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Hitachi-LG sceglie Micron per lo sviluppo delle unità ibride

Hitachi-LG sceglie Micron per lo sviluppo delle  unità ibride

Hitachi-LG data storage annuncia l'impiego di memoria micron a 25 nanometri per lo sviluppo delle proprie unità ottiche di tipo ibrido, caratterizzate dalla presenza al loro interno di un vero e proprio SSD

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 14:55 nel canale Storage
LG
 

L'apertura del CEATEC, manifestazione che si tiene in Giappone dal 5 al 9 Ottobre, ha fatto da sfondo ad un annuncio congiunto tra Hitachi-LG e Micron: le due aziende hanno così comunicato che le prossime unità ibride, conosciute con il nome di Hydrive, saranno equipaggiate con memorie a 25 nanometri sviluppate proprio da Micron.

La scelta da parte di Hitachi-LG data storage (da qui in poi HLDS) in favore dei moduli di memoria Micron è stata dettata dalla possibilità di poter contare su soluzioni prodotte a 25 nanometri capaci di garantire 8GB di capienza a modulo. In questo modo le proposte ibride di HLDS consentiranno capienze di 16, 32 e 64GB.

"La svolta del'unità ibrida HLDS rappresenta un altro esempio dell'impatto della tecnologia NAND flash sui dispositivi di ogni genere, dalle fotocamere digitali ai lettori MP3, dagli smartphone ai tablet PC ed ora agli ODD ibridi", ha commentato Kevin Kilbuck, direttore marketing delle soluzioni NAND per Micron.

Facciamo però un passo indietro e andiamo a spiegare cosa sono le unità ODD di tipo ibrido, conosciute anche con il nome di Hydrive. Alla base del funzionamento di questo tipo di soluzioni troviamo un approccio che sfrutta la tecnologia SATA port multiplier per unire, all'interno di una normale unità ottica anche un vero e proprio SSD che può così essere sfruttato come disco principale di sistema e come memoria buffer dall'unità ottica. Di Hydrive ci eravamo già occupati in precedenza con questa notizia.

I vantaggi che l'arrivo di una soluzione di questo tipo è capace di garantire sono molteplici: escludendo gli elementi che derivano dall'impiego di una memoria a stato solido, che consente di avere migliori tempi di risposta e migliori velocità di trasferimento rispetto a quelle standard, questo tipo di unità consentono di risparmiare importante spazio. Lo sviluppo di sistemi portatii estremamente compatti potrebbe quindi venire cambiato, e non sarà più necessario dover abbandonare l'unità ottica.

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4 Commenti
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eeetc05 Ottobre 2010, 15:29 #1
Non capisco come queste unità consentano un importante risparmio di spazio.. a quello già occupato dalla meccanica e dall'elettronica della parte ottica va aggiunto quello dell'SSD.. per me il volume
aumenta, non diminuisce.
E comunque non vedo la grande utilità di questo tipo di ibridazione: un disco ottico tipicamente si legge una volta e poi si cambia, il vantaggio della bufferizzazione dei dati su SSD mi sembra minimo.
predator8705 Ottobre 2010, 16:13 #2
Non riesco a vedere una vera utilità..
tossy05 Ottobre 2010, 16:31 #3
Originariamente inviato da: eeetc
Non capisco come queste unità consentano un importante risparmio di spazio.. a quello già occupato dalla meccanica e dall'elettronica della parte ottica va aggiunto quello dell'SSD.. per me il volume
aumenta, non diminuisce.
E comunque non vedo la grande utilità di questo tipo di ibridazione: un disco ottico tipicamente si legge una volta e poi si cambia, il vantaggio della bufferizzazione dei dati su SSD mi sembra minimo.


Originariamente inviato da: predator87
Non riesco a vedere una vera utilità..


Scusate, ma lo dice la news stessa: in un unica unità si può così avere un HD da 64Gb (per ora) ed un lettore ottico.

Si guadagna in termini di spazio su sistemi ultra portatili ed in termini di costi perchè 2 entità "inscatolate" in un unica struttura costano sicuramente meno che 2 "scatole".
Poi, dice sempre la news, grazie al protocollo SATA port multiplier, il sistema li vede divisi, quindi il disco di boot sarà l'SSD ed il disco ottico sarà ... il disco ottico

Che poi l'SSD o parte venga usato come buffer x il disco ottico, questo è un altro discorso, in fondo NERO lo fà già con il suo UltraBuffer usando un HD del sistema.

Ciaooooo
predator8705 Ottobre 2010, 16:35 #4
Originariamente inviato da: tossy
Scusate, ma lo dice la news stessa: in un unica unità si può così avere un HD da 64Gb (per ora) ed un lettore ottico.

Si guadagna in termini di spazio su sistemi ultra portatili ed in termini di costi perchè 2 entità "inscatolate" in un unica struttura costano sicuramente meno che 2 "scatole".
Poi, dice sempre la news, grazie al protocollo SATA port multiplier, il sistema li vede divisi, quindi il disco di boot sarà l'SSD ed il disco ottico sarà ... il disco ottico

Che poi l'SSD o parte venga usato come buffer x il disco ottico, questo è un altro discorso, in fondo NERO lo fà già con il suo UltraBuffer usando un HD del sistema.

Ciaooooo

aaaaaaaaa ok
non avevo capito
Ottimo allora, si risparmia veramente un pò di spazio!

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