Counterpoint fa il punto sugli aggiornamenti Android: bene Nokia e Samsung, male LG e Alcatel

Counterpoint fa il punto sugli aggiornamenti Android: bene Nokia e Samsung, male LG e Alcatel

Counterpoint analizza il mercato degli smartphone e verifica il tasso di aggiornamento all'ultima versione del sistema operativo, scoprendo che solo Nokia ha aggiornato più del 90% dei prodotti sul mercato

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Telefonia
NokiaSamsungXiaomiLGAlcatel
 

Quello degli aggiornamenti all'ultima versione del sistema operativo è uno dei problemi storici del mondo Android. Una ricerca di Counterpoint evidenzia come sia Nokia (HMD Global) a guidare il mercato, con un tasso di aggiornamento dei dispositivi pari al 96%. In seconda posizione arriva Samsung, seguita poi da Xiaomi e da Huawei. LG e Alcatel sono i fanalini di coda. Non si tratta solo di un problema di funzionalità e prestazioni: è prima di tutto un problema di sicurezza.

Aggiornamenti Android: Nokia in testa, seguita da Samsung e Xiaomi

Storicamente gli aggiornamenti del sistema operativo Android sugli smartphone sono stati uno dei grandi problemi di tale ecosistema, con una frammentazione inesistente o quasi sulle piattaforme concorrenti. Sono però più che altro i power user a preoccuparsene, dato che quello degli aggiornamenti è un tema ormai poco presente poi nel dibattito pubblico del mondo tecnologico. Gli stessi produttori fanno poco per informare i propri utenti.

Tarun Pathuk, research director presso Counterpoint, afferma che "sono molti i fattori coinvolti nel rilascio di aggiornamenti software. Ma alcuni brand dedicano più impegno rispetto ad altri a ridurre il lasso di tempo che intercorre tra il rilascio dell’ultima versione Android e l’implementazione sui propri device. Sono pochi quelli che assicurano che i propri smartphone abbiano sempre la versione più recente."

L'approccio dei produttori è dovuto anche alla loro strategia commerciale. Se la vita media sul mercato dei prodotti Alcatel è di circa sei mesi, infatti, è comprensibile che l'azienda dedichi ben poche risorse per aggiornare i prodotti. La sua strategia è quella di invadere il mercato con numerosi prodotti sempre nuovi, ma senza garantire supporto nel tempo a quelli già venduti. Ecco dunque che solo il 14% degli smartphone Alcatel venduti dal terzo trimestre 2018 a oggi risulta aggiornato ad Android 9, con il 45% aggiornato ad Android 8.1 e il 29% (quasi un terzo!) fermo a una versione di Android antecedente la 8.0 (al 12%).

Una strategia che sembra essere sposata anche da LG, che spicca in negativo per il fatto di essere l'unico tra i grandi produttori con dispositivi ancora dotati di Android 5.1. LG fa leggermente meglio di Alcatel per quanto riguarda Android 9, con il 16%, ma fa molto peggio per quanto riguarda tutto il resto: il 32% è aggiornato ad Android 8.1, il 20% ad Android 8.0, ma il restante 32% è fermo a versioni precedenti Android 8, con una porzione consistente dotata degli ormai vetusti Android 5.1 e Android 6.

All'estremo opposto della classifica, Nokia ha aggiornato il 96% dei prodotti ad Android 9 e il restante 4% è fermo ad Android 8.1. Samsung segna un 89% di tasso di aggiornamento ad Android 9, seguita dall'84% di Xiaomi e dall'82% di Huawei. Ben più distante è la quinta classificata, Lenovo, con il 43% di dispositivi aggiornati all'ultima versione.

Il problema che emerge da questa situazione è che molti smartphone sono relegati a una versione vecchia del sistema operativo, con conseguenti possibili problemi prestazionali e di sicurezza. Una strategia come quella di Alcatel o di LG non è più sostenibile in un mercato che sta cambiando radicalmente e dove gli utenti cambiano smartphone in media ogni 30 mesi. Il dato non è relativo a un singolo mercato: la tendenza è evidente in Europa, USA e Cina, andando a ricalcare quanto accaduto nei mercati di altri dispositivi di elettronica di consumo come i PC, il cui ciclo di vita si è allungato notevolmente nel corso degli anni.

Con un ciclo di vita dei prodotti più lungo, il supporto nel tempo diventa un fattore essenziale da considerare al momento dell'acquisto. Ciò è vero qualunque sia l'utilizzo che si fa dei dispositivi: che siano per uso personale o per uso professionale, avere un prodotto supportato nel tempo e in grado di garantire un livello di sicurezza ragionevolmente elevato non è più un'opzione al giorno d'oggi.

Lo studio completo è disponibile a questo indirizzo.

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6 Commenti
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Opteranium06 Settembre 2019, 18:51 #1
Nokia ha tre telefoni in croce .. tante grazie. Ma che confronto è
Lithios06 Settembre 2019, 19:30 #2
Il confronto ci sta eccome. Lo chiarisce anche l'articolo.

Nokia sceglie di sfornare meno modelli e di tenerli aggiornati sempre... altri sfornano 1000 modelli e li abbandonano.

Quindi sicuramente meglio scegliere un modello Nokia che con la sua offerta copre comunque ogni fascia di prezzo che Alcatel o LG. Semplice.

Che poi ormai dopo anni di attività anche nokia ha raggiunto un ragguardevole numero di telefoni immessi sul mercato, sono almeno un 50 modelli tra x.0 x.1, x.2, x.3, varianti Plus ecc.
frankie06 Settembre 2019, 22:11 #3
Ovviamente non si specifica MAI che (penso) tutti i dispositivi Nokia sono AndroidONE, con un sistema di release e aggiornamenti ben diverso.
psychok906 Settembre 2019, 22:34 #4
Sono dell'idea che obbligare i produttori a rilasciare aggiornamenti per almeno 4-5 anni sarebbe una gran cosa e costringerebbe i produttori a fare meno modelli inutili
biometallo06 Settembre 2019, 23:10 #5
Originariamente inviato da: frankie
Ovviamente non si specifica MAI che (penso) tutti i dispositivi Nokia sono AndroidONE, con un sistema di release e aggiornamenti ben diverso.

I più economici dovrebbero usare in prevalenza Android Go, comunque cambia poco, però anche solo il fatto di aver scelto Andorid One credo che possa essere visto come un segno della volontà di tenere i terminali aggiornati, come testimonianza di questo porto anche un vecchio articolo di GSMArena che parla dell'aggiornamento problematico del Nokia 2

Questo articolo mi è rimasto impresso proprio perché sembra davvero una sincera dimostrazione del loro impegno nel tenere i terminali aggiornati. (quanto meno è un buon marketing)


Originariamente inviato da: psychok9
Sono dell'idea che obbligare i produttori a rilasciare aggiornamenti per almeno 4-5 anni sarebbe una gran cosa e costringerebbe i produttori a fare meno modelli inutili

Sono favorevole, e sarebbe bello che l'europa facesse una legge simile.
zappy09 Settembre 2019, 12:26 #6
Originariamente inviato da: psychok9
Sono dell'idea che obbligare i produttori a rilasciare aggiornamenti per almeno 4-5 anni sarebbe una gran cosa e costringerebbe i produttori a fare meno modelli inutili

d'accordissimo. dove devo firmare?
anche per ridurre l'immensa quantità di inquinantissima spazzatura elettronica.
Altrimenti, dazi del 100% sui produttori che non si adeguano.

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