Per il fondatore di Huawei la vendita di Honor la renderà libera dalle imposizioni USA

Per il fondatore di Huawei la vendita di Honor la renderà libera dalle imposizioni USA

Ren Zhengfei, fondatore di Huawei, è fiducioso che la cessione di Honor permetterà a quest'ultima di operare sul mercato degli smartphone senza più le limitazioni imposte dall'amministrazione USA

di pubblicata il , alle 09:14 nel canale Telefonia
honorHuawei
 

Huawei ha annunciato nei giorni scorsi la decisione di vendere la propria divisione interna a marchio Honor ad un consorzio composto da oltre 30 di aziende cinesi, con il dichiarato obiettivo di permettere a questo marchio di continuare a operare sul mercato senza essere vincolato dagli effetti del ban dell'amministrazione USA che da 1 anno e mezzo stanno limitando l'operatività di Huawei.

Reuters segnala a riguardo le parole del fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, che ha confermato ai dipendenti dell'azienda come una volta completata l'operazione di cessione Honor sarà in grado di ritornare ad operare in tempi rapidi senza più dover essere vincolata alle limitazioni imposte dal governo USA. La divisione delle due aziende verrà operata in modo tale che al suo termine Huawei non abbia più nulla a che fare con Honor, rendendola completamente svincolata da chi l'ha inizialmente creata.

In questo modo Honor potrà continuare ad operare sul mercato potendo sfruttare tecnologie, tanto hardware come software, sviluppate da aziende americane. Tutto questo è al momento di fatto impedito a Huawei, alle prese con la ricerca di una indipendenza tecnologica indispensabile per la sua sopravvivenza futura ma che al momento attuale è tutt'altro che semplice da ottenere. Manca però ancora una presa di posizione ufficiale a riguardo da parte dell'amministrazione USA, che potrebbe lasciare a Honor la facoltà di operare liberamente oppure vincolarla all'ottenimento di specifiche licenze.

HonoreHUAWEI_720.jpg

Ren Zhengfei, del resto, ha ben sintetizzato lo scenario che si è venuto a creare con l'amministrazione USA: "a seguito delle continue ondate di attacchi provenienti dagli USA, abbiamo infine realizzato che gli ufficiali americani non operavano con l'intento di correggere il nostro agire, quanto di eliminarci".

Tutto questo, ovviamente, dovrà essere rivalutato nei prossimi mesi nel momento in cui la nuova amministrazione Biden si insedierà prendendo il posto di quella Trump che h avviato le procedure di ban di Huawei. E' ipotizzabile che nulla sia destinato a cambiare in modo radicale ma è possibile, quantomeno queste sembrano essere le speranze di Huawei, che il ban possa essere allentato o rimosso quantomeno con riferimento ai prodotti consumer dell'azienda cinese restando invariato su quelle reti 5G che per l'amministrazione USA rappresentano un potenziale elemento critico per la sicurezza nazionale.

6 Commenti
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Unrue30 Novembre 2020, 10:15 #1
Ma tanto mi sa che quelle limitazioni finiranno con Trump.
Tedturb030 Novembre 2020, 12:06 #2
"a seguito delle continue ondate di attacchi provenienti dagli USA, abbiamo infine realizzato che gli ufficiali americani non operavano con l'intento di correggere il nostro agire, quanto di eliminarci"

Gli americani non sono comunisti, sono liberali. Fai quello che vuoi, ma se sei andato fuori dal vaso (e pure troppo), le prendi.
Se tu cinese hai fatto il furbo non saranno gli USA a starti a controllare che non rubi, saranno gli USA a eliminarti quando si saranno accorti che hai rubato.
DukeIT30 Novembre 2020, 12:19 #3
Eh, già. Perché Huawei rubava. L'unico problema che hanno gli USA con i cinesi è che gli rubano poco alla volta il mercato.
In particolare con gli affari in arrivo con il 5G, avevano bisogno di piazzare le loro aziende, pur con prodotti inferiori a prezzi superiori.
Finché il mondo correrà dietro a questi "liberali", curando i loro esclusivi interessi, fanno bene a comportarsi così, diverso se ad un certo punto si troveranno soli a dover rispondere di politiche protezionistiche inaccettabili.
baruk30 Novembre 2020, 12:38 #4
Originariamente inviato da: DukeIT
Eh, già. Perché Huawei rubava. L'unico problema che hanno gli USA con i cinesi è che gli rubano poco alla volta il mercato.
In particolare con gli affari in arrivo con il 5G, avevano bisogno di piazzare le loro aziende, pur con prodotti inferiori a prezzi superiori.
Finché il mondo correrà dietro a questi "liberali", curando i loro esclusivi interessi, fanno bene a comportarsi così, diverso se ad un certo punto si troveranno soli a dover rispondere di politiche protezionistiche inaccettabili.


Gli USA, che siano amministrati da Democratici o Conservatori, hanno sempre "America First" come politica industriale, e questo mi pare giusto e sacrosanto dal loro punto di vista. Semmai dovremmo essere noi europei a tutelare meglio le nostre industrie non a svenderle o lasciare libero campo, proni, alla Cina.
turcone30 Novembre 2020, 13:32 #5
Originariamente inviato da: Unrue
Ma tanto mi sa che quelle limitazioni finiranno con Trump.


i presidenti usa a differenza dei nostri politici non cancellano mai la politica del precedente presidente di solito la avvalano tipo trump aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe cancellato la obama care invece l'ha lasciata biden fará la stessa cosa con le politiche favorevoli agli usa
Mparlav30 Novembre 2020, 16:37 #6
Trump ha cancellato decine d'interventi della precedente amministrazione Obama, in particolare sul piano ambientale:
https://www.nytimes.com/interactive...backs-list.html
https://eelp.law.harvard.edu/regula...llback-tracker/

non si parla solo di CO2, tanto per essere chiari.

Biden ha già dichiarato che sottoscriverà nuovamente il Trattato di Parigi, già fatto da Obama ma ripudiato da Trump.

Non è affatto chiaro, invece, come verranno modificate le relazioni con la Cina.
Staremo a vedere.

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