Radeon RX 5700 e RX 5600 XT insieme in mGPU, un bell'esercizio di stile

Radeon RX 5700 e RX 5600 XT insieme in mGPU, un bell'esercizio di stile

Il sito Uniko's Hardware mostra cosa può fare una configurazione con una RX 5700 e una RX 5600 XT insieme. I risultati sono apprezzabili, ma manca il supporto dei giochi al multi-GPU e non mancano i compromessi.

di pubblicata il , alle 15:01 nel canale Schede Video
AMDRadeon
 

Un tempo l'uso di più schede video in parallelo per aumentare le prestazioni di gioco era una pratica non estremamente diffusa ma a cui molti guardavano con interesse. C'era insomma una discreta nicchia di persone che aveva due GPU nello stesso sistema. AMD e Nvidia aggiornavano i rispettivi driver realizzando profili dedicati ai videogiochi in modo da permettere di sfruttare adeguatamente più GPU, ma il supporto spesso non era così efficace e/o tempestivo, e questo portava molti utenti a diffidare. A questo sommò l'arrivo di singole schede video sempre più potenti, in grado di garantire prestazioni tali da rendere meno interessante il multi-GPU.

Tale pratica quindi stava scemando naturalmente (AMD lo scorso luglio stimava che meno dell'1% dei giocatori usasse configurazioni con più GPU) e a darle il colpo di grazia hanno contribuito anche le DirectX 12, tanto che nel 2017 anche il brand CrossFire è uscito di scena, lasciando spazio in casa AMD all'uso del più generico multi-GPU (mGPU). Per ora, sebbene lo si citi sempre meno, Nvidia ha mantenuto il marchio SLI, affiancandogli NVLink, senza però propagandare troppo l'uso di più GPU in parallelo.

Le API di Microsoft presenti su Windows 10 "scaricano" il supporto multi-GPU sugli sviluppatori dei motori di rendering e chi realizza i videogiochi. Questo cambiamento, tecnicamente chiamato "explicit mode", è potenzialmente interessante perché come dimostrato in passato consentirebbe di usare schede video GeForce e Radeon insieme, ma anche GPU integrate e dedicate. Il problema è che gli sviluppatori di videogiochi non hanno un grande interesse a supportare configurazioni con più schede video in parallelo.

Non è detto però che non si ci siano giochi che supportino bene il multi-GPU e il sito Uniko's Hardware ha deciso di mostrarlo in modo particolare, creando un sistema con una Radeon RX 5600 XT e una Radeon RX 5700 sfruttando proprio la explicit mode delle API DirectX 12 e Vulkan per farle funzionare insieme. Tra i giochi in grado di gestire più GPU in parallelo senza grandi problemi troviamo come Rise of the Tomb Raider e Strange Brigade - quest'ultimo solo in DX12. Altri come Shadow of the Tomb Raider vanno in crash, mentre titoli come Gears 5, Borderlands 3, Tom Clancy's Rainbow Six Siege e The Division 2 non supportano il mGPU.

Uniko's Hardware ha testato la "strana coppia" - precisamente una Asus Dual Radeon RX 5700 EVO OC Edition (Amazon) e una Asus TUF Gaming X3 Radeon RX 5600 XT EVO (Amazon) - su una configurazione con CPU Ryzen 7 3700X (Amazon), motherboard ASRock X570 Taichi (Amazon) e un kit di memoria G.Skill Flare X DDR4-3200 16 GB (2 x 8 GB) overcloccato a 3600 MHz con timing CL16. Sul lato software è stata usata l'ultima versione disponibile di Windows 10 e i driver Radeon Software Adrenalin 2020 Edition 20.2.1.

I test in Full HD con dettagli Ultra in Strange Brigade e Rise of the Tomb Raider con dettagli High hanno evidenziato un incremento prestazionale rispettivamente del 65,1% e del 63,1% rispetto alla singola RX 5700, con il passaggio del frame rate medio da 138,6 a 228,8 FPS nel primo caso e da 116,1 a 191,3 FPS nel secondo. Il tutto con un aumento del 72% del consumo del sistema, da 259,6 a 446,4 watt.

Un test che dimostra come il multi-GPU sia sempre stato, e sia tuttora, una soluzione interessante ma con dei compromessi da affrontare sia a livello hardware che software, di consumo e soprattutto di prezzo, in quanto una scheda singola può garantire prestazioni più che sufficienti per giocare ottimamente a un prezzo inferiore e con consumi molto più contenuti.

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