Windows 7 sicuro anche dopo la fine del supporto: un team non ufficiale ci prova

Windows 7 sicuro anche dopo la fine del supporto: un team non ufficiale ci prova

Un team di sicurezza di terze parti sta cercando di mantenere sicuro Windows 7, anche dopo la cessazione del supporto del prossimo mese di gennaio

di pubblicata il , alle 14:21 nel canale Sistemi Operativi
MicrosoftWindows
 

Il supporto per Windows 7 e Windows Server 2008 terminerà a Gennaio 2020. Questo significa che Microsoft interromperà il rilascio degli aggiornamenti di sicurezza a meno che le organizzazioni non paghino per ottenere il supporto esteso. Un gruppo di terze parti, però, ha annunciato che cercherà di mantenere sicuri entrambi i sistemi operativi installando quelle che definiscono "micropatch" per Windows 7 e Windows Server 2008.

0patch, gruppo facente parte dell'azienda di sicurezza ACROS Security, ha scritto tutti i dettagli del progetto all'interno di un lungo post che potete trovare a questo indirizzo. Il gruppo ha pianificato lo sviluppo e la diffusione di fix che punteranno a risolvere le vulnerabilità peggiori che affioreranno sui sistemi operativi dopo Gennaio 2020, con il fine ultimo di offrire il massimo della sicurezza anche a chi decide di non aggiornare.

Le patch verranno sviluppate basandosi sui bollettini che Microsoft rilascia solitamente in occasione di ogni Patch Tuesday per Windows 10. Il team individuerà quali vulnerabilità critiche saranno presenti anche su Windows 7 e Windows Server 2008, per poi sviluppare dei proof-of-concept che attiveranno la vulnerabilità sui vecchi sistemi operativi. Infine, 0patch svilupperà in proprio i fix corrispettivi e li divulgherà agli utenti interessati.

"Una volta che abbiamo un proof-of-concept e sappiamo come i tecnici che conoscono il codice vulnerabile (ad esempio gli sviluppatori Microsoft) hanno realizzato il fix, eseguiremo un porting del loro fix in qualità di micropatch per il codice vulnerabile su Windows 7 e Windows Server 2008, testando le micropatch contro il proof-of-concept", si legge nel post pubblicato da 0patch. "Dopo test aggiuntivi pubblicheremo le micropatch e le consegneremo ai sistemi degli utenti collegati online entro un termine massimo di 60 minuti".

Windows 7 e fine supporto, 0patch può essere l'ultima speranza

Un piano ambizioso, certamente, che potrebbe essere utilizzato soprattutto da privati che non sono ancora in grado di passare a Windows 10, come espediente per non finire senza supporto e mantenere i propri sistemi sicuri. Il gruppo sta lavorando attualmente su un servizio gestionale centralizzato che dovrebbe consentire agli amministratori di configurare gruppi di computer utilizzando delle politiche di aggiornamenti diverse in base alle esigenze.

Microsoft ha iniziato ad avvisare nelle scorse settimane dell'imminente cessazione del supporto per Windows 7, che avverrà a partire dal prossimo 14 Gennaio 2020. A partire da quella data diventerà sempre meno sicuro usare il vecchio sistema operativo, con il consiglio che comunque resta lo stesso soprattutto per chi ha PC connessi a internet: aggiornare a Windows 10 il prima possibile, nonostante gli sforzi di 0patch o altri enti terzi.

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43 Commenti
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Eress23 Settembre 2019, 15:07 #1
Era scontato.
emiliano8423 Settembre 2019, 15:20 #2
prevedo tante "finte patch" (non da questo, ma in generale)
Saturn23 Settembre 2019, 15:23 #3
Capiamoci...dovrei installare aggiornamenti non ufficiali di terze parti, testati poi in che modo e su quale parco macchine ? A rischio di rendere instabile ciò che funziona...ma anche no! Notizia già letta comunque in un altro portale giorni fa. Questa roba difficilmente arriverà nelle miei installazioni, dove occorre ricorrerò al supporto esteso microsoft, anche se a pagamento. Tutto questo sempre che non arrivi qualche escamotage, come è stato per XP con il famoso reg per prolungare il periodo di patch, il che è molto probabile avverrà anche con Windows 7...
Thalon23 Settembre 2019, 15:23 #4
Mi ricorda un certo tizio turco che da anni distribuisce patch e service pack non ufficiali per windows 98 (sono giusto andato adesso a vedere se esisteva ancora il suo sito ed è ancora lì, con tanto di update recenti) quindi che volete che sia per win7 che è morto giusto da poco?
emiliano8423 Settembre 2019, 15:26 #5
ma poi come funzionerebbe non avendo accesso al sorgente? prendono gli aggironamenti di win7 con supporto esteso e li ridistribuiscono?
The_Silver23 Settembre 2019, 15:32 #6
Originariamente inviato da: Saturn
Capiamoci...dovrei installare aggiornamenti non ufficiali di terze parti, testati poi in che modo e su quale parco macchine ? A rischio di rendere instabile ciò che funziona...ma anche no! Notizia già letta comunque in un altro portale giorni fa. Questa roba difficilmente arriverà nelle miei installazioni, dove occorre ricorrerò al supporto esteso microsoft, anche se a pagamento. Tutto questo sempre che non arrivi qualche escamotage, come è stato per XP con il famoso reg per prolungare il periodo di patch, il che è molto probabile avverrà anche con Windows 7...

ci sarebbe da dire la stessa cosa degli aggiornamenti ufficiali di Windows 10 però...
pedromax23 Settembre 2019, 15:35 #7

Sistema operativo immortale...

Sarebbe una gran bella cosa ma i team di terze parti non so quanto potranno essere affidabili e su quali basi lavorano.
Se lo fanno sugli aggiornamenti distribuiti solo a pagamento, allora il discorso cambia ma non so quanto sia legale e cosa ci guadagneranno.
Ottima idea, speriamo non resti solo sulla carta.
x_term23 Settembre 2019, 15:39 #8
Potrebbe addirittura essere qualche insider... Windows 7 Enterprise nella versione dedicata a Windows Virtual Desktop su Azure verrà ancora supportata da Microsoft, ma gli update non saranno pubblicati su Windows Update pubblico.
nickname8823 Settembre 2019, 15:42 #9
Originariamente inviato da: Saturn
Capiamoci...dovrei installare aggiornamenti non ufficiali di terze parti

Ovvio, pur di non migrare a 10 certa gente è disposta a tutto.
Ottime notizie per una certa sonda sismica ...
giuliop23 Settembre 2019, 15:47 #10
Originariamente inviato da: The_Silver
ci sarebbe da dire la stessa cosa degli aggiornamenti ufficiali di Windows 10 però...


Ma no, il parco macchine è enorme, visto che li testano direttamente sulle macchine degli utenti

Poi chissenefrega se c'è il "rischio di rendere instabile ciò che funziona" se gli aggiornamenti sono ufficiali?

Originariamente inviato da: nickname88
Ovvio, pur di non migrare a 10 certa gente è disposta a tutto.


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