Cassazione: sì al rimborso se non si vuole Windows preinstallato su PC

Cassazione: sì al rimborso se non si vuole Windows preinstallato su PC

Il software preinstallato su PC ha il fine di diffondere "forzosamente" la diffusione di un prodotto nella grande distribuzione dell'hardware. È questa la conclusione della Corte di Cassazione, che ha bocciato l'istanza di Hewlett Packard

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Sistemi Operativi
WindowsMicrosoft
 

La Corte di Cassazione ha stabilito che chi acquista un PC ha diritto alla restituzione del costo della licenza del sistema operativo, nel caso non se ne faccia uso. Nel caso in cui si voglia utilizzare un altro software, a partire da oggi, l'utente potrà chiedere il rimborso. Si tratta dell'esito di una causa intentata da Hewlett Packard, che la Cassazione si è sentita in dovere di bocciare sulla scia degli interventi operati in passato dagli organismi antitrust USA e dalla Commissione UE.

"Chi acquista un computer sul quale sia stato preinstallato dal produttore un determinato software di funzionamento (sistema operativo) ha il diritto, qualora non intenda accettare le condizioni della licenza d'uso del software propostegli al primo avvio del computer, di trattenere quest'ultimo restituendo il solo software oggetto della licenza non accettata, a fronte del rimborso della parte di prezzo ad esso specificamente riferibile", attraverso queste parole, la Cassazione ha concesso un rimborso di 140€ ad un consumatore fiorentino dopo un annoso processo.

Secondo la Cassazione, la preinstallazione di Windows (o di qualsiasi altro sistema operativo a pagamento) "risponderebbe, infatti, nella sostanza, a una politica commerciale finalizzata alla diffusione forzosa di quest' ultimo nella grande distribuzione dell'hardware". Un'imposizione che provocherebbe "riflessi a cascata" sulla diffusione di ulteriore software applicativo che dovrebbe sottostare a vincoli di "compatibilità ed interoperabilità" con la piattaforma operativa monopolista.

La sentenza della Cassazione è "a tal punto concreta da essere già stata fatta oggetto sotto vari profili di interventi restrittivi e sanzionatori da parte degli organismi antitrust USA e della stessa Commissione UE". In definitiva, a partire da oggi il cliente italiano potrà scegliere se mantenere l'installazione del sistema operativo nativo o ottenere il rimborso sul prezzo del software, ad eccezione dei casi in cui quest'ultimo è indispensabile per il corretto funzionamento della macchina.

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191 Commenti
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andy4513 Settembre 2014, 09:13 #1
Sentenza inutile, per 35 € di rimborso conviene tenerla...senza contare che devi spedire il pc in assistenza per far rimuovere il sistema operativo, una sentenza utile sarebbe quella che un produttore dovrebbe vendere lo stesso modello di pc sia con sistema operativo preinstallato che senza, ma dubito la faranno mai una cosa simile.
Bivvoz13 Settembre 2014, 09:16 #2
Ma i pc senza os li vendono, se uno vuole un pc senza os perchè non prende quelli?
Come se io volessi un'auto senza aria condizionata, ne compro una con e poi la porto in assistenza a farla togliere e farmi rimborsare.

Secondo me è senza senso.
andy4513 Settembre 2014, 09:25 #3
Originariamente inviato da: Bivvoz
Ma i pc senza os li vendono, se uno vuole un pc senza os perchè non prende quelli?


Perchè soprattutto tra i notebook i modelli senza sistema operativo sono pochi, quindi se vuoi un po' di scelta sei costretto ad acquistarne uno con windows preinstallato.
bluv13 Settembre 2014, 09:32 #4
dovrebbero anche togliere il logo Windows dalla tastiere
ed inserirne uno universale
Axios200613 Settembre 2014, 09:38 #5
Su un notebook la licenza di Windows incide per 140 € ?!?!?!

Se i produttori di pc la pagano più di 5 - 10 € è troppo.

Ergo un pc senza windows verrebbe 5 -10 € meno?

Ok che ogni soldo risparmiato è un bene, ma 10 € su un pc da 500 - 700?

Poi il comico sarebbe che ci installassero un windows crackato....
calabar13 Settembre 2014, 09:44 #6
Secondo me la procedura dovrebbe essere messa ben in chiaro: quando acquisti un PC preassemblato o un notebook con licenza windows, dovresti trovare all'interno un foglio che ti illustra chiaramente:
- che puoi rinunciare alla licenza
- l'entità esatta del rimborso
- la procedura, chiara e semplice, da seguire

Ecco, in questo modo si avrebbe davvero la tutela del cliente che non desidera Windows.

L'unico pericolo è che alcuni utenti decidano di farsi rimborsare la licenza per sostituire poi il sistema operativo con uno non originale. Ma questo sicuramente non è un buon motivo per rendere difficile liberarsi di Windows all'utente che non intende usarlo.
Gaesc13 Settembre 2014, 09:44 #7
Sono pienamente d'accordo sul fatto chi non vuole Windows non deve pagarlo. Nonostante preferisco da sempre Windows ad altri sistemi,
non mi è mai andato giù questa sorta di monopolio che si è venuto a creare.
Pc senza windows ce sono davvero pochi oggi e sarebbe più giusto dare all'acquirente la possibilità di scegliere e quindi fornire il pc con o senza licenza.
Per quanto riguarda il rimborso, non saprei...la vedo un pò inutile come cosa, ma potrebbe essere un inizio.
andy4513 Settembre 2014, 09:47 #8
Originariamente inviato da: Axios2006
Su un notebook la licenza di Windows incide per 140 € ?!?!?!


Se magari ...30/35 € per windows 8 e 50/60 € per windows 7.
yukon13 Settembre 2014, 09:52 #9
quindi se compro un mac posso chiedere il rimborso per osx?
calabar13 Settembre 2014, 09:57 #10
@yukon
No, perchè Apple non è in posizione dominante in questo mercato. Quindi chi compra un MAC lo fa perchè vuole quel prodotto.
Per come la vedo io, comunque, sarebbe un bene anche in questo caso.

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