Pubblicati in rete i dati personali di 170 milioni di utenti di Facebook

Pubblicati in rete i dati personali di 170 milioni di utenti di Facebook

Nuovo allarme per la privacy degli utenti: sono stati pubblicati in rete i dati personali di circa 170 milioni di utenti di Facebook. Per raccoglierli non c'è stato bisogno di violare alcun sistema

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Sicurezza
Facebook
 

Ancora una volta i riflettori tornano ad essere puntati sulle problematiche legate alla privacy degli utenti dei social network: recentemente infatti Ron Bowes, ricercatore di Skull Security, ha raccolto i dati personali di circa 170 milioni di utenti di Facebook, ovvero circa un terzo degli utenti del servizio.

L'operazione è stata condotta senza adottare nessuna particolare tecnica di hacking: le informazioni non erano infatti contrassegnate come private ed erano disponibili pubblicamente sul profilo degli utenti. Tra i dati raccolti si parla di nomi, indirizzi, e-mail, numeri di telefono, compleanni ed altri dati sensibili che sarebbe bene non diffondere in rete.

Il problema è piuttosto serio, in quanto Bowes ha deciso di diffondere i dati raccolti sulla rete P2P Torrent attraverso il sito The Pirate Bay e migliaia di utenti li hanno già scaricati. La preoccupazione maggiore ora è che le informazioni vengano utilizzate per furti d'identità e altri scopi poco nobili.

Sebbene la raccolta sistematica dei dati pubblici degli utenti sia una chiara violazione dei termini di servizio di Facebook (punto 3.2), non esiste un sistema che impedisca ad altre persone di farlo. La mossa di Bowes inoltre è piuttosto curiosa perché rischia seriamente di essere ritenuto responsabile di eventuali attacchi conseguenti alla sua azione.

Bowes sostiene di aver deciso di diffondere le informazioni raccolte per dare risalto al problema: "io credo che se posso fare qualcosa, allora ci sono sicuramente altri 1000 malintenzionati che possono fare altrettanto. Per questa ragione io credo in una divulgazione completa del problema come questa, specialmente se la possibilità che qualcuno si faccia male è minima", ha dichiarato Bowes ai microfoni di BBC News.

Ricordiamo, per chi non lo avesse ancora fatto, che è possibile mettere al sicuro i propri dati personali pubblicati su Facebook andando su "Account", "Impostazioni sulla privacy" e verificando che nessuna delle voci in elenco sia configurata come visibile a tutti.

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68 Commenti
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Vampire66630 Luglio 2010, 15:42 #1
Prima di incominciare a strapparsi i capelli bisogna ricordarsi che questi dati resi pubblici sono i dati che ogni singolo utente rende visibile pubblicamente.
Nessun account è stato hackato e quindi nessun dato che in primo luogo non volevate rendere condivisibile a tutti è stato reso pubblico.

Questo fatto comunque vuole far aprire gli occhi a tutti quelli che ritengono ogni forma di "schedatura" e controllo una cosa di poco conto (mi vengono in mente quelli che dicono che non hanno problemi ad essere controllati con le telecamere perchè non hanno nulla da nascondere, ecc...).

Bisogna dare valore alla propria privacy e riflettere su tutti i "servizi" che accettiamo come se nulla fosse.
Human_Sorrow30 Luglio 2010, 16:07 #2
Il problema non esiste così come se tu compri una pistola e ti uccidi la colpa non è della Benelli ...

]Rik`[30 Luglio 2010, 16:10 #3
magari così la gente si sveglia e aggiusta le impostazioni della privacy..magari sarebbe giusto però che di default facebook le imposti a livelli molto più ristretti, magari lasciando poi la libertà agli utenti di modificarla
sesshoumaru30 Luglio 2010, 16:42 #4
Originariamente inviato da: ]Rik`[
magari così la gente si sveglia e aggiusta le impostazioni della privacy..magari sarebbe giusto però che di default facebook le imposti a livelli molto più ristretti, magari lasciando poi la libertà agli utenti di modificarla


E poi come fanno a far soldi rivendendo le statistiche ?
CwNd30 Luglio 2010, 17:05 #5
Originariamente inviato da: sesshoumaru
E poi come fanno a far soldi rivendendo le statistiche ?


Potrebbero fare tutte le statistiche che vogliono comunque visto che quelle probabilmente vengono fatte anche su dati che la gente rende visibile solo a gli amici.
Narkotic_Pulse___30 Luglio 2010, 17:07 #6
ma come si fa ad inserire il proprio cellulare su facebook non mi stupirei se la stessa gente inserisse anche l' indirizzo e il numero civico
dark.raziel.lok30 Luglio 2010, 22:47 #7
L'articolo è inesatto e superficiale. Gli unici dati raccolti da Ron Bowes sono nome, cognome e *potenziale* username di ogni utente, pubblicamente reperibili a questo indirizzo: http://facebook.com/directory.
Scaricate il torrent se non ci credete...
silky.music31 Luglio 2010, 01:01 #8
Originariamente inviato da: Narkotic_Pulse___
ma come si fa ad inserire il proprio cellulare su facebook non mi stupirei se la stessa gente inserisse anche l' indirizzo e il numero civico


Una volta che mia sorella è andata in bagno e ha lasciato il browser aperto sul suo profilo, ho dato una sbirciata e.... aveva messo provincia, città, via, numero, insomma tutto ovviamente i dati era impostati come completamente pubblici
Porca puttana, ditemi come cazzo si fa...
luposelva31 Luglio 2010, 01:14 #9
Originariamente inviato da: silky.music
Una volta che mia sorella è andata in bagno e ha lasciato il browser aperto sul suo profilo, ho dato una sbirciata e.... aveva messo provincia, città, via, numero, insomma tutto ovviamente i dati era impostati come completamente pubblici
Porca puttana, ditemi come cazzo si fa...



Cosa gli hai detto dopo?
silky.music31 Luglio 2010, 01:25 #10
Originariamente inviato da: luposelva

Cosa gli hai detto dopo?


Appena ho visto, ho cavato via tutto...
Quando mia sorella è uscita dal bagno le ho detto che se in futuro li avrebbe reinseriti, avrei avvisato mia mamma
Si insomma, non mi sono incazzato troppo; se avessi avuto un fratello, l'avrei menato

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