NASA Voyager 1: una nuova speranza per risolvere il problema della sonda spaziale
Potrebbero esserci buone notizie (nelle prossime settimane o mesi) per la sonda spaziale NASA Voyager 1 afflitta da un problema che si protrae dalla fine dello scorso anno. Gli ingegneri sono al lavoro su una possibile soluzione.
di Mattia Speroni pubblicata il 04 Aprile 2024, alle 22:20 nel canale Scienza e tecnologiaNASA
Intorno alla metà di marzo avevamo scritto di come gli ingegneri avessero trovato una possibile svolta per risolvere il problema che affligge la sonda spaziale NASA Voyager 1 ormai da diversi mesi (dalla fine dello scorso anno). Il guasto ha portato la sonda a comunicare un messaggio in codice binario che inizialmente sembrava non avere un particolare significato e compromettendo quindi l'usabilità di questi dati (sia per quanto riguarda le informazioni scientifiche che ingegneristiche).

Si è scoperto successivamente che il problema risiedeva nel Flight Data System (FDS), un computer presente all'interno della sonda spaziale che si occupa della gestione dei pacchetti di dati da inviare verso il nostro Pianeta grazie alla Telemetry Modulation Unit (TMU). Il messaggio inviato non era senza significato ma conteneva l'intera memoria dell'FDS, ma codificata in maniera errata.
NASA Voyager 1: si tenta la risoluzione del problema
Ora il JPL ha annunciato un'ulteriore novità. Questa "nuova speranza" potrebbe portare alla risoluzione completa del problema di NASA Voyager 1, anche se potrebbero volerci alcuni mesi per tornare a una situazione nominale. Secondo i dati ricevuti nelle scorse settimane è emerso che circa il 3% della memoria del Flight Data System sarebbe danneggiato impedendo al computer di comportarsi normalmente.
In particolare sarebbe un unico chip responsabile di quella porzione di memoria a essersi danneggiato (del resto si tratta di hardware degli anni '70). La causa del guasto al circuito integrato non è ancora chiara ma le ipotesi riguardano l'impatto con una particella energetica o un "normale" logorio dopo quasi cinque decenni nello Spazio.

Come scritto nel post del blog ufficiale "gli ingegneri sono ottimisti di poter trovare un modo per l'FDS di funzionare normalmente senza la memoria inutilizzabile, che consentirebbe a Voyager 1 di ricominciare a restituire dati scientifici e ingegneristici". Come sempre, quando si opera su sonde spaziali così vecchie non c'è alcuna certezza della riuscita delle operazioni. A complicare il tutto c'è anche la distanza raggiunta da NASA Voyager 1 che si trova a circa 24 miliardi di chilometri dalla Terra a 22 ore e 32 minuti luce (tempo necessario a inviare un messaggio e altrettanto per ricevere la risposta).










Insta360 Link 2 Pro e 2C Pro: le webcam 4K che ti seguono, anche con gimbal integrata
Motorola edge 70: lo smartphone ultrasottile che non rinuncia a batteria e concretezza
Display, mini PC, periferiche e networking: le novità ASUS al CES 2026
ESA presenta ASTRIS, per rendere più versatile il razzo spaziale europeo Ariane 6
Ryanair non utilizzerà Starlink sui suoi aerei per via delle tratte brevi e dei consumi superiori
Prince of Persia Remake potrebbe essere vicinissimo: classificato dall'ESRB
Fujifilm annuncia la nuova stampante istantanea per smartphone instax mini Link+, da 169,99 euro
Arriva Red Hat Enterprise Linux for NVIDIA, distribuzione ottimizzata per le nuove architetture IA di NVIDIA
Il marchio Volkswagen Jetta torna, ma ora è un'azienda cinese in joint venture
L'odio verso Electronic Arts è sproporzionato secondo il creatore di Split Fiction
HONOR Magic 8 Pro: promosso da DXOMARK ma è un gradino sotto i migliori
instax mini Evo Cinema: la nuova soluzione di Fujifilm in arrivo a 389,99 euro in Italia
YouTube mette un freno agli Shorts: i genitori ora possono bloccarli del tutto
Dreame L40 Ultra AE di nuovo a 499€ su Amazon: aspirazione da 19.000 Pa e lavaggio a 75°C per il più conveniente tra i robot aspirapolvere
I consigli per l'upgrade del proprio PC: una GeForce RTX 5060 a poco più di 300€ e molto altro
Il cloud per i criminali? Si chiamava RedVDS, ed è stato messo offline grazie anche a Microsoft
SpaceX si aggiudica un contratto da 739 milioni di dollari dalla Space Force per 9 lanci spaziali









3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOgni volta che leggo notizie su di Loro ne sono felice, grazie per le info.
A volte penso che la Tecnologia di una volta rude (per modo di dire) senza tutte sti nuovi chip, aggiunte ecc.. sia migliore come resistenza nello spazio che alla fine quello che non c'e' non si puo' rompere.
Teneteci aggiornati!
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".