Il fondatore di Huawei guarda con fiducia al futuro: "sopravviveremo alla pressione"

Il fondatore di Huawei guarda con fiducia al futuro: "sopravviveremo alla pressione"

Ren Zhengfei guarda con una certa fiducia al futuro dell'azienda da lui fondata, nonostante i ben noti problemi venutisi a creare con il ban ricevuto dall'amministrazione USA

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Telefonia
AndroidGoogleHuawei5G
 

Dal fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, arrivano parole che guardano con ottimismo e fiducia al futuro dell'azienda cinese alle prese con le ripercussioni del ban ricevuto dall'amministrazione USA poco meno di 2 anni fa.

Nel mese di maggio 2019, infatti, l'amministrazione americana ha posto il nome di Huawei nella lista di quelle aziende cinesi che sono considerate pericolose per la sicurezza nazionale in quanto coinvolte in qualche misura con l'apparato militare cinese. In particolare per Huawei è il lavoro legato alle infrastrutture di telecomunicazione 5G ad essere messo in discussione.

Inizialmente è stato impedito a Huawei di poter operare nel mercato americano, nel quale era poco presente con i propri prodotti consumer ma che la vedeva tra i principali player nell'installazione di infrastrutture di telecomunicazioni. In seguito il ban è stato esteso ai rapporti commerciali con fornitori di tecnologia americani, che a meno di una speciale licenza concessa dall'amministrazione non possono vendere propri prodotti e tecnologie a Huawei.

Niente chip made in USA, quindi, o costruiti da aziende non americane utilizzando tecnologie e prodotti americani, ma anche niente accesso a soluzioni software sviluppate in America come ad esempio i ben noti servizi Google per i dispositivi mobile. Le ricadute commerciali sono state ben evidenti, con un crollo della quota di mercato nel settore degli smartphone nel corso del 2020: l'assenza dei servizi Google è stata in parte bilanciata con i servizi Huawei ma non al punto da soddisfare tutti i consumatori.

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Il quadro quindi è chiaro ed è ben evidente la difficoltà di Huawei. Ciò nonostante, Ren Zhengfei si è dimostrato in una pubblica intervista dopo mesi di silenzio ispirato da notevole fiducia per il futuro. Il cambio di amministrazione in America potrebbe portare ad un cambiamento nei rapporti, per quanto al momento attuale manchino anche timidi segnali in questa direzione. Verò è che nelle prime settimane del mandato la nuova amministrazione Biden è impegnata in ben altri ambiti, il primo dei quali è la lotta alla pandemia con la vaccinazione di massa dei cittadini americani: possibile che le dinamiche commerciali con la Cina saranno oggetto di analisi e discussione più avanti, nel momento in cui i problemi più urgenti verranno risolti.

La speranza di Ren Zhengfei è che l'amministrazione USA possa adottare un approccio aperto con le aziende cinesi, per in primo luogo offrire opportunità commerciali alle aziende americane di vendere i propri prodotti a clienti cinesi: "business il business", potremmo dire in un certo modo. Huawei, del resto, è uno dei principali attori del settore e ha storicamente acquistato un volume di componenti e prodotti molto elevato da fornitori americani. Addirittura la possibilità di un contatto diretto con il presidente Joe Biden è caldeggiata, quale via con la quale poter trovare un punto d'incontro.

E' molto difficile, ed è lo stesso Ren Zhengfei ad ammetterlo, che Huawei possa venir rimossa dalla entity list americana ma non è da escludere che attraverso una qualche forma di mediazione e rivisitazione delle decisioni in atto sia possibile per Huawei intraprendere relazioni commerciali con aziende americane per acquistare loro prodotti e tecnologie. Questo risolverebbe almeno in parte le difficoltà che al momento l'azienda incontra nello sviluppo e commercializzazione dei propri prodotti.

Solo i prossimi mesi ci diranno se queste legittime speranze e aspettative si concretizzeranno. Per il momento resta lo scenario attuale, che vede Huawei in difficoltà da tempo per via delle penalizzazioni e dei limiti messi in atto dal governo USA.

2 Commenti
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cicastol10 Febbraio 2021, 19:13 #1
Ma come, tutti a plaudire alla cacciata del puzzone arancione, che tanto a fatto tribolare i poveri cinesi, e adesso nessuna anima bella dice niente??

Già è vero, adesso non è più America First ma Buy American, tutto diverso!! :-)

ROTFL
LMCH11 Febbraio 2021, 00:01 #2
Originariamente inviato da: cicastol
Ma come, tutti a plaudire alla cacciata del puzzone arancione, che tanto a fatto tribolare i poveri cinesi, e adesso nessuna anima bella dice niente??

Già è vero, adesso non è più America First ma Buy American, tutto diverso!! :-)

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