Caricare lo smartphone con un router Wi-Fi? Possibile con un aggiornamento firmware

Caricare lo smartphone con un router Wi-Fi? Possibile con un aggiornamento firmware

Attraverso l'uso distinto dei canali del router wireless è possibile caricare il proprio smartphone senza influire sulle performance della connessione di rete. È questo l'assunto di un nuovo progetto dell'Università di Washington

di pubblicata il , alle 17:31 nel canale Telefonia
 

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Washington ha scoperto una nuova tecnologia che permetterà ad un router Wi-Fi tradizionale di caricare la batteria di più dispositivi mobile senza compromettere le performance della connessione di rete. La ricarica wireless coprirà un raggio di circa 8,5 metri, ma sembra che ci sia ancora molto lavoro da fare - e conseguenti test da portare a termine - prima che questa possa divenire di dominio pubblico.

L'intero processo richiede solamente il router ed alcuni sensori, i quali sono necessari per convertire le frequenze radio in corrente elettrica. In più, il router deve essere aggiornato lato software con un firmware apposito, in grado di processare in maniera separata l'invio di corrente elettrica e quello delle radio frequenze, in modo tale che le due funzionalità non interferiscano fra di loro minacciando le performance della connessione.

I ricercatori hanno installato sei configurazioni in altrettante abitazioni utilizzando il router ASUS RT-AC68U per effettuare i primi test sulla tecnologia. Si tratta di un modello non proprio recentissimo, tuttavia attraverso un semplice aggiornamento software è riuscito a caricare la batteria di un dispositivo esterno pur continuando ad offrire i suoi servigi da router wireless tradizionale, connettendo i dispositivi della casa alla rete.

Con modifiche fatte appositamente, quindi, qualsiasi router potrebbe essere in grado di fornire la carica necessaria. È molto interessante inoltre che nessun tester abbia riscontrato cali nelle performance della rete durante la carica: "Se avessimo voluto sfruttare tutta la potenza disponibile, questo avrebbe avuto serie ripercussioni sulle performance della rete Wi-Fi", ha detto Bryce Kellogg, uno degli artefici dello studio.

Osservando poi: "Abbiamo invece ottimizzato il router in modo tale da fornire alimentazione costante al sensore senza comunque impattare troppo sulla rete". I ricercatori hanno infatti utilizzato tre canali diversi e non sovrapposti, in modo da fornire lo stesso quantitativo di energia senza saturare le capacità del singolo canale. L'Università ha già trovato un partner in modo da sviluppare ulteriormente la tecnologia e trasformarla in prodotto di consumo.

Un prodotto di questo tipo in effetti c'è già, ed è stato mostrato in funzione allo scorso CES di Las Vegas. Energous WattUp, però, è un router wireless che ha il solo compito di caricare i dispositivi mobile, e non può al tempo stesso inviare dati ai dispositivi connessi. Fra i limiti troviamo anche una potenza erogata non proprio esemplare, inferiore al singolo watt se si superano i 5 metri.

Quello dell'University of Washington sembra un progetto molto ambizioso, soprattutto perché consente di utilizzare virtualmente qualsiasi router in commercio per caricare il proprio smartphone, con una soluzione realmente wireless e che non obbliga all'uso di accessori da mettere a contatto con il dispositivo. La sua commercializzazione, tuttavia, potrebbe non arrivare in tempi brevi.

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30 Commenti
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Thehacker6609 Giugno 2015, 17:46 #1
*Prepara i popcorn in attesa dei complottisti delle onde radio*
Raven09 Giugno 2015, 18:54 #2
eh... c'avevano quasi azzeccato!

Link ad immagine (click per visualizzarla)
Tedturb009 Giugno 2015, 18:56 #3
Originariamente inviato da: Thehacker66
*Prepara i popcorn in attesa dei complottisti delle onde radio*


beh non so te, ma io ho una scheda wifi che arriva a 500mW.

Gia a 100mW incomincia a ronzare come un moscone e il mal di testa è assicurato nel giro di 2 minuti.

Non so che si siano inventati per caricare questi qua, comunque i vari limiti di sicurezza da rispettare.
LMCH09 Giugno 2015, 19:09 #4
Originariamente inviato da: Thehacker66
*Prepara i popcorn in attesa dei complottisti delle onde radio*


C'e' poco da complottare, si tratta di roba per sistemi a bassissimo consumo
(reti di sensori distribuiti e cose simili), inoltre come detto da loro stessi
se salivano di potenza finivano con il disturbare la connessione wifi usata solo per
comunicare.
the_joe09 Giugno 2015, 19:09 #5
Originariamente inviato da: Thehacker66
*Prepara i popcorn in attesa dei complottisti delle onde radio*


Non serve essere complottisti basta essere realisti oggi un router che potenza eroga tramite le antenne? Qua sopra un utente ha detto max 500mW che sono equivalenti a 0,1mA sui 5V di un caricabatterie USB che vuol dire che non ci carichi un bel niente di niente perlomeno on tempi non biblici e questo a distanza zero dalle antenne, consideriamo che l'energia si dimezza col quadrato della distanza e come direbbe il Rag. Ugo Fantozzi ........
A meno che non inventino qualche tecnologia rivoluzionaria ad oggi la trasmissione dell'energia wireless è quantomeno nelle migliori ipotesi uno spreco immane.
Dumah Brazorf09 Giugno 2015, 19:12 #6
Originariamente inviato da: Thehacker66
*Prepara i popcorn in attesa dei complottisti delle onde radio*


Portati i semi di mais, si apriranno da soli...
!fazz09 Giugno 2015, 19:14 #7
Originariamente inviato da: the_joe
Non serve essere complottisti basta essere realisti oggi un router che potenza eroga tramite le antenne? Qua sopra un utente ha detto max 500mW che sono equivalenti a 0,1mA sui 5V di un caricabatterie USB che vuol dire che non ci carichi un bel niente di niente perlomeno on tempi non biblici e questo a distanza zero dalle antenne, consideriamo che l'energia si dimezza col quadrato della distanza e come direbbe il Rag. Ugo Fantozzi ........
A meno che non inventino qualche tecnologia rivoluzionaria ad oggi la trasmissione dell'energia wireless è quantomeno nelle migliori ipotesi uno spreco immane.


sono 100mW, massimi ( da standard)

direi che con un sistema del genere si riesce a trasmettere, nelle condizioni ottimali più di 2w di picco su singola antenna (a distanza zero)

sistemi specifici per l'alimentazione a distanza che avevo valutato anni fà, basati sull'induzione risonante arrivavano a trasmettere qualche uW a 10 metri di distanza e l'alimentatore era a memoria di 80W
jined09 Giugno 2015, 19:16 #8
In omaggio col primo router caricabatteria e cellulare relativo, una tessera sconto del 75% sulla prima terapia di ciclofosfamide.
Zenida09 Giugno 2015, 19:52 #9
Un conto è sfruttare l'energia che già viene erogata dalle antenne per i dati un altro è aprire un nuovo canale per la ricarica creando quello che io definirei uno spreco di risorse.

Cioè quanta dispersione di energia avremo nell'ambiente?
Se poi fanno in modo da non incrementare i consumi di un apparecchio che cmq già disperde energia nell'etere (Wi-Fi) allora ok.

Altrimenti meglio concentrare le ricerche sulla riduzione dei costi di antenne per microonde (dato che ne siamo circondati sarebbe l'ideale)
DuttZ09 Giugno 2015, 20:05 #10
Tesla lo aveva già inventato più di un secolo fa...

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