Il lander lunare Blue Origin Blue Moon MK1 ha superato la prova da 138 dB, ora si passerà ad altri test
Negli scorsi giorni il lander lunare Blue Origin Blue Moon MK1 ha superato il test acustico riuscendo a resistere a una pressione sonora di ben 138 dB. Il prossimo passo saranno le prove di resistenza al vuoto per poi puntare alla Luna.
di Mattia Speroni pubblicata il 16 Gennaio 2026, alle 18:31 nel canale Scienza e tecnologiaBlue OriginArtemisNASA
Come scritto negli scorsi giorni, se tutto andrà come previsto, nella nottata tra il 6 e il 7 febbraio sarà lanciata la missione Artemis II che riporterà l'essere umano più vicino alla Luna (pur non allunando). Gli USA però vogliono realizzare missioni molto più complesse rispetto a quelle del programma Apollo e questo significherà aver bisogno di infrastrutture tecnologiche e sistemi di supporto sofisticati. Per questo diverse società stanno sviluppando strumenti e lander lunari per l'occasione. Tra queste c'è Blue Origin che lancerà quest'anno il lander lunare Blue Moon MK1.

La società di Jeff Bezos ha già dimostrato di essere in grado, con due lanci all'attivo del razzo spaziale New Glenn, di riuscire a far atterrare un booster di grandi dimensioni su una droneship. Questa versione del lander lunare è pensata per missioni cargo mentre sarà MK2 (più grande di MK1 ma più piccolo di Starship) a poter trasportare esseri umani sul suolo del satellite naturale.
Blue Origin prosegue i test di Blue Moon MK1
Nelle scorse ore Dave Limp, CEO di Blue Origin, ha condiviso uno scatto particolare che vede il lander lunare Blue Moon MK1 attorniato da moltissimi altoparlanti. Come per tutto l'hardware a bordo di un razzo spaziale (carichi utili compresi) è necessario assicurarsi che le strutture riescano a sopportare le vibrazioni generate dalle onde sonore.

Per questo vengono eseguiti dei test acustici, come quelli che ha superato Blue Moon MK1. Come spiegato da Limp "si tratta di un importante traguardo nella qualificazione al volo". Per questo test il lander lunare di Blue Origin, completo di tutte le sue parti, è stato circondato da grandi torri di altoparlanti da oltre 10 metri per generare un campo acustico diffuso.
Questo permette di simulare lo spazio all'interno dei fairing del razzo spaziale New Glenn raggiungendo un livello di pressione sonora complessivo di oltre 138 decibel. Sempre Limp ha dichiarato che Blue Moon MK1 è stato configurato in maniera del tutto simile a quando volerà effettivamente. I serbatoi sono stati pressurizzati con elio e azoto mentre le batterie erano attive e fornivano energia al veicolo. Anche i sistemi avionico e di guida erano in funzione.

Per misurare le vibrazioni sono stati installati a bordo 43 accelerometri triassiali, con il test che ha avuto una durata complessiva di 2 minuti. Come scritto sopra, Blue Moon MK1 ha superato la prova, ma non ha ancora completato i test. Ora l'hardware sarà spedito al Johnson Space Center per i test nella camera del vuoto. Durante la fase preparatoria era presente anche Jared Isaacman (amministratore della NASA) che ha tenuto degli incontri con SpaceX e Blue Origin per capire come riuscire a rispettare la tabella di marcia verso la Luna.










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