il leak può andare a favore di hacker o società terze che poi possono rivenderle. Oppure questi leak non sono altro che conseguenze di backdoor a favore di enti governativi per raccogliere dati biometrici sulle persone (senza farle andare al posto di polizia). La posizione non c'entra; ma viso, iride ed impronte digitali, non sono robetta per il controllo della popolazione.

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