Scienziati inventano la pelle artificiale che può provare dolore

Scienziati inventano la pelle artificiale che può provare dolore

Un gruppo di ricercatori in Australia ha creato una pelle artificiale in grado di reagire al dolore proprio come la vera pelle umana. L'obiettivo è migliorare le protesi o creare innesti cutanei avanzati.

di pubblicata il , alle 12:41 nel canale Scienza e tecnologia
 

Un gruppo di ricercatori della RMIT University di Melbourne, in Australia, ha sviluppato una pelle elettronica artificiale che reagisce al dolore come la pelle vera. Si tratta di un traguardo importantissimo per realizzare protesi migliori, robot più simili a noi e alternative non invasive agli innesti cutanei.

Gli studiosi hanno messo a punto un prototipo capace di replicare elettronicamente il modo in cui la pelle umana percepisce il dolore. Il dispositivo mima la risposta all'interazione quasi istantanea del corpo e può reagire al dolore con la stessa velocità con cui i segnali nervosi viaggiano al cervello.

"Nessuna tecnologia elettronica era stata in grado di mimare realisticamente la sensazione di dolore tipicamente umana, almeno fino a oggi. La nostra pelle artificiale può reagire istantaneamente alla pressione, al caldo o al freddo raggiungendo una soglia del dolore", ha dichiarato il professor Madhu Bhaskaran, a capo dello studio.

Oltre al prototipo che sente il dolore, il team ha anche sviluppato una serie di dispositivi che usano dell'elettronica allungabile capace di rilevare e rispondere ai cambiamenti di temperatura e pressione. I ricercatori ritengono che con ulteriore lavoro, la pelle artificiale estensibile potrebbe anche diventare un'opzione per innesti cutanei non invasivi, dove l'approccio tradizionale non è praticabile o non funziona. "Abbiamo bisogno di ulteriori sviluppi per integrare questa tecnologia nelle applicazioni biomediche, ma i fondamenti - biocompatibilità, elasticità simile alla pelle - sono già presenti", ha detto Bhaskaran.

La ricerca, pubblicata su Advanced Intelligent Systems e per cui è stato depositato un brevetto provvisorio, è il frutto di tre ricerche distinte. La prima interessa il tema dell'elettronica allungabile, che combina materiali ossidi con silicio biocompatibile per realizzare elettronica indossabile trasparente e resistente, sottile come un adesivo.

Un altro studio riguarda i cosiddetti rivestimenti " termoreattivi", in grado di modificarsi ed essere 1000 volte più sottili di un capello umano grazie a un materiale che si trasforma in risposta al calore. Infine, i ricercatori hanno messo a punto una memoria capace di imitare il modo in cui il cervello usa la memoria a lungo termine per richiamare e conservare le informazioni precedenti. Proprio la memoria è quella che innesca una risposta quando una pressione, del calore o un dolore raggiunge una determinata soglia.

"Essenzialmente abbiamo creato i primi somatosensori elettronici, replicando le caratteristiche chiave del complesso sistema del corpo di neuroni, percorsi neurali e recettori che guidano la nostra percezione degli stimoli sensoriali", ha affermato il ricercatore Ataur Rahman. "Mentre alcune tecnologie esistenti sfruttano segnali elettrici per imitare diversi livelli di dolore, questi nuovi dispositivi possono reagire a pressione, temperatura e dolore meccanici reali e fornire la giusta risposta elettronica".

"Significa che la nostra pelle artificiale conosce la differenza tra toccare delicatamente uno spillo con il dito o toccarlo accidentalmente, una distinzione fondamentale che non è mai stata raggiunta prima elettronicamente".

3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Marko_00103 Settembre 2020, 13:03 #1
si, adesso è la pelle che sente il dolore...
è il cervello che percepisce il dolore,
tramite la corteccia cerebrale e il sistema limbico...
al massimo (non è da intendersi come riduttivo), quel "cerotto",
riesce a connettersi al sistema nervoso e invia
al cervello analoghi segnali che partono
dalla cute reale e che provocano il dolore, ma non
sostituisce il cervello anche perché, poi, la reazione
seguente (ritirale la mano dall'ago o dal fuoco) verrebbe a mancare
najmarte03 Settembre 2020, 13:19 #2
In un altro sito è spiegato meglio, praticamente la pelle artificiale è in grado di quantificare (o anche qualificare si può dire) gli "input" in maniera che poi il cervello possa interpretarli. Per questo si permettono di dire che sente il dolore, perché può registrare e comunicare correttamente sia lo sfiorare che una pressione eccessiva.

EDIT: o almeno questo è quello che ho capito
zarathustra21003 Settembre 2020, 19:15 #3

@najmarte03

najmarte03 Settembre 2020, 13:19#2
In un altro sito è spiegato meglio, praticamente la pelle artificiale è in grado di quantificare (o anche qualificare si può dire) gli "input" in maniera che poi il cervello possa interpretarli. Per questo si permettono di dire che sente il dolore, perché può registrare e comunicare correttamente sia lo sfiorare che una pressione eccessiva.

EDIT: o almeno questo è quello che ho capito

...certo..ma, c'è chi legge solo il titolo (sempre volutamente sensazionalistico..)

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^