Una nuova immagine della cometa interstellare 3I/ATLAS catturata dal telescopio spaziale Hubble
La NASA ha rilasciato una nuova immagine della cometa interstellare 3I/ATLAS catturata dal telescopio spaziale Hubble il 30 novembre. Nel frattempo si sta cercando di raccogliere il maggior numero di informazioni e dati.
di Mattia Speroni pubblicata il 04 Dicembre 2025, alle 18:41 nel canale Scienza e tecnologiaESANASA
Nelle scorse ore è stata rilasciata una nuova immagine della cometa interstellare 3I/ATLAS catturata dal telescopio spaziale Hubble il 30 novembre. L'oggetto spaziale si sta muovendo attraverso il Sistema Solare per poi uscirne e non tornare mai più, nel frattempo si avvicinerà alla Terra (rimanendo comunque a una distanza considerevole dal nostro Pianeta) per poi passare vicino a Giove.

Secondo quanto riportato dalla NASA, il telescopio spaziale Hubble ha osservato la cometa utilizzando la sua Wide Field Camera 3 (WFC3) quando 3I/ATLAS si trovava a circa 286 milioni di chilometri dalla Terra. Il punto più vicino al nostro Pianeta verrà raggiunto intorno al 19 dicembre, rimanendo comunque ben oltre i 250 milioni di chilometri e non rappresentando in alcun modo un pericolo.
Come sappiamo non è la prima volta che HST osserva la cometa interstellare. La prima immagine risale a luglio 2025 (poco dopo la sua scoperta), prima che 3I/ATLAS passasse vicino a Marte e poi al Sole. Anche altri telescopi e sonde spaziali hanno raccolto via via sempre più dati su questo importante e affascinante oggetto interstellare come il telescopio spaziale James Webb, il telescopio spaziale NASA SPHEREx, ESA ExoMars Trace Gas Orbiter, Mars Express, ESA JUICE, CNSA Tianwen-1, diverse missioni della NASA (tra rover e orbiter) oltre a un telescopio indiano dell'ISRO.

L'ultima immagine di Hubble della cometa interstellare 3I/ATLAS è stata catturata utilizzando il filtro UVIS F350LP coprendo 30 arcosecondi. Essendo focalizzato sulla cometa (che si muove molto velocemente, intorno ai 250 mila km/h) le stelle sullo sfondo appaiono come delle striature nell'immagine. Lo scopo degli scienziati è raccogliere quanti più dati possibile prima che la cometa sia troppo lontana per essere osservata. Questo consentirà di fare ipotesi sulla sua composizione, sulla sua struttura e anche sulla provenienza.
In futuro sono previste missioni che potrebbero raggiungere oggetti interstellari come 3I/ATLAS, 1I/'Oumuamua e 2I/Borisov. Poter osservare da vicino questi oggetti consentirà di raccogliere ancora più informazioni e fare comparazioni tra ciò che troviamo nel nostro Sistema Solare e ciò che invece è fuori e più complesso da osservare e analizzare.










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