Ecco che grafica è possibile con le nuove Quadro M6000 e Quadro VCA

Ecco che grafica è possibile con le nuove Quadro M6000 e Quadro VCA

Al GTC NVIDIA ha ufficializzato le nuove GPU per la grafica professionale. Soluzioni ideali in abbinamento ai nuovi tool di sviluppo Iray 2015, essendo in grado di elaborare un livello grafico così dettagliato da poter interessare anche l'industria del design.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 17:27 nel canale Schede Video
NVIDIA
 

Solo qualche giorno fa NVIDIA ha presentato la nuova GeForce Titan X, la prima scheda video a utilizzare la GPU top di gamma dell'architettura Maxwell, ovvero GM200. Ha fatto passare solo un paio di giorni per annunciare le controparti rivolte alla grafica professionale, a partire dalla nuova Quadro M6000.

Quadro M6000

Come la Titan X, la M6000 è il top di gamma per la GPU GM200, in questo caso ovviamente in declinazione grafica professionale. Solitamente le controparti professionali si fanno attendere, ma in questo caso NVIDIA ha optato per un lancio ravvicinato. M6000 condivide gran parte delle caratteristiche hardware con la Titan X.

Tutti i 3072 Cuda Core sono abilitati in questa soluzione. La frequenza operativa è di 1,14GHz e la capacità di calcolo massima teorica, come per Titan X, è di 7 TFLOPs in singola precisione. Il numero di ROP risulta raddoppiato rispetto alla dotazione presente nella precedente K6000.

Quadro M6000

Inoltre, la Quadro M6000 è la prima scheda di questa serie a integrare la tecnologia GPU Boost. Questo consente alla M6000 di modificare dinamicamente la frequenza operativa in funzione del carico di lavoro da svolgere fra 10 differenti livelli. Il massimo livello è quello capace di erogare gli 1,14GHz e i 7 TFLOPs, ma la scheda video è in grado di depotenziarsi in modo da non compromettere il raffreddamento del sistema o le restrizioni imposte in termini di potenza erogata.

La memoria, 12 GB di tipo GDDR 5, opera a 6,6GHz, il che garantisce una bandwidth complessiva di 317GB/sec. Numeri che dovrebbero garantire un aumento delle prestazioni rispetto a K6000 speculare a quello che si ha tra Titan X e le precedenti schede video basate su architettura Maxwell. Durante la presentazione della scheda, NVIDIA ha riferito di una dichiarazione dei tecnici Lucasfilm che stanno lavorando sul nuovo Star Wars, secondo i quali il miglioramento prestazionale nell'elaborazione delle illuminazioni in ray tracing è di circa il 55%.

M6000 è poi la prima scheda video della famiglia Quadro a garantire l'output su quattro display 4K, mentre le precedenti gestivano un massimo di due monitor. In termini di TDP abbiamo un lieve aumento rispetto a K6000: da 225W a 250W, il che dà la possibilità di garantire maggiori velocità di clock e quindi la potenza supplementare rispetto alle precedenti soluzioni.

NVIDIA non ha ancora annunciato il prezzo di lancio di questa soluzione, ma dovrebbe aggirarsi fra 4 e 5 mila dollari negli Stati Uniti.

Quadro M6000 è quindi la miglior soluzione in assoluto per gestire le ultime creazioni basate su Iray 2015 e Physically Based Rendering (PBR), di cui NVIDIA ha parlato a più riprese nel corso del GTC.

Per soluzioni grafiche avanzate come queste, con design visualmente molto complessi, è necessario ottenere risultati precisi e prevedibili. Ci sono tre componenti critiche da gestire per il motore grafico: i modelli, i materiali e le illuminazioni.

NVIDIA con i nuovi hardware e i nuovi software vuole portare il rendering basato sulla fisica nel mercato del design e, per far questo, ha dovuto affrontare tre problemi. Assicurarsi che l'industria adottasse Iray, che i materiali realizzati con gli strumenti di sviluppo fossero trasportabili da un'applicazione di design all'altra e che i risultati finali fossero scalabili dai laptop ai datacenter.

Le nuove tecniche PBR, quindi, calcolano come luci e materiali interagiscono tra di loro. Alla base della tecnologia troviamo il cosiddetto Material Definition Language, che rende i materiali intercambiabili tra di loro e consente di avere risultati consistenti fra varie applicazioni.

Iray è compatibile con le nuove Quadro VCA, di cui parliamo nel dettaglio a breve, e con diversi strumenti di modellazione come Revit, 3DS Studio Max, Maya, Catia, X-Rite, Oldcastle e Allegorithimic. Nello specifico l'applicazione più interessante è X-Rite, perché capace di catturare dalla realtà le informazioni su luce e materiali attraverso un sistema formato da differenti telecemere. Infine, riproduce all'interno dell'editor quanto così catturato rispettando le proprietà dei materiali e le condizioni di illuminazione.

Questi strumenti di sviluppo offrono liste di materiali all'interno delle quali è possibile selezionare le proprietà del materiale che interessano per poi trascinarle sull'oggetto corrispondente per estendere le proprietà di quel materiale all'oggetto.

NVIDIA ha annunciato un aggiornamento anche per la sua linea di server dedicati al render conosciuta come Visual Computing Appliance (VCA). Si tratta di grossi rack con diverse GPU, otto in questo caso, al loro interno. La nuova Quadro VCA è basata ancora una volta su GM200 e offre la possibilità di modificare i clock delle varie GPU in maniera indipendente attraverso BIOS differenti. Ognuna di queste GPU dispone di 12 GB di memoria e l'intero sistema di 96GB di VRAM e di 24.576 Cuda Core.

Quadro M6000

A guidare le schede Quadro ci sono due processori Xeon a 10 core, 256 GB di memoria di sistema e 2TB di solid state storage. Al di là dei processori e delle schede Quadro, il resto delle specifiche è uguale a quello delle soluzioni di precedente generazione.

Quadro M6000

Volete portare a casa un'unità VCA e godere della grafica che vedete in queste foto? Il problema non è tanto che dovete essere dei partner NVIDIA VCA ma che uno di questi sistemi ha un costo di 50 mila dollari.

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19 Commenti
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palleggiatore19 Marzo 2015, 18:08 #1
nessuno che si bulla della sua configurazione gaming qui?
djmatrix61919 Marzo 2015, 18:16 #2
Originariamente inviato da: palleggiatore
nessuno che si bulla della sua configurazione gaming qui?


Non c'entra una mazza una scheda video "gaming" con le quadro!
palleggiatore19 Marzo 2015, 18:19 #3
lo so! anche se sull'articolo non c'è scritta una riga che sia una sulle prestazioni in double precision.
pierpox19 Marzo 2015, 18:35 #4
Beh a rigor di logica c'entra poco anche l'FP64 con i motori di rendering che sfruttano solo FP32 e credo che non vedremo nemmeno uscire nessuna scheda Tesla con architettura Maxwell,dai keynotes sembra che nvidia punti ormai solo su FP16+FP32 anche con Pascal e Volta...forse ritiene poco redditizio il settore dell'HPC ormai!
Utonto_n°119 Marzo 2015, 19:15 #5
A parte la domanda di rito: su un'unità VCA ci gira crysis?

Ma una macchina del genere potrebbe essere utilizzata come un "normale" PC?
cdimauro19 Marzo 2015, 19:16 #6
@pierpox: non credo, perché in ambito HPC serve proprio la precisione doppia, e nVidia è impegnata con IBM nella costruzione di un supercomputer. Per entrare nella TOP500 bisogna eseguire Linkpack, che è un benchmark che fa (massiccio, ovviamente) uso di calcoli in doppia precisione.
pWi19 Marzo 2015, 19:27 #7
I TFLOPs in Double Precision sono uguali alla Titan X.
AceGranger19 Marzo 2015, 22:29 #8
Originariamente inviato da: cdimauro
@pierpox: non credo, perché in ambito HPC serve proprio la precisione doppia, e nVidia è impegnata con IBM nella costruzione di un supercomputer. Per entrare nella TOP500 bisogna eseguire Linkpack, che è un benchmark che fa (massiccio, ovviamente) uso di calcoli in doppia precisione.


rendering/rendering real time ne icampi ArchViz, Design e Automotive, che sono gli ambiti a cui sono rivolti questi sistemi, della doppia precisione non te ne puo fregare di meno.
cdimauro19 Marzo 2015, 22:34 #9
Infatti io parlavo di supercomputer.
AceGranger19 Marzo 2015, 22:47 #10
Originariamente inviato da: cdimauro
Infatti io parlavo di supercomputer.


mmmmm, mi ero perso l'altra parte del messaggio di Pierpox alla quale hai risposto

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