Pirateria su Telegram: chiesto lo stop della condivisione dei quotidiani digitali. L'AGCOM intervenga!

Pirateria su Telegram: chiesto lo stop della condivisione dei quotidiani digitali. L'AGCOM intervenga!

La FIEG chiede ad AGCOM la sospensione di Telegram per frenare il fenomeno della pirateria digitale dei quotidiani: secondo uno studio, il settore dell'informazione perde 670 mila euro al giorno.

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Telefonia
Telegram
 

Andrea Riffeser Monti, presidente della FIEG (Federazione degli Editori di Giornali), ha chiesto ad AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) un "provvedimento esemplare e urgente di sospensione di Telegram, sulla base di un'analisi dell'incremento della diffusione illecita di testate giornalistiche sulla piattaforma che, durante la pandemia, ha raggiunto livelli intollerabili per uno Stato di diritto".

La FIEG spiega di aver monitorato dieci canali Telegram "dedicati esclusivamente alla distribuzione illecita di giornali", registrando 580mila gli utenti complessivi (46% di iscritti negli ultimi tre mesi) e un incremento dell'88% delle testate diffuse. In particolare, si nota come il canale Edicola Wapposa abbia superato, in data 11 aprile, i 200mila iscritti. L'analisi condotta dagli uffici della FIEG simula anche gli effetti di rimbalzo della copia pirata su piattaforme esterne a Telegram, sia relativamente al traffico dati e ai possibili rischi di rallentamento della rete, sia sulla quantificazione del danno.

"I canali oggetto della nostra analisi sono tematici, creati cioè esclusivamente per la distribuzione illecita delle testate giornalistiche, pertanto non è errato sostenere che gli iscritti hanno un interesse specifico a scaricare tutti i file pdf che sono stati condivisi dal creatore/gestore del canale. Tali pdf rimbalzano, poi, su una miriade incontrollata e incontrollabile di chat di gruppo (principalmente via Whatsapp e Messenger), raggiungendo un numero indefinito di utenti che, ogni mattina, scaricano sui loro cellulari e device gli interi contenuti dei nostri giornali", si legge nella documentazione allegata alla nota stampa.

"La stima delle perdite subite dalle imprese editoriali è allarmante", avverte Riffeser, "in una ipotesi altamente conservativa, stimiamo 670 mila euro al giorno, circa 250 milioni di euro all'anno: un dato di fronte al quale confido che l'Autorità di settore voglia intervenire con fermezza e tempestività".

FIEG fa inoltre notare che la diffusione in rete di materiale illecito, tramite le reti di comunicazione elettronica, la redistribuzione di quel contenuto a un numero illimitato di utenti, il download di file anche di grandi dimensioni effettuato da ciascun singolo utente, spesso anche più volte al giorno, "sono tutti comportamenti che possono incidere sulle performance dei network a livello nazionale, in un momento in cui la velocità di trasmissione dei dati e, più in generale, le capacità di prestazione della Rete andrebbero preservati per garantire la fruizione di servizi essenziali e soprattutto leciti: dal lavoro a distanza alla didattica online, dai servizi per il cittadino (Inps, Poste, banche, ecc.) ai servizi sanitari, alle comunicazioni familiari e commerciali".

"Al rischio del consolidamento di una pratica illecita, quella di leggere gratuitamente i giornali diffusi illecitamente via chat, si aggiunge - conclude Riffeser Monti - quello di veder distrutti il lavoro e gli investimenti delle migliaia di persone che mantengono in vita la filiera produttiva della stampa: dagli editori ai giornalisti, dai poligrafici, ai distributori e agli edicolanti, tutti impegnati, tra molti sacrifici, a garantire la continuità di un bene primario, quale quello dell'informazione, che, mai come in questo momento, è chiamato ad assolvere la sua più alta funzione di diritto costituzionalmente garantito".

67 Commenti
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matrix8314 Aprile 2020, 17:46 #1
Si buona fortuna. Con telegram si può mangiare gratis nei fastfood, figurati chi se ne frega dei giornali.
\_Davide_/14 Aprile 2020, 17:49 #2
Grazie di avere pubblicizzato questo servizio gratuito

FIEG fa inoltre notare che la diffusione in rete di materiale illecito, tramite le reti di comunicazione elettronica, la redistribuzione di quel contenuto a un numero illimitato di utenti, il download di file anche di grandi dimensioni effettuato da ciascun singolo utente, spesso anche più volte al giorno, "sono tutti comportamenti che possono incidere sulle performance dei network a livello nazionale


La rete sta funzionando meglio del previsto, di certo 50MB di download a testa non la mettono in crisi
nyo9014 Aprile 2020, 17:51 #3
"provvedimento esemplare e urgente di sospensione di Telegram"
LOL. Bloccare un'intera piattaforma. Blocchiamo anche whatsapp per tutte le fake news che girano a questo punto.

"La stima delle perdite subite dalle imprese editoriali è allarmante", avverte Riffeser, "in una ipotesi altamente conservativa, stimiamo 670 mila euro al giorno, circa 250 milioni di euro all'anno"
Al solito si pensa che chiunque scarichi comprerebbe il prodotto.

Detto questo non capisco perché leggere testate con autori sottopagati, giornalisti la cui deontologia professionale è stata venduta per due euro ad articolo, fake news fatte passare per articoli di giornali, errori mai corretti... Quando ci sono testate serie, mi viene in mente per esempio ilpost, che si possono leggere gratuitamente.

L'editoria è in crisi e il giornalismo ormai è tutto ai livelli di novella 2000, dovrebbero intervenire sulla qualità se vogliono guadagnare qualche lettore.
Ragerino14 Aprile 2020, 17:55 #4
" chiudere telegram " ?

ahahah, ma per piacere.

Chiudiamo le strade perche ci sono automobilisti che infrangono i limiti di velocità allora.

Di quali testate giornalistiche stiamo parlando? Perche, c'è qualcuno che paga per leggere giornali online?
Tutte le volte apro un link che mi rimanda ad una notizia, e la testata mi chiede di 'abbonarmi' per leggere, chiudo subito.
Cioè, secondo loro dovrei abbonarmi a tutti i giornali per leggere 1 notizia al mese, forse?
Mi sà che non hanno capito come funziona internet, e non siamo più negli anni 90. Per 1 sito a pagamento, ce ne sono altri 100 dove puoi leggere la stessa notizia gratuitamente.
\_Davide_/14 Aprile 2020, 17:58 #5
Originariamente inviato da: Ragerino
Per 1 sito a pagamento, ce ne sono altri 100 dove puoi leggere la stessa notizia gratuitamente.


Esattamente: penso che meno dello 0,1% degli utenti che leggono da Telegram acquisterebbe il giornale
eureka8514 Aprile 2020, 18:03 #6
Cominciano ad attaccare e screditare Telegram uno dei pochi social ancora libero ed indipendente !! dà fastidio ai neoliberisti ? censura ? usano sempre la solita tecnica sono monotoni e prevedibili oramai
Opteranium14 Aprile 2020, 18:16 #7
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
un "provvedimento esemplare e urgente di sospensione di Telegram



chiudete l'internet a sto punto
Yramrag14 Aprile 2020, 18:17 #8
Non è il mezzo, sono gli utenti: su Telegram mai arrivato nulla, su WA ogni mattina sono inondato.
Ovviamente download automatico disabilitato; ma solo io non sopporto di leggere un pdf su un cellofono? Si vede che sto diventando vecchio
\_Davide_/14 Aprile 2020, 18:21 #9
Originariamente inviato da: Yramrag
solo io non sopporto di leggere un pdf su un cellofono?


Io Telegram lo uso più su desktop che su smartphone.
Erotavlas_turbo14 Aprile 2020, 18:25 #10
Telegram è una piattaforma che tutela i diritti degli utenti e non è al servizio delle autorità. In particolare, la piattaforma prevede i seguenti mezzi:
[LIST=1]
[*] Canali e gruppi pubblici: accessibili da tutti, telegram compresa.
[*] Canali e gruppi semi-pubblici (privati, ma con link di invito): accessibili su invito dal creatore (per i canali privati solo i primi 200 utenti) o tramite link di invito, telegram può accedere se conosce il link.
[*] Gruppi e chat private (niente link di invito): accessibili su invito da parte degli amministratori del gruppo, telegram non vi accede (teoricamente potrebbe, ma per scelta non vi accede).
[/LIST]
Nota: non c'è molta distinzione tra canali pubblici e privati in quanto passata la soglia dei 200 utenti, il link di invito trasforma di fatto il canale privato in pubblico.

Telegram, su richiesta da parte del detentore del copyright, elimina il materiale.

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