Puzzlephone: lo smartphone modulare rende semplici gli aggiornamenti hardware

Puzzlephone: lo smartphone modulare rende semplici gli aggiornamenti hardware

Circular Devices è al lavoro su un concetto di smartphone modulare molto più semplice e "possibile" del Project Ara di Google

di pubblicata il , alle 12:31 nel canale Telefonia
Google
 

Puzzlephone è uno smartphone modulare attualmente in fase di progettazione da parte di Circular Devices ed è composto da tre parti principali. Un'alternativa a Project Ara, programma nato da Phonebloks, nel tentativo di produrre uno smartphone estremamente versatile, nel quale applicare qualsiasi tipologia di modulo in base alle esigenze di un dato momento. Puzzlephone sembra, sostanzialmente, una variante consumer di Ara.

Puzzlephone

Dall'aspetto decisamente più gradevole, il prodotto dei finlandesi di Circular Devices si compone di tre componenti principali: Spine contiene il display LCD, gli altoparlanti e la struttura madre del dispositivo; Heart integra la batteria e alcune componenti elettroniche e in Brain troveremo la CPU, la scheda logica e le fotocamere. Non versatile come Ara, in cui è possibile ad esempio installare moduli dedicati per svariate funzioni, Puzzlephone è progettato per essere aggiornabile in maniera semplice sul piano tecnico.

Puzzlephone

L'idea di base è infatti offrire una piattaforma con la quale rendere semplice l'update della componentistica hardware una volta che questa diviene obsoleta o superata da altre tecnologie, senza dover necessariamente sostituire l'intero dispositivo. Ad esempio, la struttura base composta da LCD, altoparlanti e microfoni, non ha la necessità di essere aggiornata come, ad esempio, batteria o fotocamere, settori che hanno vissuto una ben più rapida evoluzione nel corso degli ultimi anni.

Puzzlephone

Puzzlephone si pone come la più valida alternativa a Project Ara proprio nel campo in cui quest'ultimo ha suscitato maggiore interesse. Tuttavia, nonostante i forti investimenti ricevuti da Circular Devices, è difficile prevedere il futuro di questo particolare dispositivo modulare senza un nome forte come Google alle spalle. Le premesse per un ottimo dispositivo rivolto ad alcune nicchie d'utenza ci sono tutte, ma bisognerà aspettare la seconda metà del 2015 prima di mettere le mani sul prodotto finito dei finlandesi.

Il dispositivo è mosso da un fork di Android appositamente progettato per supportare le caratteristiche esclusive del terminale. Il team alla sua base ha promesso di rilasciare uno standard aperto per la produzione dei vari moduli, affinché i produttori hardware possano sviluppare le proprie parti per Puzzlephone.

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24 Commenti
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roccia123402 Dicembre 2014, 12:56 #1
Idea mooolto interessante... ma tutto sta a quanto costano i singoli pezzi.

Se, a conti fatti, conviene vendere il vecchio telefono e acquistarne uno nuovo... si perde tutto il senso della modularità.
ugian8402 Dicembre 2014, 13:10 #2
Originariamente inviato da: roccia1234
ma tutto sta a quanto costano i singoli pezzi...


Quoto. Mi sa che il "puzzle" Brain sarà quello che costerà almeno 3/4 del prezzo di tutto il terminale
Ale199202 Dicembre 2014, 13:11 #3
Originariamente inviato da: roccia1234
Idea mooolto interessante... ma tutto sta a quanto costano i singoli pezzi.

Se, a conti fatti, conviene vendere il vecchio telefono e acquistarne uno nuovo... si perde tutto il senso della modularità.


Quoto, se per cambiare fotocamera e batteria mi ritrovo a spendere come mezzo telefono tanto vale vendere il vecchio e cambiarlo con uno nuovo. Staremo a vedere, l'idea mi sembra ottima!
demon7702 Dicembre 2014, 13:32 #4
Originariamente inviato da: roccia1234
Idea mooolto interessante... ma tutto sta a quanto costano i singoli pezzi.

Se, a conti fatti, conviene vendere il vecchio telefono e acquistarne uno nuovo... si perde tutto il senso della modularità.


Assolutamente si.
E aggiungiamoci anche il fattore usura.

Se per ipotesi questa cosa fosse stata fattibile già per esempio su un galaxy s2.. oggi che interesse potrei avere nel cambiargli il "brain" per restare con lo schermo vecchio e usurato di tre anni che oggi come oggi è praticamente un entry level?

E' la stessa critica che faccio anche a project ARA.. bello sulla carta ma poco pratico nella vita reale.
marchigiano02 Dicembre 2014, 13:39 #5
peggio della corazzata potemkin
recoil02 Dicembre 2014, 13:56 #6
l'idea è buona come quella di Ara, ma qui mi pare di capire che diventa tutto più semplice e meno da smanettone
uno smartphone modulare può funzionare se cambiare il componente è facile come cambiare la batteria e se c'è una buona diffusione di pezzi di ricambio

dal punto di vista commerciale per la fascia alta rischi di essere in perdita (Apple non farà mai una cosa del genere) ma per la medio bassa ci può invece essere un guadagno maggiore, anche perché se cambi telefono in toto il vecchio può finire sul mercato dell'usato ma se cambi un componente è più probabile che questo finisca in un cassetto quindi si potrebbero vendere più moduli che smartphone
se il ricarico sul singolo modulo è buono il produttore guadagna di più e l'utente facendo un upgrade è convinto di spendere meno (magari a conti fatti non è così quindi tutti "vincono"
roccia123402 Dicembre 2014, 14:30 #7
Originariamente inviato da: ugian84
Quoto. Mi sa che il "puzzle" Brain sarà quello che costerà almeno 3/4 del prezzo di tutto il terminale


Originariamente inviato da: Ale1992
Quoto, se per cambiare fotocamera e batteria mi ritrovo a spendere come mezzo telefono tanto vale vendere il vecchio e cambiarlo con uno nuovo. Staremo a vedere, l'idea mi sembra ottima!


Eh, se mi chiedono 150€ per un "brain" nuovo (quando magari basterebbe passare da 1 a 2 gb di ram), altri 50€ per un nuovo "heart"... per 200€ totali faccio prima a vendere lo smartphone attuale "tradizionale", arrivo a 250/300€ totali (50-100€, a meno di partire da un telefono davvero vecchio/entry, li si fano tranquillamente anche con un s2), aggiungo un'altro 50€ e a 300/350€ mi porto a casa un telefono completamente nuovo di pacca con le caratteristiche che cerco.

Originariamente inviato da: demon77
Assolutamente si.
E aggiungiamoci anche il fattore usura.

Se per ipotesi questa cosa fosse stata fattibile già per esempio su un galaxy s2.. oggi che interesse potrei avere nel cambiargli il "brain" per restare con lo schermo vecchio e usurato di tre anni che oggi come oggi è praticamente un entry level?

E' la stessa critica che faccio anche a project ARA.. bello sulla carta ma poco pratico nella vita reale.


Anche, giusto.
LMCH02 Dicembre 2014, 14:34 #8
Originariamente inviato da: demon77
Assolutamente si.
E aggiungiamoci anche il fattore usura.

Se per ipotesi questa cosa fosse stata fattibile già per esempio su un galaxy s2.. oggi che interesse potrei avere nel cambiargli il "brain" per restare con lo schermo vecchio e usurato di tre anni che oggi come oggi è praticamente un entry level?

E' la stessa critica che faccio anche a project ARA.. bello sulla carta ma poco pratico nella vita reale.


Puzzlephone è troppo "rigido" come possibilità di configurazione, insomma è modulare senza vantaggi reali.

Invece la ragion d'essere di Project ARA è creare uno standard per avere componenti intercambiabili per smartphone e (poi) tablet ed altri dispositivi portatili e/o indossabili.

In questo modo i produttori di singoli componenti "specialistici" possono vendere direttamente i loro prodotti senza dover proporre il tutto con uno specifico smartphone/tablet sviluppato ad hoc.

Inoltre uno magari quando cambierà "modulo SoC" magari cambierà tutto come con uno smartphone "normale", ma se ad esempio ci si accorge che il modello che si è preso ha un batteria troppo limitata, diventerà molto più semplice aggiungere una seconda batteria o portarsi dietro una batteria di backup da sostituire a telefono acceso (una delle funzionalità "base" di Ara).

Nel caso di moduli "speciali" (sensori biometrici, ecc.) diventa più semplice cambiare smartphone scegliendo il modello che si preferisce e tenendosi il modulo "speciale" che si ha già, idem per le batterie di riserva ed altro tipo la memoria integrata "rimuovibile".

Per rendere l'idea, un modulo 1x1 ha sufficiente volume interno da avere 4..8 volte la capacità di memoria di un microSD a parità di tecnologia (e con velocità di trasferimento dati enormememente più elevata).

Oppure, se vi si rovina il display, potete sostituirlo da voi e magari prenderne uno con maggior risoluzione o metterne uno e-ink a colori invece di quello lcd.
extremelover02 Dicembre 2014, 15:03 #9
Sono particolarmente scettico su questi progetti.
La possibilità di avere bus e connettorizzazioni dedicati per la sostituzione dei moduli costituisce un costo che nelle soluzioni classiche è assente.
Questo progetto è intelligente dal momento che mette tutta la parte computazionale nel brain (anche perché è impensabile avere un bus sufficientemente veloce per le CPU di domani).
Ma alla fine tutto il telefono si esaurisce in un monitor e non potrà per forza di cose integrare alcune delle features che diverranno normali o indispensabili nel corso degli anni.
demon7702 Dicembre 2014, 16:26 #10
Originariamente inviato da: LMCH
Puzzlephone è troppo "rigido" come possibilità di configurazione, insomma è modulare senza vantaggi reali.

Invece la ragion d'essere di Project ARA è creare uno standard per avere componenti intercambiabili per smartphone e (poi) tablet ed altri dispositivi portatili e/o indossabili.

In questo modo i produttori di singoli componenti "specialistici" possono vendere direttamente i loro prodotti senza dover proporre il tutto con uno specifico smartphone/tablet sviluppato ad hoc.

Inoltre uno magari quando cambierà "modulo SoC" magari cambierà tutto come con uno smartphone "normale", ma se ad esempio ci si accorge che il modello che si è preso ha un batteria troppo limitata, diventerà molto più semplice aggiungere una seconda batteria o portarsi dietro una batteria di backup da sostituire a telefono acceso (una delle funzionalità "base" di Ara).

Nel caso di moduli "speciali" (sensori biometrici, ecc.) diventa più semplice cambiare smartphone scegliendo il modello che si preferisce e tenendosi il modulo "speciale" che si ha già, idem per le batterie di riserva ed altro tipo la memoria integrata "rimuovibile".

Per rendere l'idea, un modulo 1x1 ha sufficiente volume interno da avere 4..8 volte la capacità di memoria di un microSD a parità di tecnologia (e con velocità di trasferimento dati enormememente più elevata).

Oppure, se vi si rovina il display, potete sostituirlo da voi e magari prenderne uno con maggior risoluzione o metterne uno e-ink a colori invece di quello lcd.


Va benissimo, però dobbiamo anche ragionare tenedo presente quanto in fretta invecchia (e anche si usura) la componentistica degli smartphone.
Il modulo fotocamera "bello" che ti tieni dal vecchio cell verrà facilmente superato dai nuovi moduli standard che nel fattempo sono migliorati.
Resta poi fondamentale la questione costo.. è vero che potro scegliere tra vari moduli persoanlizzati fatti da marchi di settore.. ma quale sarà il loro costo? Il mercato per questo tipo di cose di solito è parecchio esoso..

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