Un centro per i test COVID-19 in Repubblica Ceca è stato colpito da un attacco informatico

Un centro per i test COVID-19 in Repubblica Ceca è stato colpito da un attacco informatico

Un attacco informatico ha colpito il secondo ospedale più grande della Repubblica Ceca, proprio in un momento in cui si sta affrontando l'emergenza COVID-19. Il centro ha dovuto spegnere l'infrastruttura, il che sta creando non pochi problemi.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Sicurezza
 

Nemmeno la pandemia di Coronavirus ferma l'attività dei cybercriminali, anzi purtroppo le rafforza perché i tempi di crisi per alcuni rappresentano delle "opportunità". Brutto a dirsi, ma è così. In un momento in cui gli ospedali di mezzo mondo si trovano in difficoltà nel combattere le infezioni da COVID-19 e i centri di ricerca sono impegnati a trovare cure valide e svolgere test, quanto successo allo University Hospital Brno lascia basiti.

I sistemi informatici dell'ospedale, il secondo più grande della Repubblica Ceca, sono stati messi ko nella giornata di venerdì a causa di un attacco informatico che li ha colpiti nelle prime ore del giorno (c'è chi parla delle 2 di notte, altri delle 5). Lo University Hospital Brno ospita uno dei 18 laboratori in Repubblica Ceca deputato ai test sul nuovo Coronavirus, impegnato in questi giorni nello svolgimento di 20 test al giorno per verificare eventuali positività. Un lavoro importantissimo, specie nel paese dell'Europa orientale che risulta tra i più colpiti, sebbene sia lontano - fortunatamente - dai numeri italiani.

Al momento non sono moltissime le informazioni diffuse sul cyberattacco, ma il sito del centro appare ancora fuorigioco. Un attacco ransomware per chiedere un riscatto? Non si può escluderlo. L'effetto netto però sembra essere un altro, come riportato da BleepingComputer: a causa dell'attacco, i risultati dei test dei due giorni precedenti, circa una dozzina, avrebbero subito un ritardo sui tempi.

Secondo il direttore dell'ospedale Jaroslav Štěrba, che ha parlato alla Czech News Agency (ČTK), i computer hanno iniziato a "cadere gradualmente" e per questo è stato necessario spegnere l'infrastruttura. Alcuni pazienti sono stati dirottati verso il St. Anne's University Hospital e anche altre due ali dell'ospedale, il Children's Hospital e il Maternity Hospital, sono state influenzate dall'attacco.

I sistemi a disposizione di laboratori come ematologia, microbiologia, biochimica, diagnostica dei tumori o radiologia sembra operino su una rete diversa rispetto a quella colpita e perciò continuano a funzionare a regime. Il problema è che i dati medici raccolti dai dispositivi di laboratorio non possono essere registrati nei database, costringendo gli operatori a passarsi le informazioni a mano, allungando i tempi in un momento in cui ogni minuto è fondamentale.

La National Cyber and Information Security Agency (NÚKIB) sta lavorando per identificare il problema e rimediare la situazione. All'opera anche il National Organized Crime Center, impegnato a identificare chi ha attuato l'attacco. Purtroppo, non è la prima volta che attacchi come questi colpiscono centri e ospedali, e non sarà nemmeno l'ultima. Migliorare gli ospedali in futuro vorrà dire non solo dotarli di tutto ciò di cui hanno bisogno, tecnologia inclusa, ma anche aumentare il livello di sicurezza dell'infrastruttura informatica per evitare intrusioni esterne.

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11 Commenti
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Ragerino16 Marzo 2020, 09:28 #1
In momenti come questo le pene cinesi per trasgressioni serie in tempi di emergenza (tipo incarcerazione pluridecennale o pena di morte ) sembrano più che adeguate.
supertigrotto16 Marzo 2020, 09:29 #2

Mascalzoni!

Mascalzoni!

Non posso usare un linguaggio troppo colorito ma a questi individui auguro di spendere tutti i soldi guadagnati in medicine.....per malattie terribili!
E mi sono trattenuto....
CYRANO16 Marzo 2020, 09:32 #3
Originariamente inviato da: Ragerino
In momenti come questo le pene cinesi per trasgressioni serie in tempi di emergenza (tipo incarcerazione pluridecennale o pena di morte ) sembrano più che adeguate.


Concordo !


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Notturnia16 Marzo 2020, 09:39 #4
io spero che li cerchino e li facciano secchi e, per ogni persona morta grazie ai ritardi che hanno causati agiscano di conseguenza.. questo atto informatico è omicidio plurimo o strage.. basta considerarli attacchi informatici.. hanno ucciso persone spero che si becchino un virus e che gli ospedali non li accettino.. devono pagare per quello che hanno causato
D4N!3L316 Marzo 2020, 09:54 #5
Come c'è chi specula sui terremoti, o sulle disgrazie in generale c'è chi lo fa anche in questo caso.

Esisteranno sempre degli uomini senza coscenza che approfitteranno di tutto per il proprio tornaconto.
marcram16 Marzo 2020, 10:11 #6
Non conoscendo né il motivo, né la natura dell'attacco, è quasi difficile giudicare l'accaduto.
Intendo dire che, esistono anche hacker che hanno rubato dati da centri di ricerca per poi diffonderli e renderli utilizzabili da altri centri, agendo in buona fede...
Non penso sia questo il caso, e naturalmente condanno l'evento, ma non si capisce se fosse un ransomware, un attacco per far danni, o una semplice intrusione...
VanCleef16 Marzo 2020, 10:37 #7
Originariamente inviato da: marcram
Non conoscendo né il motivo, né la natura dell'attacco, è quasi difficile giudicare l'accaduto.
Intendo dire che, esistono anche hacker che hanno rubato dati da centri di ricerca per poi diffonderli e renderli utilizzabili da altri centri, agendo in buona fede...
Non penso sia questo il caso, e naturalmente condanno l'evento, ma non si capisce se fosse un ransomware, un attacco per far danni, o una semplice intrusione...


quoto... prima di augurare la pena di morte agli hacker, magari è meglio prima sapere cos'è successo effettivamente:

Un attacco ransomware per chiedere un riscatto? Non si può escluderlo.


al posto della parte in grassetto il giornalista avrebbe potuto scrivere qualsiasi cosa...
dado197916 Marzo 2020, 10:48 #8
Guardate che, ragionando così, in questo Paese non rimane nessuno libero… andiamo tutti in carcere.
\_Davide_/16 Marzo 2020, 11:43 #9
Avrebbe potuto essere tranquillamente un attacco ransomware spammato qua e là, che è stato attivato per caso su un computer di tale centro
aleardo16 Marzo 2020, 13:15 #10
Sicuramente è stato un virus...

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