ESA presenta ASTRIS, per rendere più versatile il razzo spaziale europeo Ariane 6

ESA presenta ASTRIS, per rendere più versatile il razzo spaziale europeo Ariane 6

ESA ha finanziato lo sviluppo di ASTRIS, un nuovo veicolo di trasferimento orbitale (OTV) pensato per integrarsi col razzo spaziale europeo Ariane 6. Questo permetterà di eseguire missioni in rideshare oltre che verso la Luna e Marte.

di pubblicata il , alle 20:34 nel canale Scienza e tecnologia
ESAArianeGroupArianespace
 

ESA sta investendo (in ritardo) sui razzi spaziali riutilizzabili con un primo prototipo, Themis, che effettuerà il suo primo volo a bassa quota questa primavera. Nel frattempo, insieme ad Arianespace e Avio, l'agenzia spaziale europea proseguirà nello sviluppo del razzo spaziale europeo Ariane 6 per le missioni che richiedono orbite ad alta energia o che trasportano carichi utili con una massa elevata.

Ariane 6 ha svolto alcune missioni dal suo debutto nella seconda metà del 2024. Quest'anno è atteso il primo lancio nella configurazione A64, con quattro booster laterali con propellente allo stato solido per una missione Amazon Leo. In futuro questo vettore potrebbe ricevere alcuni aggiornamenti come serbatoi in materiale composito e booster la P160C, più potenti. Un altro progetto vede la sostituzione dei booster con propellente allo stato solido con dei primi stadi di MaiaSpace (società controllata da ArianeGroup) che potrebbero essere riutilizzati.

astris esa

Ariane 6: in futuro arriverà il sistema ASTRIS

Insieme alle modifiche al vettore, ESA introdurrà anche il sistema ASTRIS (Ariane Smart Transfer and Release In-orbit Ship). Si tratta di un veicolo di trasferimento orbitale (OTV) integrato sul secondo stadio che consentirà di svolgere missioni complesse su più orbite. Una volta che il secondo stadio avrà completato le sue accensioni e rilasciato il primo carico utile, ASTRIS potrà proseguire la missione in maniera autonoma rilasciando ulteriori carichi utili.

astris

Altre missioni potrebbero prevedere che il secondo stadio di Ariane 6 porti il carico utile e ASTRIS in un'orbita di trasferimento geostazionario (GTO), con quest'ultimo che potrà poi utilizzare i propri motori per giungere in orbita geostazionaria (GEO). Questa scelta permetterebbe di risparmiare tempo e carburante per il carico utile aumentando la durata della missione.

Le caratteristiche tecniche di ASTRIS riportano l'utilizzo di un motore BERTA (Bi-ergoler Raumtransport-antrieb) da 5 kN che sfrutta come propellenti ossidi di azoto e monometilidrazina. I due fluidi riescono a rimanere liquidi anche con le temperature presenti nello Spazio e reagiscono quando entrano in contatto nella camera di combustione. Il motore è riaccendibile e orientabile così da poter essere impiegato in missioni complesse o con più carichi utili (come quelle rideshare).

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Le dimensioni di ASTRIS sono pari a 1,58 x 4,43 metri e, secondo l'ESA, permetterà ad Ariane 6 di lanciare carichi utili anche verso la Luna, Marte o per missioni dirette verso gli asteroidi. Grazie alle sue dimensioni è installabile all'interno di fairing di dimensioni standard oltre che in quelli più grandi. Questo genere di veicoli potrebbe essere impiegato anche in futuri vettori spaziali riutilizzabili permettendo di ridurre gli investimenti complessivi prolungando la vita operativa.

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