ESA Cheops e l'esopianeta WASP-103b con la forma di una ''palla da rugby"

ESA Cheops e l'esopianeta WASP-103b con la forma di una ''palla da rugby

La missione ESA Cheops (insieme a Hubble e Spitzer) ha caratterizzato la forma dell'esopianeta WASP-103b che ha una particolarità: quella di avere la forma di una palla da rugby per via delle forze mareali. Ecco le informazioni principali.

di pubblicata il , alle 15:20 nel canale Scienza e tecnologia
ESA
 

Grazie alla missione ESA Cheops (CHaracterising ExOplanet Satellite) è stato scoperto un nuovo esopianeta con una forma molto particolare: quella di una palla da rugby. L'annuncio è stato fatto in questi giorni e si riferisce in particolare al pianeta denominato WASP-103b che si trova nella costellazione di Ercole. Non è la prima volta che vengono trovati pianeti al di fuori del Sistema Solare con caratteristiche particolari e molti ancora ne saranno scoperti e caratterizzati grazie al JWST ed ESA ARIEL (per esempio).

esa cheops esopianeta

Illustrazione artistica dell'esopianeta WASP-103b

ESA Cheops scopre l'esopianeta WASP-103b

Nello studio pubblicato recentemente è stata caratterizzata la struttura dell'esopianeta cercando di capire come potesse avere origine la sua forma allungata. La motivazione è da ricercarsi nelle forze mareali che agiscono sul pianeta a partire dalla stella compagna WASP-103. Questa stella è più calda e 1,7 volte più grande del Sole.

WASP-103b rilevato da ESA Cheops è circa 1,5 più grande e 1,5 volte la massa di Giove. Inoltre è anche 20 volte più caldo del gigante gassoso che conosciamo mentre orbita intorno alla stella in circa 22 ore. Per questo le forze mareali sono più intense di quelle che si possono notare sulla Terra (principalmente da parte della Luna).

esa cheops

Monitorando dodici dei venti transiti dell'esopianeta davanti alla stella è stato possibile (anche con l'aiuto di Hubble e Spitzer) la deformazione della sua forma. Si tratta della prima volta che una deformazione mareale viene rilevata direttamente per un esopianeta e non solo calcolata attraverso modelli matematici.

Secondo le stime WASP-103b ha un nucleo solido, sopra di esso c'è uno strato fluido mentre esternamente c'è un'atmosfera più sottile. Interessante notare che nonostante i modelli indichino come dovrebbe avere un'orbita stabile, il pianeta si sta allontanando dalla stella e c'è quindi un'altra forza che agisce su di esso. Non è ancora chiaro il motivo per il quale questo fenomeno sta accadendo e addirittura potrebbe essere una situazione opposta (dove il periodo orbitale sta in realtà decrescendo). In futuro ci saranno nuove osservazioni per comprendere le forze mareali che coinvolgono gli esopianeti. Per esempio saranno presi in esame WASP-121b (non osservabile da ESA Cheops) e WASP-12. Quest'ultimo aveva parametri osservativi peggiori rispetto a WASP-103b al quale è stata data la priorità.

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2 Commenti
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randy8814 Gennaio 2022, 01:31 #1
C'è veramente di tutto la fuori, la nostra più fantasiosa immaginazione non potrà mai stare al passo con le realtà incredibili che mano a mano vengono scoperte.

E quando JWST sarà operativo, ci sarà da ridere.
raxas14 Gennaio 2022, 16:09 #2
ci saranno pianeti che orbitano attorno a stella come dischi sull'asse di rotazione?
probabilmente nei pressi di un buco nero mi pare che tutto sia spalmato, e piatto, sul piano di rivoluzione,
lì si dovrebbero recare i terrapiattisti che cambierebbero nome in buconeropiattisti

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