ASUS e Skype: schede madri con TeleSky

ASUS e Skype: schede madri con TeleSky

Asustek annuncia l'avvio di una offerta che prevede la commercializzazione di schede madri con un dispositivo per utilizzare il normale telefono come sistema VOIP

di pubblicata il , alle 09:24 nel canale Schede Madri e chipset
ASUSSkype
 

Asustek Computer ha annunciato l'iniziativa ASUS TeleSky che prevede la commercializzazione di un dispositivo particolare per la fruizione delle telecomunicazioni VoIP in abbinamento alle schede madri M2N/TeleSky e P5B/TeleSky.

Il particolare dispositivo è in grado di convertire un tradizionale apparecchio telefonico in un telefono multifunzione compatibile con la tecnologia Skype. Il dispositivo TeleSky è infatti in grado, collegandosi come ponte tra la normale linea telefonica ed il telefono, di utilizzare a seconda delle necessità dell'utente la normale linea PSTN oppure la linea VoIP

L'utente è in grado di poter utilizzare le normali funzionalità e servizi di Skype come SkypeIn, SkypeOut, Skype Conference e via discorrendo. TeleSkype supporta telefoni tradizionali e telefoni cordless.

All'interno delle confezioni sarà inoltre presente un bonus equivalente a 60 minuti di telefonate gratuite su SkypeOut. L'offerta, per la quale non sono noti fino ad ora ulteriori dettagli, è disponibile per una quantità limitata di prodotti.

Per maggiori informazioni, rimandiamo al sito web di Asus.

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17 Commenti
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JohnPetrucci02 Dicembre 2006, 09:57 #1
Una funzione molto utile direi, spero si diffonda anche tra altri produttori.
dupa02 Dicembre 2006, 12:53 #2
Originariamente inviato da: JohnPetrucci
Una funzione molto utile direi, spero si diffonda anche tra altri produttori.

Speriamo di NO.
Visto che il protocollo di Skype non è open.
Ci son protocolli open che possono essere implementati da tutti: esempi di software alternativi: Wengo (x windows), Ekiga (x linux)
tazok02 Dicembre 2006, 14:08 #3
Originariamente inviato da: dupa
Speriamo di NO.
Visto che il protocollo di Skype non è open.
Ci son protocolli open che possono essere implementati da tutti: esempi di software alternativi: Wengo (x windows), Ekiga (x linux)


quoto
Fx02 Dicembre 2006, 17:30 #4
Originariamente inviato da: dupa
Speriamo di NO.
Visto che il protocollo di Skype non è open.
Ci son protocolli open che possono essere implementati da tutti: esempi di software alternativi: Wengo (x windows), Ekiga (x linux)


questo si chiama estremismo religioso... il fatto che sia o meno open è un parametro da tenere in considerazione, ma non di certo l'unico.
Dias02 Dicembre 2006, 17:46 #5
Originariamente inviato da: Fx
questo si chiama estremismo religioso... il fatto che sia o meno open è un parametro da tenere in considerazione, ma non di certo l'unico.



Anche perchè alla gente non gliene frega niente se è open o meno, ma del fatto se è funzionale. Il successo di Skype non è casuale, è dovuto principalmente al fatto che funziona senza dover configurare firewall/router, cosa che ha portato al suo spropositato uso nel mercato aziendale.
tazok02 Dicembre 2006, 17:59 #6
Originariamente inviato da: Fx
questo si chiama estremismo religioso... il fatto che sia o meno open è un parametro da tenere in considerazione, ma non di certo l'unico.


si chiama che qua da noi vince chi ha + pubblicità, + marketing..e non la cosa migliore(migliori algoritmi,PREZZI + BASSI..)

l'imposizione di standard non ha mai portato niente di buono,rifletteteci
-fidel-02 Dicembre 2006, 18:22 #7
Originariamente inviato da: Dias
Anche perchè alla gente non gliene frega niente se è open o meno, ma del fatto se è funzionale. Il successo di Skype non è casuale, è dovuto principalmente al fatto che funziona senza dover configurare firewall/router, cosa che ha portato al suo spropositato uso nel mercato aziendale.


Quoto tazok, dicendo che magari alla gente non gli frega se è open o no, ma sicuramente gli frega di poter scegliere, per risparmiare, tra soluzioni diverse tra loro interoperabili. Nell'era della comunicazione globale non ha più senso usare protocolli closed, la battaglia commerciale va fatta su ben altro, non blindando il protocollo. Inoltre un protocollo open permette un continuo miglioramento, a tutto vantaggio dell'utente, cosa che non avviene con i formati closed - vedi ad esempio i .doc di MS Office ad esempio...
Immagina di chiamare in voip un amico con il programma X, mentre lui usa il programma Y (con protocolli diversi e magari non interoperabili, o non completamente)
Se anche MS ha "ceduto" sull'opendocument, questo la dice lunga...
Fx02 Dicembre 2006, 18:44 #8
stiamo facendo confusione

un conto è l'interoperabilità
un conto è l'open
un conto è l'open GPL

ripeto che non sto dicendo che non abbia la sua importanza che il protocollo possa essere implementato da terzi, dico solo che ci sono anche altre cose che hanno importanza. è un parametro tra altri. anche perchè i vantaggi teorici non è detto che siano vantaggi pratici. ad esempio skype è un'applicazione commerciale ma è freeware e disponibile per svariate piattaforme. ora, se il formato open alternativo non ha - non lo so, lo pongo solo come ipotesi per fare un esempio - un client per il mobile, la interoperabilità teorica non si traduce in pratica e quindi anche su quel livello skype rimane superiore. con l'enorme svantaggio che una grande fetta dell'utenza utilizza skype (e quindi io posso chiamare solo una piccola parte degli utenti voip).

insomma, teniamo i piedi per terra e facciamo i passi ben distesi.

poi c'è un altro elemento ancora che mi turba un po'... le varie equazioni "open = algoritmo migliore", oppure "open = free" o ancora "free = costi minori"... non sono assolutamente vere. o meglio, sono fuorvianti.
1) l'algoritmo migliore c'è nell'applicazione che lo implementa, open o commerciale che sia...
2) un protocollo open non è detto che sia free, qui c'è l'ambiguità dovuta all'identificazione dell'open come open gpl... non c'entra. l'open gpl è una cosa, l'open è un termine più ampio che non presuppone nè il royalty free nè altro
3) un programma free non è che automaticamente si traduca in costi minori: dipende. con il programma free faccio le stesse cose che faccio con l'altro commerciale negli stessi tempi? per lavorare con il programma free (dico programma ma si può parlare anche di os) ho bisogno di spendere tempo (e poi qui bisogna vedere se è tempo rubato al tempo libero o al lavoro, dipende dall'ambito in cui inquadri la questione) per imparare come funziona? quando ho un problema lo riesco a risolvere negli stessi tempi e con la stessa spesa? ho problemi più o meno frequentemente?

avrò una 15ina di pc, e su 10/12 (a stima) c'è sopra linux. ma a un utente normale non lo consiglierei mai. per due motivi:
1) perchè ci sono una serie infinita di piccoli motivi irrilevanti per l'utente un po' più smaliziato ma che mettono in crisi l'utonto
2) perchè non voglio sentirmi dire "eh ma ho scaricato/comprato il programma e non funziona" piuttosto che "ho chiamato mio cugino per darmi una mano ma dice che lui è esperto solo di windows" piuttosto che "ho attaccato il mio cellulare ma non so come fare a, il dischetto allegato non funziona" eccetera eccetera

ripeto, va bene l'entusiasmo, va bene l'ideologia, ma buon senso e senso pratico prima di tutto...
Dias02 Dicembre 2006, 19:19 #9
Originariamente inviato da: -fidel-
Quoto tazok, dicendo che magari alla gente non gli frega se è open o no, ma sicuramente gli frega di poter scegliere, per risparmiare, tra soluzioni diverse tra loro interoperabili. Nell'era della comunicazione globale non ha più senso usare protocolli closed, la battaglia commerciale va fatta su ben altro, non blindando il protocollo. Inoltre un protocollo open permette un continuo miglioramento, a tutto vantaggio dell'utente, cosa che non avviene con i formati closed - vedi ad esempio i .doc di MS Office ad esempio...
Immagina di chiamare in voip un amico con il programma X, mentre lui usa il programma Y (con protocolli diversi e magari non interoperabili, o non completamente)
Se anche MS ha "ceduto" sull'opendocument, questo la dice lunga...



Ti sfugge il fatto che la scelta la gente l'ha avuta, Skype non gli è stato imposto. Ha vinto il prodotto migliore (migliore qualità audio, prezzi più bassi, 0 configurazione), tutto qui, se poi volete rinunciare alla qualità e alla diffusione del software solo perchè non è open, francamente mi sembra una stupidaggine.
Poix8102 Dicembre 2006, 19:32 #10
Originariamente inviato da: Dias
Ti sfugge il fatto che la scelta la gente l'ha avuta, Skype non gli è stato imposto. Ha vinto il prodotto migliore (migliore qualità audio, prezzi più bassi, 0 configurazione), tutto qui, se poi volete rinunciare alla qualità e alla diffusione del software solo perchè non è open, francamente mi sembra una stupidaggine.


-> sicuramente le tariffe non sono migliori, wengo costa molto meno
-> la qualita' audio ultimamente e' un po' scadente
-> il fatto che sia un protocollo chiuso porta con se' il fatto che non potrai usare mai skype a computer spento...

ciao ciao

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