ASUS Zenfone Max Pro (M1): smartphone economico con autonomia enorme

ASUS Zenfone Max Pro (M1): smartphone economico con autonomia enorme

Abbiamo fatto qualche test su ASUS Zenfone Max Pro (M1), che si è rivelato uno smartphone che non sorprende, né delude, a parte l'autonomia operativa: la durata della sua batteria da 5.000 mAh è, infatti, enorme

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Telefonia
ASUSZenfone
 

Gli smartphone di fascia media con batteria di enormi capacità ci piacciono molto, perché abbinano una caratteristica spesso dimenticata sui top di gamma, ad una usabilità ottimale e a prezzi di listino veramente interessanti. ASUS Zenfone Max Pro (M1) dispone di tutte le caratteristiche che abbiamo elencato: la batteria è da 5.000 mAh, la versione di Android che troviamo è praticamente stock, e il prezzo di listino è praticamente da fascia medio-bassa: su Amazon si trova a 199€. Il tutto nonostante abbia un design full screen con cornici ridotte, un display a risoluzione Full HD+ con aspect-ratio di 18:9, un processore Qualcomm Snadragon 636, e fino ad un massimo di 6 GB di RAM e 64 GB di storage espandibile.

Il nuovo ASUS Zenfone Max Pro (M1) è uno dei quegli smartphone "da battaglia", tuttofare, capaci di portare a fine giornata qualsiasi tipo di utente. Con una batteria da 5.000 mAh promette fino a due giornate di autonomia, prestazioni comunque interessanti, e un'esperienza d'uso solido grazie alla presenza di Android stock, senza alcuna personalizzazione, sin dal primo avvio. Nella lista delle specifiche tecniche leggiamo un display di grandi dimensioni, da 5,99 pollici a risoluzione 2160 x 1080 pixel, con il processore Qualcomm che vanta 8-core Kryo 260 da massimo 1,8 GHz e processo produttivo a 14-nm. Ci sono diverse varianti di memoria, con 32 o 64 GB di storage espandibile fino a 2 TB, e tre tagli di memoria RAM: 3, 4 o 6 GB di memoria su tecnologia LPDDR4X.

La versione da 6 GB di RAM è l'unica che ha un comparto memorie con modulo posteriore da 16 MP f/2.0 e modulo anteriore da 16 MP; le altre infatti si fermano a 13 MP f/2.2 per il posteriore e 8 MP nella parte frontale. In ogni caso la fotocamera principale, sulla scocca del dispositivo, ha un secondo modulo Bokeh da 5 MP con obiettivo f/2.4, per la rilevazione della profondità dei singoli pixel nell'inquadratura dello scatto. Lo smartphone può registrare video sia in Full HD a 60 fps, che in Ultra HD 4K a 30 fps, e dispone di un flash a LED anche per la fotocamera frontale. Sul fronte della connettività segnaliamo il supporto alle reti 4G LTE-Advanced con velocità di download massima di 400 Mbps e la porta microUSB 2.0 per la Ricarica Rapida.

   
ASUS Zenfone Max Pro (M1)
OS (al lancio)
Android 8.1 Oreo
Processore
Qualcom Snapdragon 636
Octa-Core Kryo 260 @ 1.8 GHz
RAM
3 - 4 - 6 GB LPDDR4X
Display
LCD IPS 5,99" (18:9)
Risoluzione
2160 x 1080
Storage
32 - 64 GB Espandibili
Fotocamere

Retro:
Dual Cam
13 MP f/2.2 o 16 MP f/2.0
5 MP f/2.4 Bokeh
Flash LED
Video 4K Ultra HD @ 30 fps
o Full HD @ 30 fps

Fronte:
8 MP f/2.2 o 16 MP
Video Full HD @ 30 fps

Extra

4G LTE-A (fino a 400 Mbps)
Wi-Fi 802.11n (Solo 2.4 GHz)
Bluetooth 5.0
Sensore impronte posteriore
Riconoscimento facciale
Dual SIM (Nano)

Porte
microUSB 2.0
Jack audio da 3,5 mm
Batteria
5.000 mAh
Ricarica rapida
Dimensioni
159 x 76 x 8,5 mm
Peso
180 gr

Si storce un po' il naso di fronte alla scelta di non aver implementato il supporto al Wi-Fi dual-band: al massimo ci si potrà collegare sfruttando il protocollo "n". Non c'è neanche NFC, mentre per l'autenticazione ci si può affidare ad un buon sensore d'impronte posto sulla parte posteriore del terminale e al riconoscimento facciale quando si hanno le mani impegnate. Il guscio posteriore è in alluminio con fotocamera quasi a filo con il resto della scocca. ASUS Zenfone Max Pro (M1) non barcolla quando viene poggiato su un tavolo, con un design che è abbastanza convenzionale ma che in linea di massima è riuscito per uno smartphone da meno di 200€. Un po' anonimo, forse, ma funzionale: la parte frontale prevede delle cornici ridotte, ma molto meno estreme rispetto a molti altri dispositivi di pari generazione.

Caratteristica interessante è la presenza di una clip a triplo slot: si possono inserire quindi due SIM, in formato Nano, e una microSD da massimo 2TB (al momento non ci sono modelli con capacità così elevate). Insomma, il nuovo Zenfone Max Pro (M1) si candida come uno smartphone estremamente versatile, che vuole offrire non solo un'enorme batteria, ma anche tutto il necessario per godere di un'esperienza d'uso standard e moderna al prezzo minimo possibile.

Esperienza d'uso, prestazioni, autonomia

ASUS Zenfone Max Pro (M1) adotta Android 8.1 Oreo in versione stock, per un'esperienza - come la definiscono i taiwanesi - pura. Di fatto al primo avvio non troviamo bloatware, a differenza di altre produzioni della compagnia, e l'unica app personalizzata è quella della fotocamera. Per il resto troviamo solo applicazioni di Google, la calcolatrice, un registratore vocale, e un'app per accedere alla Radio FM. Anche il launcher, battezzato Launcher3 per l'occorrenza, è derivato dal Pixel Launcher e la somiglianza è davvero capillare. Ci ha sorpreso un po' una sorta di legnosità del software, che con gli Android puri spesso non capita.

Lo smartphone rimane comunque sempre piuttosto freddo, anche dopo una lunga sessione di gaming o task ad elevato impatto computazionale, riscaldando un po' solo durante la ricarica rapida.

Clicca sulle anteprime per ingrandire

Capita spesso qualche piccolo micro-lag, ma la reattività è sempre ad alti livelli, e ci sono alcuni problemi nella localizzazione in italiano ed elementi lasciati in inglese.

Causa della legnosità delle animazioni è in parte da attribuire al display, che ha comunque una buona densità di pixel e buone doti per quanto riguarda la luminosità massima e la saturazione dei colori. Pecca un po' negli angoli di visione, e anche a livello di latenza si potrebbe fare di più. Le animazioni dell'interfaccia grafica, così come gli scrolling, lasciano un po' di scia, per un effetto che incide solo alla vista ma che non è del tutto piacevole. È chiaro che su questo modello ASUS non ha potuto utilizzare, per motivi di costi di produzione, i suoi ottimi LCD che troviamo sugli Zenfone 5, o l'OLED del ROG Phone. La luminosità massima che abbiamo misurato in laboratorio è di 441 cd/m², anche superiore rispetto ai dati tecnici rilasciati dalla compagnia e l'utente può calibrare la temperatura dei colori del display.

Come vediamo nel grafico, comunque, la calibrazione di default è già particolarmente valida: molto buono il punto di bianco, solo leggermente traslato verso il ciano (ma con una variazione non visibile ad occhio nudo), mentre la saturazione di tutti i colori è ad ottimi fedeli, fedele allo standard sRGB, con il profilo colore che è tutto coperto. Per quanto riguarda invece il rapporto di contrasto ci troviamo di fronte ad un ottimo 1180:1.

Grande attenzione è stata riposta all'aspetto dell'autonomia operativa su questo modello, con una batteria da 5.000 mAh con ricarica rapida che promette ottimi risultati. Nel nostro test in navigazione Wi-Fi abbiamo misurato una durata di 17 ore e 30 minuti, la quarta in assoluto all'interno del nostro database di risultati. Non vengono ancora raggiunti Lenovo P2 e ASUS Zenfone Max, che vantano un amperaggio simile ma display più efficienti e dalle dimensioni sensibilmente inferiori. Zenfone Max Pro (M1) è comunque il primo smartphone della nostra classifica ad abbinare un display full-screen ad una grande autonomia operativa, il più moderno fra quelli considerati nella lista.

Fotocamera

Le fotocamere di ASUS Zenfone Max Pro (M1) possono essere diverse, in base al modello acquistato. Come abbiamo già scritto infatti solo il modello da 6 GB di RAM implementa un modulo da 16 + 5 MP al posteriore, mentre tutte le altre varianti si fermano a 13 + 5 MP. Si tratta di una fotocamera di qualità nella norma in questa fascia di prezzo, inferiore rispetto a quella di Redmi Note 5 soprattutto al buio. Il flash tende a sovraesporre con gli oggetti più ravvicinati, mentre anche sotto la luce del sole possiamo scorgere una pesante distorsione soprattutto alle estremità dell'inquadratura. È molto superiore, in proporzioni, la fotocamera frontale, che offre un ottimo dettaglio e anche l'ausilio di un flash LED via hardware.

Clicca sull'anteprima per visualizzare la foto originale

Considerazioni

ASUS Zenfone Max Pro (M1) è uno smartphone proposto al giusto prezzo, 199€ circa su Amazon, in un segmento molto affollato e combattuto. Dalla sua propone una batteria da 5000 mAh che può fare la differenza, abbinata ad un hardware tipico della fascia media con un SoC molto efficiente e dalle prestazioni soddisfacenti. È uno smartphone con cui si raggiungono tranquillamente le due giornate piene, e qualcosina in più rispetto a Xiaomi Redmi Note 5, con l'autonomia che è ovviamente il motivo principale per cui andrebbe scelto, ed è interessante il flash LED anche per la fotocamera frontale.

Un po' meno interessante, invece, la fotocamera posteriore: le foto sono buone sotto la luce del sole, molto meno al buio, e neanche il flash aiuta più di tanto. In ogni circostanza è presente un'evidente distorsione ai bordi dell'inquadratura, che compromette la qualità finale dello scatto soprattutto se visto al computer. Tolta la lunghissima durata della batteria, Zenfone Max Pro (M1) non eccelle in nulla ma al tempo stesso non ci sono caratteristiche in cui è pessimo: è nella norma in questa fascia di prezzo, non sorprende, né delude. Un buon acquisto per l'utente mediamente più esigente della media che vuole spendere il minimo possibile, senza avere il terrore di poter finire senza batteria a fine giornata.

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11 Commenti
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frankie17 Ottobre 2018, 16:12 #1
No, eccelle, in durata, tra i più recenti SP.
HSH17 Ottobre 2018, 16:36 #2
se lo giocano lui e il fratello zoom s, due gran smartphone, penso proprio cambierò il vecciho Zenfone2 con uno di questi, quando si rompe
Cloud7617 Ottobre 2018, 16:48 #3
La versione da 6 GB di RAM è l'unica che ha un comparto memorie con modulo posteriore da 16 MP f/2.0 e modulo anteriore da 16 MP

maxsy17 Ottobre 2018, 16:51 #4
da notare in ultima posizione l'iphone X

quando è stato fatto notare il problema di autonomia degli iphone i soliti utEnti rispondevano che è pari a tutti gli altri top di gamma.


seh, proprio pari.

beati loro che riescono a vedere pregi al posto di difetti. e beata apple che quest'anno batte cassa a colpi da 1700€ per ogni dipositivo.
calabar17 Ottobre 2018, 18:53 #5
Sulla carta uno dei terminali più interessanti in quella fascia: batteria ben sopra la media, ottimo SOC di fascia media (con quattro core ad alte prestazioni) e soprattutto non si fa mancare nulla a differenza dei concorrenti in cui magari manca l'NFC, o l'USB OTG o magari il giroscopio.

Sull'uso pratico ho letto invece qualche critica.
In primis la fotocamera, che a quanto pare è sottotono, persino se paragonata con quella del vecchio Zenfone2 (che neppure eccelleva). Pessimo passo falso questo, perchè l'utente medio vorrebbe almeno foto decenti.
Altra critica che ho letto è sulla reattività, non è scattante come ci si potrebbe aspettare, forse il colpevole è la memoria eMMC usata per lo storage.

Senza questi piccoli difettucci sarebbe stato il telefono da consigliare a tutti, anche considerando che nella mia esperienza ASUS ha sempre fatto bene lato software tanto che conosco diverse persone che ne hanno avuto uno e che considerando l'acquisto di un nuovo telefono si sono indirizzate sulla stessa marca.
Cloud7617 Ottobre 2018, 19:40 #6
Originariamente inviato da: calabar
Sulla carta uno dei terminali più interessanti in quella fascia: batteria ben sopra la media, ottimo SOC di fascia media (con quattro core ad alte prestazioni) e soprattutto non si fa mancare nulla a differenza dei concorrenti in cui magari manca l'NFC, o l'USB OTG o magari il giroscopio.
CUT

Occhio che ti sei perso un pezzo:
Si storce un po' il naso di fronte alla scelta di non aver implementato il supporto al Wi-Fi dual-band: al massimo ci si potrà collegare sfruttando il protocollo "n". Non c'è neanche NFC
danmaxxx17 Ottobre 2018, 19:59 #7
Ho regalato a mia moglie la versione 4Gb/64Gb (a € 249) perché di quella 6Gb/64Gb con la fotocamera da 16mb non si sa proprio nulla (come da standard Asus: annuncio e poi boh?).
Bellino come minimo. Schermo positivo in tutto. Si accende in un attimo, lag non significativi, rapido a installare aggiornamenti e app e a navigare. Non ci gioca ma per quello che ci fa è una scheggia.
La fotocamera è la migliore che abbiamo mai avuto sui nostri cellulari da sempre (dal Lumia 1020 in poi li cambiamo ogni due anni circa). L'abbiamo usata a Ibiza qualche giorno fa e abbiamo fatto foto belle anche con luce terribile. Autonomia eccellente da oltre due giorni che spesso diventano tre e fine dell'ansia da caricatore o battery pack. In questa fascia (che anche se lo perdi o te lo rubano non ti viene lo svenimento) mi sento di consigliarlo senza se e senza ma.
calabar17 Ottobre 2018, 23:52 #8
Originariamente inviato da: Cloud76
Occhio che ti sei perso un pezzo:

Strano, l'NFC risulta presente da tutte le schede tecniche che ho letto in passato (stavo seguendo da un po' questo terminale).
Strano anche il limite del WiFi, ormai il supporto dual band c'è su tutti i terminali, ma sono informazioni sicure?

EDIT: leggevo sul sito ASUS che l'NFC è opzionale. Altrove infatti è presente ma a quanto pare non nella versione italiana: altra occasione per distinguerci insomma. Strano comunque, è anche appena arrivato google pay da noi, con una caratteristica del genere potevano attirare potenziali compratori.
maxsy18 Ottobre 2018, 02:02 #9
Originariamente inviato da: calabar
Strano, l'NFC risulta presente da tutte le schede tecniche che ho letto in passato (stavo seguendo da un po' questo terminale).
Strano anche il limite del WiFi, ormai il supporto dual band c'è su tutti i terminali, ma sono informazioni sicure?

EDIT: leggevo sul sito ASUS che l'NFC è opzionale. Altrove infatti è presente ma a quanto pare non nella versione italiana: altra occasione per distinguerci insomma. Strano comunque, è anche appena arrivato google pay da noi, con una caratteristica del genere potevano attirare potenziali compratori.


ma lo standard ''802.11n'' non opera sia in 2.4GHz che in 5 GHz? e i prodotti che permettono questa possibilità non vengono chiamati dual-band?
Cloud7618 Ottobre 2018, 13:09 #10
Originariamente inviato da: maxsy
ma lo standard ''802.11n'' non opera sia in 2.4GHz che in 5 GHz? e i prodotti che permettono questa possibilità non vengono chiamati dual-band?


"La specifica 802.11n ha la possibilità di operare sia nell'intervallo dei 2.4 GHz sia nell'intervallo dei 5 GHz. I prodotti che permettono questa possibilità vengono chiamati "dual band" proprio perché trasmettono nell'intervallo dei 2.4 GHz e 5 GHz."
Se non è dual band opera solo a 2.4Ghz.

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