Android Q, prima beta disponibile per tutti i Pixel: ecco come scaricarla

Android Q, prima beta disponibile per tutti i Pixel: ecco come scaricarla

Appuntamento atteso, quello di Marzo, della prima versione del prossimo aggiornamento di Android. Nelle scorse ore Google ha pubblicato la prima Developer Preview di Android Q

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Telefonia
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Mercoledì Google ha rilasciato la prima versione d'anteprima di Android Q, la cosiddetta developer preview pensata proprio per gli sviluppatori in modo da poter imbastire i prossimi progetti prendendo come riferimento la futura versione di Android. Il nuovo rilascio segue un iter ormai consolidato negli ultimi anni, con marzo che è diventato il mese del rilascio della prima versione developer della nuova versione del sistema operativo mobile.

Come al solito la prima release è pensata solo per i "developer", quindi le novità più eclatanti - non ancora annunciate ufficialmente - non sono presenti, ma arriveranno. Google ha dichiarato che il nuovo aggiornamento integrerà novità interessanti, come una gestione migliorata della privacy e il supporto nativo agli smartphone pieghevoli. La prima beta di Android Q è già disponibile su qualsiasi dispositivo della famiglia Pixel, come i due modelli di prima generazione: Big G ha infatti dichiarato che ha esteso il supporto ai modelli più vecchi per via delle tante richieste ricevute dagli utenti. In ogni caso, è bene non installare questa prima versione sul proprio smartphone principale, ma farlo solo su modelli secondari e solo per "curiosità" (o per lavoro, naturalmente).

Android Q, le novità presenti sulla prima Developer Preview

Una delle novità principali del nuovo Android Q è la nuova serie di impostazioni aggiuntive per la privacy e, nello specifico, per l'accesso alla posizione da parte di app e servizi. L'utente potrà scegliere, come avviene su iPhone, di limitare l'accesso a quel dato solo quando l'applicazione è in uso. Sulle attuali versioni stock del sistema operativo è invece possibile solo concedere l'accesso alla posizione, o vietarlo del tutto. Android Q darà inoltre la possibilità di impostare nuovi limiti d'accesso alle app anche su elementi come foto, video, audio, e anche sui file scaricati in locale.

Sul nuovo sistema operativo arriva anche un migliore supporto per gli smartphone pieghevoli, o per dirla all'inglese foldable, una novità anticipata dalla compagnia lo scorso mese di novembre. Android Q implementa adesso un migliore supporto per il ripristino e la messa in pausa delle app aperte in background, e integra anche miglioramenti nel ridimensionamento delle app durante il loro uso nella modalità Split View. Si tratta di funzioni utili sia sui pieghevoli, sia sui modelli tradizionali anche se probabilmente in misura minore.

Nella prima Developer Preview è stata aggiunta anche una nuova "Settings Panel API", che consente agli sviluppatori di dare agli utenti accesso istantaneo, via pop-up, ad impostazioni del terminale come ad esempio Bluetooth, Wi-Fi, NFC, senza che sia necessario ad esempio accedere alla pagina delle Impostazioni o al Centro Notifiche. Un esempio: se l'utente deve impostare un dispositivo Bluetooth, l'attivazione della funzionalità può avvenire durante il processo stesso di primo setup, e non è necessario chiudere l'app e recarsi nella schermata delle Impostazioni e farlo da lì.

Google ha migliorato anche l'implementazione della schermata di condivisione, consentendo agli sviluppatori di pubblicare in anticipo il modo in cui l'app funziona con l'operazione. Questo permette alla UI di condivisione di essere caricata istantaneamente, invece di dover ricostruire tutte le possibili opzioni ogni volta. Un piccolo cambiamento che però si rifletterà sull'esperienza quotidiana di condivisione. Su Android Q ci sono già nuove opzioni per foto e video, come ad esempio un metodo standard per il funzionamento delle immagini con mappe di profondità.

È presente il nuovo formato Dynamic Depth che contiene un'immagine JPEG, i metadati sulla profondità e la mappa di profondità, tutti in un unico contenitore. Gli sviluppatori potranno utilizzare il nuovo formato sui dispositivi compatibili con la funzione, elemento che permetterà alle app di terze parti di offrire opzioni personalizzate per lo sfuocato e il bokeh. Android Q ottiene inoltre il supporto per il codec video AV1, che dovrebbe offrire una migliore qualità nello streaming di contenuti multimediali abbinato ad un consumo di banda relativamente inferiore.

Come scaricare Android Q su un device Pixel

Installare la Developer Preview di Android Q su un terminale Pixel è semplicissimo, una procedura alla portata di tutti. La prima cosa da fare è visitare la pagina Android Beta per Pixel [ecco il link], e verificare se il proprio dispositivo è idoneo, e al momento sono idonei: Pixel, Pixel XL, Pixel 2, Pixel 2 XL, Pixel 3 e Pixel 3 XL. Se avete uno di questi terminali comparirà nella lista "I tuoi dispositivi idonei" ed è possibile eseguire la registrazione al Programma Android Q Beta. In pochi minuti sul terminale comparirà la notifica per l'installazione della Developer Preview, che avverrà attraverso la canonica procedura "OTA", quindi direttamente dal terminale. Nessun dato dell'utente verrà perso con l'installazione.

È bene ricordare che se si vuole tornare all'ultima versione stabile di Android bisogna selezionare nella stessa pagina la voce Annulla registrazione relativamente al terminale con cui si sta utilizzando la Developer Preview. Entro 24 ore il dispositivo riceverà una notifica per un eventuale aggiornamento che eliminerà tutti i dati presenti sul terminale, installando l'ultima versione pubblica stabile di Android. Potete trovare tutte le informazioni necessarie qui.

Maggiori informazioni sulle novità dell'aggiornamento sono invece reperibili sul blog ufficiale Google.

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