Il razzo spaziale NASA SLS e la capsula Orion di Artemis II potrebbero essere portati al pad per i test il 17 gennaio
Secondo quanto riportato dall'agenzia spaziale statunitense, il razzo spaziale NASA SLS e la capsula Orion Integrity che saranno utilizzate per la missione Artemis II saranno portati al pad per gli ultimi test non prima del 17 gennaio 2026.
di Mattia Speroni pubblicata il 10 Gennaio 2026, alle 20:42 nel canale Scienza e tecnologiaNASAESAArtemis
L'agenzia spaziale statunitense sta lavorando a più operazioni che coinvolgono astronauti. Una di queste è il rientro dell'equipaggio di Crew-11 dalla missione a bordo della ISS (a causa di un problema medico) mentre ci si sta preparando al lancio del razzo spaziale NASA SLS (Space Launch System) e della capsula Orion Integrity per la missione Artemis II che riporterà l'essere umano più vicino alla Luna dalla fine del programma Apollo. A bordo ci saranno Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch (della NASA) e Jeremy Hansen (della CSA).

Come sappiamo il lancio è previsto attualmente per il 6 febbraio (anche se la data per l'ora italiana sarà all'inizio del 7 febbraio). Prima del lancio vero e proprio l'agenzia sta puntando a completare gli ultimi test per NASA SLS e Orion con il vettore e la capsula che si sposteranno dal Vehicle Assembly Building (VAB) al Launch Pad 39B del Kennedy Space Center in Florida non prima del 17 gennaio 2026.
NASA SLS e Orion: gli ultimi test in vista di Artemis II
Spostare il grande razzo spaziale è un'operazione complessa. Per percorrere i circa 6,5 km dall'edificio al pad di lancio a bordo del Crawler Transporter-2 (CT-2) richiederà fino a 12 ore. Secondo Lori Glaze (amministratrice associata della NASA) "ci stiamo avvicinando ad Artemis II, con un lancio proprio dietro l'angolo. Abbiamo passi importanti che rimangono sul nostro percorso verso il lancio e la sicurezza dell'equipaggio rimarrà la nostra massima priorità a ogni svolta, mentre ci avviciniamo al ritorno dell'umanità sulla Luna".
In un post si legge come ci siano stati alcuni imprevisti sui quali tecnici e ingegneri hanno dovuto lavorare. Nelle scorse settimane è stato sostituito un cavo del sistema FTS (Flight Termination System) a causa di una piega al di fuori delle specifiche. Una valvola coinvolta nella pressurizzazione del portello di Orion aveva mostrato dei problemi, anche se la situazione è stata ora risolta con una sostituzione dell'elemento coinvolto il 5 gennaio. Un altro guasto è emerso ai sistemi di terra che si occupano di portare ossigeno alla capsula Orion per far respirare gli astronauti.

Una volta che NASA SLS raggiungerà il pad verranno controllati i sistemi elettrici e quelli per il rifornimento dei propellenti. Il sistema a quel punto verrà acceso e si controllerà se tutto funziona correttamente. Successivamente verrà eseguito il Wet Dress Rehearsal (WDR) che simulerà il conto alla rovescia caricando 2,65 milioni di litri di propellente criogenico (idrogeno e ossigeno liquidi) arrivando a pochi secondi dall'accensione dei motori.
Le squadre saranno sul posto simulando la chiusura del portello di Orion ma l'equipaggio non sarà presente. Verranno anche provate alcune procedure che prevedono il blocco delle operazioni e il ripristino delle condizioni lancio. Ricordiamo che la missione Artemis II durerà 10 giorni (circa) e non prevederà né l'allunaggio né di orbitare intorno alla Luna. La navicella Orion infatti utilizzerà una traiettoria di ritorno libero che la spingerà oltre il satellite naturale per poi ritornare verso il nostro Pianeta per ammarare nell'Oceano Pacifico. Questa missione servirà per eseguire diversi test con equipaggio umano a bordo in vista di Artemis III, prevista non prima del 2028.










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