Energie rinnovabili: produzione in crescita nel 2019 e nuovo record

Energie rinnovabili: produzione in crescita nel 2019 e nuovo record

Continua a crescere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e parallelamente scende quella da combustibili fossili. Ma per affrontare il cambiamento climatico è necessario raddoppiare gli investimenti annuali entro il 2030

di pubblicata il , alle 19:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Il 75% circa della nuova capacità di produzione di energia elettrica costruita nel 2019 fa uso di fonti rinnovabili, segnando un nuovo record. E' la International Renewable Energency Agency che raccoglie e illustra i dati, mostrando come le tecnologie fotovoltaiche, eoliche, idroelettriche e geotermiche riescono ora ad offrire un terzo circa del fabbisogno energetico mondiale, segnando un record anche per questa metrica.

Gli impianti che sfruttano combustibili fossili sono in flessione nell'Europa e negli Stati Uniti: nel 2019 il numero degli impianti dismessi è stato superiore rispetto alle nuove costruzioni. Cresce il numero di impianti a gas e a carbone in Asia, Medio Oriente e Africa: in Medio Oriente in particolare - dove si trova circa la metà delle riserve petrolifere mondiali, appena il 26% di nuova capacità di produzione energetica costruita nel 2019 è è basata su fonti rinnovabili.

A livello globale sono stati affrontati investimenti per 3 mila miliardi di dollari nell'ultimo decennio sulle energie rinnovabili, ma se l'obiettivo è quello di affrontare in maniera adeguata il problema del cambiamento climatico è necessario raddoppiare gli investimenti annuali per il 2030.

Francesco La Camera, direttore di Irena, ha commentato: "La traiettoria è positiva, ma è necessario fare di più perché l'energia globale si collochi su un perorso di sviluppo sostenibile e di moderazione di impatto climatico. In questi momenti critici ci ricordiamo dell'importanza di incorporare la resilienza (o antifragilità, per dirla come Nassim Nicholas Taleb, ndr) nelle nostre economie".

Gli importanti stanziamenti governativi in risposta alla pandemia COVID 19 dovrebbero comrpendere un supporto alle iniziative green invece che concentrarsi sui combustibili fossili. "Nel rispondere alla crisi di oggi, i governi potrebbero aver la tentazione di concentrarsi su soluzioni di breve termine. Le distinzioni tra sfide di breve, medio e lungo termine può essere ingannevole. La pandemia mostra che agire in ritardo porta a significative conseguenze economiche".

Il mercato petrolifero è attualmente in subbuglio, colpito dal crollo della domanda conseguente alle misure di distanziamento sociale imposte dalla lotta alla diffusione del nuovo coronavirus, e una feroce guerra di prezzi tra Arabi, Russi e Americani. La Camera afferma: "Le energie rinnovabili sono una fonte conveniente di nuova energia che isola i mercati e i consumatori dalla volatilità". Attualmente fotovoltaico ed eolico sono le forme più economiche di energia elettrica in due terzi del pianeta.

I dati raccolti da Irena mostrano che l'incremento di capacità energetica da rinnovabili è leggermente rallentato nel 2019, da 179GW a 176GW, ma parallelamente è calata anche quella generata da combustibili fossili. Il totale installato di energia verde a livello globale è cresciuto del 7,6% circa.

I nuovi impianti solari hanno fornito il 55% della nuova capacità produttiva di energia, la maggior parte dei quali installati in Asia, con Cina, India, Giappone, Corea del Sud e Vietnam come capifila. Incrementi singificativi anche negli USA, in Australia, Spagna, Germania e Ucraina. L'eolico costituisce invece il 34% del totale, con la metà di esso in Cina e una buona crescita negli USA. Il resto - principalmente idroelettrico, biomasse, geotermico ed energia pelagica - cresce in maniera più contenuta.

6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
giuvahhh08 Aprile 2020, 22:59 #1
incentivi sul solare, prima te li danno per comprarlo poi se li riprendono con gli interessi tramite oneri di sistema e trasporto.
Notturnia08 Aprile 2020, 23:23 #2
non fare confusione.. gli incentivi li prende chi compra i pannelli e li monta.. gli oneri di sistema affliggono tutti gli altri creando un freno all'economia italiana che ci ha impedito di uscire dalla crisi del 2008 dopo 12 anni.. ma chi ha messo i pannelli a casa ha guadagnato più di quanto avesse speso lucrando sulla rovina degli altri..

demon7708 Aprile 2020, 23:51 #3
Originariamente inviato da: Notturnia
non fare confusione.. gli incentivi li prende chi compra i pannelli e li monta.. gli oneri di sistema affliggono tutti gli altri creando un freno all'economia italiana che ci ha impedito di uscire dalla crisi del 2008 dopo 12 anni.. ma chi ha messo i pannelli a casa ha guadagnato più di quanto avesse speso lucrando sulla rovina degli altri..


Va beh mo non esageriamo.
Gli oneri di "trasporto e sistema" in effetti sono una bella fetta della spesa ed includono di tutto e di più. Incluso il rimborso per gli utenti insolventi (si esatto, paghi le bollette degli scrocconi).
Sono pienamente d'accordo sul fatto che pesino decismante troppo sul conto finale ma addirittura dargli la colpa per la fatica ad uscire dalla crisi mi pare un tnatino eccessivo.

E direi pure eccessivo anche il discorso che chi ha messo i pannelli ha lucrato sulla rovina degli altri. A parte il fatto che, a meno di non tappezzare di pannelli dieci campi da calcio, il ritorno economico in termini di rimborso per l'energia prodotta è di una manciata di euro al mese, ma soprattutto chi ha investito in un impianto fotovoltaico (che ha una ciclo di vita limitato) lo ha fatto anticipando un bel po' di quattrini.
E' un investimento che come tale deve essere incentivato.
Notturnia09 Aprile 2020, 09:20 #4
@Demon.. la componente Asos copre SOLO le rinnovabili.. ed è quasi un terzo della bolletta.. lavoro in questo settore da oltre 20 anni e prima di me il babbo.. abbiamo debiti con chi ha avuto questo regalo dallo stato per miliardi.. quindi si.. non è stato un investimento ma una speculazione finanziaria.. tanto che abbiamo rischiato sanzioni per questo ed è stato tolto.. è stata una droga che ha rovinato un mercato e ha affossato la produzione di una nazione..

incentivo vuol dire che tu spendo 100 e io ti do 50 in 5 anni.. non che tu spendi 100 e io ti do 100 in 7 anni .. questo si chiama fondo perduto.. e visto che tutti quelli dei primi conti energia hanno avuto più dell'investimento questo si chiama speculazione.. e la speculazione non dovrebbe essere favorita dallo stato..

inoltre se lo stato da dei soldi li deve prendere da tutta la popolazione contribuente e non solo da chi non ha i pannelli.. questa si chiama anti-trust.. e anche per questo l'italia rischia sanzioni (vedi la multa per le addizionali enti locali in bolletta..)

scusa ma è stata una porcata fatta da un governo ridicolo e la paghiamo tutt'ora.. solo che visto che il grosso dei soldi li hanno presi (e li stanno prendendo) nazioni estere fra cui la Cina allora tutti zitti in europa..

p.s. perchè lo stato non mi incentiva con 200 mila euro per comprarmi una Tesla ?.. per i pannelli ha fatto così...
Erotavlas_turbo09 Aprile 2020, 09:21 #5
Originariamente inviato da: Notturnia
non fare confusione.. gli incentivi li prende chi compra i pannelli e li monta.. gli oneri di sistema affliggono tutti gli altri creando un freno all'economia italiana che ci ha impedito di uscire dalla crisi del 2008 dopo 12 anni.. ma chi ha messo i pannelli a casa ha guadagnato più di quanto avesse speso lucrando sulla rovina degli altri..


La [URL="https://it.wikipedia.org/wiki/Agenzia_internazionale_dell'energia"]International Energy Agency (IEA)[/URL] ha pubblicato un rapporto dove dimostra che i sussidi ai combustibili fossili sono almeno 4 volte superiori ai sussidi per le energie rinnovabili. Il link in inglese e qui.
Marko_00109 Aprile 2020, 11:51 #6
ma questa ricerca tiene conto pure dell'installato, che so, dell'Ucraina?
dove, per incentivare -ma non per motivi ecologici, ma politici, ovvero il volersi
staccare dall'approvvigionamento russo di carbone- pagano quasi 2 volte
il costo dell'energia prodotta da centrali termiche o nucleari
(1a fornitrice europea, non va dimenticato) e lo hanno legato all'andamento
del cambio in euro che, se non fosse chiaro, significa che quando l'economia va male
il cambio sale e di conseguenza salgono pure gli incentivi.
ovviamente il tutto a spese degli utenti normali che hanno già visto il costo
dell'energia elettrica arrivare quasi al livello di quello degli stati EU
ma con stipendi panAfricani.
non contenti, dato che la rete fatta da quel tipo di centrali non è flessibile
(non si spegne una centrale nucleare se arriva troppa energia da FV o eolico e
neppure una centrale a carbone -che per inciso servono per vendere energia
alle nazioni confinanti-) ed allora che fanno?
la disperdono, dato che non hanno modo di accumularla o recuperarla
alimentando salti idrici.
ultimo, ma non ultimo, in Ucraina non hanno un clima che consente un di avere
il solee costante, cielo spesso nuvoloso nei periodi da fine Marzo ad inizio
Settembre e sono curioso di vedere come reggono gli impianti a -25/30
che d'inverno sono tutt'altro che infrequenti.
ma, le pubblicità in merito, danno il ritorno del'investito in 5 anni
e sono per il 90perCento soldi che vanno all'estero dato che
non hanno forniture interne.
per cui, se contano anche queste quantità d'installato, che senso ha?
potrebbero contare anche i pannelli stoccati nei magazzini.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^