Intel VROC, la tecnologia muore e risorge in pochi giorni: c'è ancora domanda
Giallo in casa Intel: la società dice addio alla tecnologia Intel VROC, ma poi torna sui suoi passi. Virtual RAID on Chip è un RAID software per dispositivi NVMe che permette anche l'avvio del sistema operativo senza richiedere ulteriori componenti.
di Manolo De Agostini pubblicata il 18 Gennaio 2023, alle 10:11 nel canale Server e WorkstationIntel
La tecnologia Virtual Raid on CPU (VROC) di Intel è morta e risorta nel giro di una decina di giorni. Il 6 gennaio, Intel pubblicava un Product Change Notice (PCN) in cui si annunciava il progressivo addio a VROC, ma come segnalato da Serve The Home citando un portavoce di Intel, quella nota è stata pubblicata per sbaglio.
"Il PCN è stato pubblicato prematuramente mentre la decisione era ancora in corso di valutazione. Dopo aver discusso con l'ecosistema e i clienti abbiamo realizzato che c'è una significativa domanda per questo prodotto e intendiamo continuare a supportarlo". Per farla breve, i partner hanno spiegato a Intel che non era saggio cancellare VROC, peraltro reclamizzata come una capacità a disposizione dei clienti anche sulle nuove piattaforme destinate agli Xeon Scalable di 4a generazione (Sapphire Rapids).

Foto: Servethehome.com
Introdotta nel 2017, la tecnologia Intel VROC permette di usare le linee PCIe della CPU per creare dei RAID di unità SSD NVMe, che possono essere usati anche per fare il boot del sistema. Di fatto, si può creare un RAID anche senza un controller dedicato (e spesso costoso), andando però al contempo a impattare sulle prestazioni del processore. Questa soluzione può essere comunque ideale nel caso di compiti "I/O-bound", dove è più importante avere una bandwidth molto ampia anziché prestazioni pure molte elevate da parte della CPU.
VROC, in alcune modalità, si appoggia a una chiave di attivazione (fisica, la vedete sopra) da inserire in un apposito connettore sulla scheda madre per sbloccare ulteriori modalità RAID e funzionalità. Il prezzo varia tra 100 e 250 dollari a seconda della chiave e delle funzionalità sbloccate.
Insomma, VROC permette di accedere a grandi quantità di archiviazione ad alte prestazioni senza aggiungere ulteriori componenti al sistema, liberando uno slot PCIe, riducendo il consumo energetico e rimuovendo un componente che può ostacolare il flusso d'aria all'interno di un server. Si tratta di una tecnologia di cui non si è parlato molto negli anni, ma che in ambito server sembra essere apprezzata. Per buona pace di tutti, continuerà a esistere ed essere supportata, almeno fino al prossimo colpo di scena.










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