Intel Nova Lake: le iGPU dei nuovi processori potrebbero offrire oltre il 25% in più di prestazioni
Le future GPU integrate Intel Xe3P, previste con le CPU Nova Lake nel 2027, potrebbero offrire un incremento prestazionale di almeno il 20-25% rispetto a Xe3. Le indiscrezioni parlano di un confronto diretto con le iGPU AMD RDNA 3.5 e di un rinnovato focus di Intel sulle soluzioni integrate
di Vittorio Rienzo pubblicata il 15 Gennaio 2026, alle 08:01 nel canale Schede VideoIntelCoreNova Lakegaming hardware
L'architettura Intel Xe3P inizia a far parlare di sé in vista del debutto sulle future CPU Nova Lake, previste non prima del 2027. Secondo le ultime indiscrezioni, la nuova generazione di GPU integrate Arc Celestial potrebbe offrire un incremento prestazionale rilevante rispetto alle soluzioni attuali basate su Xe3, utilizzate nella famiglia Panther Lake.
Le informazioni arrivano dal noto leaker Raichu, che stima per le iGPU Xe3P un miglioramento delle prestazioni grafiche compreso tra il 20% e il 25% rispetto alla generazione precedente, se non addirittura superiore. Un dato che, se confermato, renderebbe le nuove soluzioni Intel particolarmente competitive.

Che sia chiaro, si tratta di mere speculazioni e al momento non vi è alcuna informazione ufficiale da parte di Intel. Ciò che sappiamo è che con Nova Lake, l'architettura Battlemage sarà sostituita con Celestial, la quale dovrebbe introdurre Intel nella fascia alta delle GPU discrete, per cui è lecito attendersi un importante passo in avanti.
In ogni caso, sarà interessante soprattutto il confronto con la controparte AMD, poiché sembra che le APU Zen 6 Medusa Point continueranno a sfruttare l'architettura RDNA 3.5. Non si può escludere, quindi, che Intel riesca a portare sul mercato una valida alternativa sia sul fronte iGPU che quello CPU. D'altronde, il nodo 14A ha già ricevuto pareri entusiastici e mosso l'interesse di diversi produttori che potrebbero affidarsi a Intel Foundry per i propri chip.
Allo stesso tempo, più di recente Intel ha anche stretto un accordo con NVIDIA per sviluppare alcune delle soluzioni consumer per i prossimi anni. Quest'alleanza unisce gli sforzi dei due maggiori competitor di AMD, per cui l'azienda di Lisa Su dovrà fare un altro, grande sforzo per mantenere il vantaggio su Intel.

Naturalmente, lo scontro si preannuncia di particolare interesse nel settore mobile, ambito in cui Intel non ha risentito troppo della "febbre da Ryzen" nel segmento laptop, ma soffre di un gap enorme in quello degli handheld PC dominato da AMD. Per quanto riguarda il settore desktop, forse risulterà più complesso recuperare la fiducia persa negli ultimi anni.
Il punto cruciale rimane soltanto uno: la memoria. I prossimi anni si preannunciano davvero critici per il mercato consumer e, se anche le proposte di Intel dovessero rivelarsi sorprendentemente valide, la loro popolarità potrebbe essere frenata da un prevedibile calo generale delle vendite.









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