La NASA mostra le nuove immagini della cometa interstellare 3I/ATLAS

La NASA mostra le nuove immagini della cometa interstellare 3I/ATLAS

La NASA ha tenuto una conferenza stampa per mostrare le nuove immagini della cometa interstellare 3I/ATLAS e spiegare alcune delle sue caratteristiche e delle sue particolarità. Nuove informazioni arriveranno nel corso dei mesi.

di pubblicata il , alle 22:07 nel canale Scienza e tecnologia
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Scoperta all'inizio di luglio di quest'anno (inizialmente chiamata A11pI3Z e conosciuta anche come C/2025 N1 ATLAS), la cometa interstellare 3I/ATLAS ha percorso milioni di chilometri all'interno del Sistema Solare e ora si sta dirigendo in direzione della Terra, anche se resterà a circa 270 milioni di chilometri dal nostro Pianeta, non rappresentando un pericolo. Le analisi sono proseguite nel corso dei mesi da parte di tutte le agenzie spaziali mondiali e dagli enti di ricerca ma c'è ancora tanto da conoscere e capire su 3I/ATLAS, il terzo oggetto interstellare mai rilevato dall'umanità.

Nella serata di oggi la NASA ha tenuto una conferenza stampa per aggiornare tutti i curiosi e i media su quanto si sa sulla cometa interstellare. Come sappiamo l'agenzia spaziale statunitense (come altre agenzie federali) si è dovuta fermare a causa dello shutdown, ma ora si può tornare a diffondere le informazioni cercando anche di limitare alcune speculazioni che non hanno un effettivo riscontro attualmente. Questo è quello che sappiamo.

La cometa interstellare 3I/ATLAS e le novità della NASA

L'agenzia spaziale ha ribadito che 3I/ATLAS è effettivamente una cometa che arriva da un altro sistema solare e che questa sia una cosa straordinaria di per sé. La prima immagine mostrata è quella del Mars Reconnaissance Orbiter che, insieme ad altre sonde, si trova in orbita intorno a Marte e che ha avuto l'opportunità di osservare l'oggetto interstellare da "soli" 29 milioni di km.

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Immagine della fotocamera HiRISE di MRO

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Lo spettro rilevato da MAVEN

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La fotografia di Mastcam-Z di Perseverance

Si è tornati poi a parlare delle immagini di Hubble e del JWST, con quest'ultimo che ha mostrato rapporti tra anidride carbonica e acqua e quelli tra nichel e ferro differenti da altre comete ma comunque spiegabili naturalmente. A settembre la sonda spaziale NASA Psyche ha osservato la cometa interstellare e subito dopo è stato il momento di NASA Lucy (dalla parte opposta rispetto a Psyche) mostrando la struttura della chioma e della coda cometaria.

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Immagini dalla sonda spaziale STEREO

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Immagine di ESA/NASA SOHO

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Immagine di PUNCH

A quel punto la cometa interstellare 3I/ATLAS era vicina a Marte e ha permesso a diverse missioni di osservarla. MAVEN (Mars Atmosphere e Volatile EvolutioN) è riuscito a catturare immagini nell'ultravioletto che permetteranno agli scienziati di comprendere meglio la struttura cometaria. Anche il rover Perseverance ha cercato di raccogliere immagini dalla superficie del Pianeta Rosso. I rover non sono comunque pensati per catturare questo genere di immagini e quindi i dettagli sono limitati.

Alcuni osservatori solari hanno raccolto ulteriori immagini come STEREO (Solar Terrestrial Relations Observatory), SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) e PUNCH (Polarimeter to Unify the Corona and Heliosphere). Tutti questi dati, insieme a quelli che arriveranno nei prossimi mesi, serviranno a caratterizzarla ulteriormente.

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Immagine di NASA Psyche

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Fotografia di NASA Lucy

Tra le domande non poteva mancare quella sulla possibilità che 3I/ATLAS sia un'astronave aliena. Per quanto la NASA non esclusa nessuna ipotesi a priori, le caratteristiche dell'oggetto interstellare sono coerenti con quelle di una cometa (con le sue particolarità). Del resto gli scienziati riferendosi alle comete (sia del Sistema Solare che al di fuori) le paragonano ai gatti. Le comete sono come i gatti: hanno le code e fanno precisamente ciò che vogliono loro. Nonostante tutto c'è ancora molto da capire.

Per esempio stimare la sua dimensione e forma è complicato in quanto è stata rilevata una rotazione che non permette di avere dati precisi. Le stime parlano di un diametro compreso tra i 600 metri e i 3,2 km. La polarizzazione della luce riflessa dalla polvere cometaria è particolare e potrebbe indicare come i granelli che la compongono e la loro distribuzione possa essere differente da altre comete note. Anche la presenza di un'anticoda (una coda che punta in direzione del Sole) non è comune ma non è neanche la prima volta che viene osservata in una cometa.

I getti che si propagano dal nucleo cometario sono in fase di analisi e sono una delle parti più interessanti per gli esperti. La presenza di getti non è necessariamente indicazione di esplosioni ma potrebbero essere legati alla struttura della superficie della cometa 3I/ATLAS con zone che presentano materiale che sta evaporando/sublimando in maniera differente rispetto ad altre. Lo studio sull'accelerazione non gravitazionale è in corso ma non rappresenta una particolare stranezza se si considera che una cometa emette materiale gassoso a causa del riscaldamento dovuto all'interazione solare. La traiettoria ha subito alcune modifiche ma i calcoli hanno ancora grandi incertezze in quanto non ci sono immagini abbastanza chiare del nucleo.

1 Commenti
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coschizza19 Novembre 2025, 22:59 #1
Prendo il pop compra in attesa dei complottisti che ci spiegheranno che è solo un complotto planetario per nascondere gli alieni li ho seguiti in diretta sulla live della Nasa, non potevano mancare a ogni notizia dicevano bugie bugie bugie

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