Fibre ottiche cave migliori di quelle tradizionali: sono il futuro?

Fibre ottiche cave migliori di quelle tradizionali: sono il futuro?

I ricercatori della University of Southampton hanno dimostrato che guidare la luce in fibre cave riempite d'aria permette di ridurre in modo drastico l'attenuazione che limita le attuali fibre ottiche di vetro.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Un nuovo studio della University of Southampton getta le basi per nuove fibre ottiche ancora più veloci ed efficienti. I ricercatori hanno dimostrato che le fibre con nucleo cavo possono ridurre la perdita di potenza che si sperimenta con le tradizionali fibre ottiche di vetro.

Per oltre 50 anni le fibre ottiche realizzate in vetro di silice hanno rappresentato il mezzo di trasmissione ideale per le comunicazioni ottiche ad alta velocità. Il problema è che causa della dispersione della luce all'interno del vetro, una frazione della potenza trasmessa viene persa, ossia si verifica quella che è chiamata attenuazione.

L'attenuazione sta diventando un problema sempre maggiore con la riduzione della lunghezza d'onda della luce, e pone una seria limitazione alle prestazioni di quelle applicazioni che richiedono lunghezze d'onda più corte. In uno studio pubblicato su Nature Communications, i ricercatori della University of Southampton hanno dimostrato che guidare la luce all'interno di fibre cave e riempite d'aria permette di far fronte in modo decisamente migliore al fenomeno dell'attenuazione, aprendo nuovi scenari per miglioramenti nel campo delle comunicazioni quantistiche, della trasmissione dati e della tecnologia laser.

Per dimostrare la nuova tecnologia, il team ha creato tre differenti fibre con nucleo cavo, con perdite comparabili o inferiori rispetto a quelle raggiunte dalle fibre di vetro solide attorno a lunghezze d'onda tecnologicamente rilevanti di 660, 850 e 1060 nanometri.

"I nostri risultati dimostrano che le fibre a nucleo cavo hanno il potenziale per superare le attuali fibre ottiche a varie lunghezze d'onda usate nella tecnologia ottica odierna. Non solo hanno un'attenuazione inferiore, ma possono anche sopportare intensità laser più elevate, come quelle necessarie per fondere rocce e perforare pozzi petroliferi, oltre a produrre laser più efficienti per l'industria produttiva", ha spiegato il professor Francesco Poletti.

Poletti ha aggiunto che queste nuove fibre possono anche trasmettere impulsi laser non distorti con picchi di potenza così elevati che sarebbero inutilizzabili se trasmessi su fibre standard e preservano la polarizzazione della luce necessaria per produrre sensori ed endoscopi più accurati.

Queste fibre sono il risultato di oltre dieci anni di ricerca sulle "Nested Antiresonant Nodeless Fibres (NANFs)", uno speciale tipo di fibra a nucleo cavo che confina la luce nel vuoto centrale tramite sottili membrane di vetro che circondano il nucleo. Le prime fibre create avevano attenuazioni di 5 decibel (dB), cioè solo il 30% della trasmissione della luce, per ogni metro di fibra. Una delle fibre riportate in questo studio è riuscita a migliorare quel risultato di un fattore 10.000, ottenendo un'attenuazione di soli 5 dB ogni 10 chilometri.

3 Commenti
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piefab01 Dicembre 2020, 11:28 #1
Meno male! Allora io sono in tempo per mettere direttamente queste. Per ora rimango con il doppino in rame sfilacciato e ossidato
aleardo01 Dicembre 2020, 11:46 #2
Quando Tim deciderà di dismettere del tutto la rete in rame ci sarà già il teletrasporto quantistico.
Gnubbolo01 Dicembre 2020, 15:08 #3
io faccio 33,6 Mbit/s con una VDSL, non mi lamento, ci hanno messo un anno esatto per mandarmi un tecnico per allacciarmi.
un anno in tethering. una vergogna.

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