Intel porta l'intelligenza artificiale nelle scuole italiane per formare i lavoratori di domani

Intel porta l'intelligenza artificiale nelle scuole italiane per formare i lavoratori di domani

Con Intel AI for Youth, l’azienda sperimenta in Italia un programma di studio per insegnare ai giovani studenti a conoscere e utilizzare l'intelligenza artificiale. Le scuole coinvolte nella sperimentazione sono l'ITTS Belluzzi-Da Vinci di Rimini e l'IT Fermi di Francavilla Fontana.

di pubblicata il , alle 19:41 nel canale Scienza e tecnologia
Intelintelligenza artificiale
 

L'intelligenza artificiale è una disciplina che sta acquistando un peso sempre maggiore nel settore dell'informatica e questa tendenza non potrà che farsi più forte nei prossimi anni. Secondo uno studio del 2019, le competenze in materia di intelligenza artificiale sono seconde solo a quelle in cloud computing fra le diverse richieste dalle aziende. Vi è necessità di formare un maggior numero di professionisti in materia di IA considerato che, a fronte di circa 300.000 esperti in tutto il mondo, vi sono milioni di posti disponibili da occupare grazie alla crescente diffusione dell'IA e del deep learning.

Avere competenze in quel settore sarà quindi fondamentale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. È da questa convinzione che è nato "Intel AI for Youth", un'iniziativa del colosso dei microchip statunitense che coinvolge anche l'Italia. L'obiettivo è quello di formare i ragazzi tra 13 e 19 anni sulle potenzialità e le applicazioni dell'intelligenza artificiale. Il programma, in collaborazione con Junior Achievement, organizzazione non profit dedicata all'educazione economico-imprenditoriale nelle scuole, ha l'obiettivo primario di colmare il gap di conoscenza sulle tematiche di questa disciplina, rendendola accessibile in maniera inclusiva e preparare gli studenti a un futuro in cui l'IA farà parte integrante della vita di tutti i giorni.

In questa prima fase di sperimentazione, l'iniziativa coinvolge due Istituti Tecnici, l'ITTS Belluzzi-Da Vinci di Rimini, con due docenti, e l'IT Fermi di Francavilla Fontana, con un docente. I docenti incaricati di queste scuole secondarie di secondo grado, che hanno un ruolo di primo piano nel programma insieme ai volontari di Intel, hanno già sostenuto un periodo di formazione sull'IA propedeutico alle lezioni in classe con gli studenti. Al termine del percorso, gli studenti presenteranno dei progetti basati sull'intelligenza artificiale per dimostrare e applicare le competenze acquisite.

"Una forza lavoro competente è alla base della futura crescita economica di un Paese e un'economia in grado di cogliere le opportunità generate dall'IA richiede un nuovo approccio da parte delle istituzioni educative. Per questo motivo siamo particolarmente orgogliosi di introdurre insieme a JA Italia il programma Intel AI for Youth nella scuola italiana, con l'obiettivo di rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro e formare i lavoratori e gli innovatori del futuro del nostro Paese in maniera aperta ed inclusiva", ha dichiarato Nicola Procaccio, Country Lead Italia di Intel.

Il programma si prefigge tre scopi:

  • Sviluppare una conoscenza approfondita dell'intelligenza artificiale, fornendo agli studenti le competenze e la forma mentis necessaria per essere preparati all'applicazione e allo sviluppo dell'IA
  • Dare accesso agli strumenti dell'IA, rendendo gli strumenti di sviluppo dell'intelligenza artificiale accessibili a tutti e creando le competenze per utilizzarli con efficacia.
  • Creare con l'IA soluzioni che abbiano un significativo impatto sociale e che dimostrino i risultati ottenuti

I giovani saranno incoraggiati a progettare e utilizzare l'IA sulla base delle reali esigenze delle persone adottando un approccio "human-centric", dove la tecnologia deve rispondere innanzitutto a un bisogno reale, e farlo in maniera sostenibile. Creando e sviluppando soluzioni reali basate sull'intelligenza artificiale, gli studenti "impareranno ad apprendere" acquisendo una competenza fondamentale per il loro futuro nel mondo del lavoro.

Entro il 2030, Intel prevede di collaborare con i governi di 30 Paesi e 30.000 istituzioni in tutto il mondo, impegnandosi ad offrire ad oltre 30 milioni di persone formazione nel campo dell'intelligenza artificiale.

2 Commenti
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giovanni6919 Marzo 2021, 22:06 #1
'human centric' è il lato di marketing di tutta la questione....
-Vale-20 Marzo 2021, 05:13 #2
-allert spoiler-

Le scuole italiane che sono chiuse ?


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