'Quando il gioco si fa duro, i duri CONTINUANO a giocare': Guo Ping, CEO di Huawei, risponde a Trump

'Quando il gioco si fa duro, i duri CONTINUANO a giocare': Guo Ping, CEO di Huawei, risponde a Trump

L'anno passato è stato molto difficile per Huawei, che si è vista costretta a moltiplicare gli investimenti in ricerca e sviluppo per trovare nuove vie per mantenere attive le sue operazioni, anche ridisegnando chip e riscrivendo migliaia di righe di codice, dopo il ban USA, recentemente rinnovato. I cinesi però non gettano la spugna e faranno di tutto per sopravvivere

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Telefonia
Huawei
 

L'anno scorso di questi tempi ero a Shenzhen per partecipare dal vivo al Huawei Analyst Summit, che quest'anno ha avuto una vita decisamente più travagliata. Da un lato le restrizioni dovute alla pandemia Covid-19 hanno costretto buona parte della stampa a partecipare in video conferenza, dall'altro la recente estensione fino al mese di maggio del 2021 del divieto imposto alle società USA di impiegare apparati di rete Huawei e ZTE da parte dell'amministrazione Trump, che ha anche aumentato il carico con una nuova norma sulle esportazioni che si propone di bloccare le consegne di semiconduttori a Huawei.

In questi giorni la scaletta del summit è stata più volte rimaneggiata e ridotta. La serie di keynote prevista per oggi è stata condensata in un solo intervento da parte del rotating CEO Guo Ping, focalizzato in gran parte nel mettere in luce gli effetti negativi della mossa del presidente Trump su tutta l'industria ICT e sul delineare il futuro del colosso cinese alla luce delle mutate condizioni di mercato.

Dopo l'intervento, prima delle domande, dalle quali sono state escluse quelle sulle prossime mosse operative alla luce dell'estensione del ban statunitense, ancora in fase di attento studio da parte dei cinesi, è stato letta una dichiarazione ufficiale di risposta a esso, che riportiamo integralmente:

"Huawei si oppone fermamente alle modifiche apportate dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti alla sua norma relativa ai prodotti diretti all’estero, che mira a colpire specificamente Huawei.
Il governo degli Stati Uniti ha aggiunto Huawei all'Entity List il 16 maggio 2019 senza alcuna giustificazione. Da quel momento, e nonostante il fatto che una serie di componenti industriali e tecnologici essenziali non ci siano stati resi più disponibili, ci siamo impegnati a rispettare tutte le norme e i regolamenti del governo degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, abbiamo adempiuto ai nostri obblighi contrattuali nei confronti di clienti e fornitori, siamo sopravvissuti e andiamo avanti contro ogni previsione.
Tuttavia, nella sua incessante ricerca di stringere la sua morsa su Huawei, il governo degli Stati Uniti ha deciso di procedere e ignorare completamente le preoccupazioni di molte aziende e associazioni di settore.
Tale decisione è stata arbitraria e dannosa e minaccia di minare l'intero settore a livello globale. Questa nuova normativa avrà un impatto per centinaia di miliardi di dollari sullo sviluppo, la manutenzione e le continue attività di rete che abbiamo implementato in oltre 170 Paesi.
Avrà inoltre un impatto sui servizi di comunicazione per gli oltre 3 miliardi di persone che utilizzano prodotti e servizi Huawei in tutto il mondo. Per attaccare un'azienda leader di un altro Paese, il governo degli Stati Uniti ha intenzionalmente voltato le spalle agli interessi dei clienti e dei consumatori di Huawei. Ciò va contro l'affermazione del governo degli Stati Uniti secondo cui tale normativa è motivata dalla sicurezza della rete.
La decisione del governo degli Stati Uniti non colpisce solo Huawei. Avrà un grave impatto su un ampio numero di settori a livello globale. A lungo termine ciò danneggerà la fiducia e la collaborazione nel settore mondiale dei semiconduttori da cui dipendono molti settori industriali, alimentando conflitti e causando perdite all'interno di tali settori.
Gli Stati Uniti stanno sfruttando i propri punti di forza tecnologici per distruggere le aziende al di fuori dei propri confini. Ciò servirà solo a minare la fiducia delle aziende nella tecnologia e nelle catene di approvvigionamento statunitensi. In definitiva, danneggerà gli stessi interessi degli Stati Uniti.
Huawei ha avviato un esame approfondito di questa nuova norma. Prevediamo che la nostra attività ne sarà inevitabilmente influenzata. Faremo tutto il possibile per cercare una soluzione. Speriamo che i nostri clienti e fornitori continueranno a stare al nostro fianco e cercheranno di ridurre al minimo l'impatto generato da questa norma discriminatoria."

Nel suo intervento Guo Ping ha chiaramente detto che l'attuale missione di Huawei sopravvivere e trovare strade che gli permettano di continuare a operare nei suoi ambiti di business, ma anche di continuare a supportare i clienti (anche statunitensi) che hanno scelto apparati Huawei per le loro infrastrutture.

Guo Ping ha sottolineato come in questo momento in cui il 5G NR ha raggiunto l'agognata standardizzazione globale delle tecnologie di telecomunicazione sia un passo indietro la mossa divisoria degli Stati Uniti. Anzi, Guo Ping vede nella frammentazione degli standard tipica di 2G e 3G, dove ogni continente adottava tecnologie differenti, uno dei motivi della perdita di competitività dei fornitori di infrastruttura statunitensi, non in grado a quei tempi di fornire prodotti convincenti sugli altri mercati mondiali basati su altri standard. "Il trend della globalizzazione non deve e non può nemmeno essere fermato", questo uno dei passaggi dell'intervento di Guo Ping.

L'anno passato è stato molto difficile per Huawei, che si è vista costretta a moltiplicare gli investimenti in ricerca e sviluppo per trovare nuove vie per mantenere attive le sue operazioni, anche ridisegnando chip e riscrivendo migliaia di righe di codice. Guo Ping ha però sottolineato come, ad esempio in ambito mobile, ciò abbia dato una grande spinta a nuove collaborazioni con partner al di fuori degli USA, come avvenuto con TomTom per la fornitura delle mappe per i telefoni esclusi dai Google Mobile Service, rimpiazzati dai Huawei Mobile Service. Huawei non è però solo attiva in difesa, tra le nuove tecnologie a cui il colosso cinese sta lavorando per il futuro c'è ad esempio il mondo del 3D 'a occhio nudo' senza occhialini o altri dispositivi, che promette di rivoluzionare il mondo dell'intrattenimento.

Guo Ping ha chiuso il suo intervento con l'immagine di un aereo crivellato di proiettili ma ancora in volo per rappresentare visivamente la situazione attuale di Huawei, che nonostante i colpi ricevuti punta a portare a termine la sua missione, immagine accompagnata dal motto leggermente rivisitato "When the going gets tough, the tough KEEP going" che è traducibile con il nostro (anch'esso rivisitato) "Quando il gioco si fa duro i duri CONTINUANO a giocare".

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15 Commenti
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Sputafuoco Bill18 Maggio 2020, 17:34 #1
La solita retorica del regime. Non hanno ancora dato risposte convincenti ai seri problemi di sicurezza e spionaggio.
Concedere tecnologia americana ad alcune aziende cinesi è come se gli Stati Uniti avessero collaborato con l'industria della Germania negli anni '30 o con l'Unione sovietica.
Ormai la Cina non è più vista come un paese affidabile e le aziende stanno andando a produrre in altri paesi asiatici.
Kenichi8018 Maggio 2020, 17:59 #2
L'immagine in fondo è di un Ilyushin Il-2 Šturmovik, mi sembra. Bello sforacchiato!
supertigrotto18 Maggio 2020, 18:05 #3
Perché Sputafuoco Bill ,gli stati uniti non spiano?
Non hanno mai fatto spionaggio politico e industriale?
Quando una azienda come Huawei,in un recente passato ha detto che mette a disposizione i propri prodotti per smontarli fino a livello molecolare e che era possibile analizzare il codice sorgente lettera per lettera e pure personalizzarlo,perché non ha nulla da nascondere e gli si dà contro ancora,le cose a me non tornano.
Allora se la Cina,Russia,Corea del Nord e tutti gli altri paesi che non sono alleati degli stati uniti accusassero Intel, AMD,Nvidia,Qualcomm, Microsoft e tanti altri ancora di spionaggio l'America,sono sicuro che passerebbero per dei cattivoni!
Il signor Snowden lo aveva fatto notare che gli stati uniti spiano perfino gli alleati,non solo a livello politico ma anche commerciale e industriale,ma finché lo fanno loro,per difendere i loro interessi per restare L'America First,specialmente a livello economico, va tutto bene,se una cosa del genere lo fa la Cina o addirittura l'Italia,sarebbe uno scandalo....ma va bene così,dopo il bel lavaggio del cervello che ci hanno fatto con i loro film dove gli americani sono gli eroi che salvano sempre il mondo,sono sicuro che gli stati uniti verranno sempre difesi a priori.
Sto ancora aspettando le armi all'antrace della famosa guerra del Golfo,avevano promesso al mondo che avrebbero mostrato le prove.Ah si,scusate,le prove le hanno spedite con poste italiane!
Mparlav18 Maggio 2020, 18:17 #4
L'amministrazione USA alza la posta come arma di distrazione di massa durante la campagna elettorale.
La Cina risponderà come ha ha già fatto in passato.

P.S.: Gli Stati Uniti hanno collaborato col regime nazionalsocialista negli anni '30 e fino all'entra in guerra.

Ed in particolare il ruolo di Henry Ford, uno degli uomini più ricchi ed influenti dell'epoca.
Questi sono documenti emersi dagli archivi americani:
https://www.thenation.com/article/a...ord-and-fuhrer/
Cfranco18 Maggio 2020, 18:19 #5
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
La solita retorica del regime. Non hanno ancora dato risposte convincenti ai seri problemi di sicurezza e spionaggio.

Potrebbero rispondere se gli USA avanzassero accuse concrete, finché da parte statunitense le uniche cose che dicono sono Huawei spia, cinesi cattivi, gnè gnè cosa puoi controbattere ?
Ti ricordo che in due anni gli USA non sono riusciti a produrre una sola prova di spionaggio da parte di Huawei, tutto si riduce a "sono amici del governo quindi spiano"

Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Concedere tecnologia americana ad alcune aziende cinesi è come se gli Stati Uniti avessero collaborato con l'industria della Germania negli anni '30 o con l'Unione sovietica.


Ehm
Gli Stati Uniti hanno collaborato parecchio con la Germania negli anni '30 e hanno inondato l' URSS di mezzi durante la guerra
Sul fatto di "concedere tecnologia" mi spiace farti notare che casomai è la Cina che concede tecnologia agli USA, non è un caso che stiano cercando di riportare in patria qualcosa, oggi come oggi se vuoi un telefonino o un PC te lo devi andare a prendere in Cina, nessun altro ha la tecnologia per costruirli dall' inizio alla fine.

Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Ormai la Cina non è più vista come un paese affidabile e le aziende stanno andando a produrre in altri paesi asiatici.


Solo perché lo dice Trump ?
Non pensare che le aziende abbocchino così facilmente, alcune produzioni a basso costo si stanno spostando in altri paesi che offrono prezzi inferiori, ma le aziende tecnologiche sono tutte in Cina e non si sposteranno molto presto.
Erotavlas_turbo18 Maggio 2020, 19:38 #6
La differenza tra Cina e USA è che per il primo non sono noti programmi di sorveglianza di massa come per il secondo (Prism, Echelon, XKeyscore, Tempora, Vault7, etc.). Fino a prova contraria, dobbiamo aver più paura del secondo.

Gli USA non vogliono perdere la supremazia tecnologia/economica/politica e per questo sono in guerra con la Cina. Tuttavia ormai è tardi e questa politica sta solo accelerando il processo di transizione.
Cfranco18 Maggio 2020, 19:54 #7
Originariamente inviato da: Erotavlas_turbo
La differenza tra Cina e USA è che per il primo non sono noti programmi di sorveglianza di massa come per il secondo

Stai scherzando, vero ?
La differenza è che in teoria i programmi di sorveglianza di massa sono illegali negli USA, in Cina non solo sono legali, ma hanno pure strutture e nomi ufficiali ( great firewall of China )
Hanno persino fatto una legge per imporre a tutti quelli che hanno un telefonino di installare un programma ufficiale del governo che controlla email, messaggi e chiamate ...
E non parliamo delle attività di spionaggio

Il vantaggio è che per il momento i nostri dati difficilmente vengono mandati in Cina, mentre finiscono spesso in USA
nickname8818 Maggio 2020, 20:26 #8
E' ridicolo che vi sia ancora gente che dopo quanto è successo ancora appoggia i brand cinesi e tutto ciò che rappresenta la Cina.
Xiaomi e Huawei dovrebbero essere pesantemente daziati o rimossi dal mercato in tutto l'occidente, così come qualsiasi altro brand di origine cinese.

La Cina dovrebbe essere solo sfruttata e non bisognerebbe dargli alcuno sbocco di crescita e possibilità di allargarsi.
amd-novello18 Maggio 2020, 21:35 #9
Originariamente inviato da: Cfranco
Stai scherzando, vero ?


la quantità di persone che preferirebbe la cina agli usa come paese leader è sconcertante. già solo per la cultura somigliante alla nostra come male minore preferisco gli usa alla dittatura.
GentleSoul18 Maggio 2020, 22:46 #10

Articolo un zinzillo partigiano

spiace leggere difese pro bono Sinae quando mai più che in questo momento Europa e USA (sì Europa, perché l'Europa è membro fondatore NATO) vedono la Cina non più e non solo come un competitor economico ma sempre più un avversario militare, insomma, libero pensiero e libertà però di criticarvi.

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