Stagista alla NASA: dopo tre giorni scopre un nuovo esopianeta

Stagista alla NASA: dopo tre giorni scopre un nuovo esopianeta

Essere stagisti estivi alla NASA è sicuramente un'esperienza indimenticabile. Essere co-autore di uno studio per la scoperta del primo esopianeta di un sistema binario della missione TESS è probabilmente il sogno di molti ricercatori.

di pubblicata il , alle 18:21 nel canale Scienza e tecnologia
NASA
 

Si chiama Wolf Cukier ed è lo stagista estivo che ha scoperto un nuovo esopianeta dopo tre giorni dall'inizio del suo stage estivo al Goddard Space Flight Center della NASA. Un insieme di fortuna e capacità nell'osservare i dati che TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) aveva catturato e che dovevano essere analizzati.

Il nome del pianeta è TOI 1338b e la sua particolarità è che la sua orbita è intorno a un sistema di stelle binarie. Si tratta del primo pianeta con queste caratteristiche scoperto dalla missione NASA TESS (mentre in precedenza sono stati scoperti 12 pianeti in 10 sistemi binari dalle missioni Kepler e K2). Il pianeta è stato rilevato per via del calo di luminosità quando passa davanti a una stella (definito transito).

Da giovane stagista estivo alla NASA a co-autore di uno studio scientifico

Wolf Cukier è quindi stato inserito come co-autore dello studio insieme a quelli degli autori del GSFC, della San Diego State University e dell'Università di Chicago. Lo studio è stato presentato al meeting della American Astronomical Society.

NASA esopianeta stagista 2020

Il giovane stagista estivo alla NASA ha dichiarato "stavo esaminando i dati per tutto ciò che i volontari avevano segnalato un'eclissi di un sistema binario, un sistema in cui due stelle ruotano l'una attorno all'altra e dal nostro punto di vista si eclissano a vicenda ad ogni orbita. Circa tre giorni dopo il mio internato, ho visto un segnale da un sistema chiamato TOI 1338. All'inizio ho pensato che fosse un'eclissi stellare, ma i tempi erano sbagliati. Si è rivelato essere un pianeta".

Veselin Kostov (ricercatore del Goddard e del programma SETI) ha aggiunto che questi transiti irregolari sono particolarmente complicati da affidare ad algoritmi e sistemi automatizzati. L'occhio umano invece è più "bravo" a scovare uno schema.

Dopo che Wolf Cukier è riuscito a vedere uno schema ricorrente, si è passati all'analisi dei dati attraverso il programma eleanor per escludere artefatti nella raccolta delle informazioni. Il suo nome non è casuale: prende spunto da Eleanor Arroway protagonista del racconto Contact di Carl Sagan.

Il sistema stellare binario TOI 1338 è distante dalla Terra circa 1300 anni luce e si trova nella costellazione del Pittore. Secondo quanto rilevato, le stelle hanno un'orbita con durata di 15 giorni e le loro caratteristiche comprendono una stella del 10% più massiccia del Sole e una più piccola (un terzo della massa), più fredda e meno brillante della nostra stella.

Attualmente sappiamo che questo sistema stellare ha un solo pianeta, proprio quel TOI 1338b scoperto dallo stagista alla NASA. Le sue dimensioni sono 6,9 volte più grandi di quelle della Terra (circa tra Nettuno e Saturno). Per via della sua posizione, il pianeta viene eclissato con regolarità dalle stelle.

Il problema nel rilevare questo genere di pianeti è che con due stelle ci sono più difficoltà nel rilevare il transito, soprattutto se irregolare. TOI 1338b ha un'orbita della durata di 93 e 95 giorni causata dalle due stelle. La minore luminosità di una delle stelle è un'ulteriore problematica nella rilevazione, avendo in questo modo transiti più deboli.

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2 Commenti
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Marko_00113 Gennaio 2020, 19:12 #1
"Per via della sua posizione, il pianeta viene eclissato con regolarità dalle
stelle."
oh! finalmente un sistema che ha un pianeta al centro di rotazione
di stelle...
ovviamente è il contrario.
il pianeta, ruotando attorno alla/e stella/e si frappone tra noi e la/le stelle
offuscandone l'emissione e diventa "rintracciabile" (dire visibile è un tantino esagerato)
gli unici esopianeti che siamo in grado di individuare sono quelli
che hanno il piano di rotazione che è frontale alla nostra osservazione,
se ruota su altri piani è per noi non individuabile
ramses7714 Gennaio 2020, 08:06 #2
... Ma se passa dietro alla stella, questa lo eclissa (=nasconde) . Non si usa spesso, perché si tende a pensare che il corpo eclissato goda di luce propria, ma non è scontato ed è regolare. Poi vero che essendo la luce a diminuire, l'articolo fa riferimento a quando il pianeta passa davanti e non dietro.

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