Server Sun con Windows preinstallato
Sun ha annunciato che saranno disponibili proprie soluzioni server con Windows preinstallato
di Fabio Boneschi pubblicata il 13 Settembre 2007, alle 14:56 nel canale ProgrammiWindowsMicrosoft










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37 Commenti
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Beh, non c'e' mai limite al peggio ^___^ Pero' mi aspetterei che Grillo si consultasse con qualcuno piu' informato, soprattutto visto che il suo blog e' letto da centinaia di migliaia di persone se non milioni!
Mai detto il contrario ;-) Come giustamente dici Grillo ne ha parlato, ma cita le denunce di terzi che con dati alla mano evidenziano che 90 milioni per un portale del cavolo sono un'assurdita'.
Purtroppo ormai se parli di Grillo sei tacciato di qualunquismo...
Grazie, daro' un'occhiata :-) Tra l'altro uno dei programmi della pagina, DShutdown, sarebbe perfetto per la lan nella nostra facolta' ^___^
Il mio discorso (e anche l'esempio della società per cui lavoro) non era per dimostrare che siamo "fighi e belli" (anche perchè 1) a me non viene in tasca nulla 2) sappiamo entrambi che chiunque su un forum pubblico come questo può dire di se stesso tutto e il contrario di tutto senza paura di essere smentito dai fatti...), ma piuttosto per dimostrare che, per quanto ti possa sembrare incredibile, la PA produce anche qualcosa di buone, utile e cmq certamente migliorabile (come tutto del resto...)
Del resto però non mi aspetto che tu ci creda, mi piacerebbe però vedere se di fronte all'evidenza saresti in grado di dimostrare l'umiltà sufficiente ad ammettere di avere fatto "di tutta l'erba un fascio". Io non te ne faccio una colpa, per quanto ne so sei la persona più umile e intelligente del pianeta, però dalle parole che usi trasuda un certo qualunquismo.
Azzz ho usato la parola sbagliata, ora che i soliti polici autoreferenziati hanno appiccicato questo aggettivo a Beppe Grillo (che su questi temi appoggio convinto), è vietato usare questa parola... ora verrò additato come "anti-Grillo"
Credo che ormai le uniche realtà italiane legate allo sviluppo siano quelle che producono gestionali stile Zucchetti...
Affrontano in modo diverso (con risultati diversi e grado di successo diverso) lo stesso problema.
Beh, ma allora sei tu che stai facendo tutto un fascio, evidentemente hai avuto esperienza con soggetti "problematici", perché non esiste il "nemmeno discreti" per dei laureati al politecnico dentro una realtà di medio-basso livello come la PA. Io non sono del poli, ma ogni giorno ne frequento un bordello i quali imho risultano stra-sprecati perfino in realtà aziendali private "considerate di grido", figuriamoci nella PA dove ho assistito a cose AL-LU-CI-NAN-TI che farebbero piangere anche uno con la terza media ma appassionato della logica e possibilità tipiche offerte dalle nuove tecnologie.
Se dici così è perché FORSE hai una visione qualitativa/professionale bassa e mi pare che sia tu nel dimostrare di essere con bassa esperienza nella PA (lavorarci dall'interno non significa affatto avere le idee chiare sull'efficienza oggettiva dei progetti/servizi forniti, ma d'altronde non mi stupisce, non sei il primo "interessato" a distorcere una realtà scomoda; impara a vederla dall'ottica di chi usufruisce del servizio e, SOPRATTUTTO, inizia a girare l'estero senza il paraocchi perché le differenze sono incredibilmente avvertibili e documentate ufficialmente in sede Europea).
Qua le opinioni non c'entrano più niente quando le inefficienze di una tecnologia gestita penosamente sono avvertibili perfino dal cittadino comune (anche senza esser costretto a fare raffronti con lidi esteri) e ammesse/documentate perfino da organi nazionali di informazione (li guardo solo io i Tg o siti web istituzionali europei?), i quali riportano anche i frequenti risultati/bacchettate di inchieste di Bruxelles nei nostri confronti inerenti l'urgenza di forte de-buracritizzazione ed efficiente messa in opera delle nuove tecnologie. E' proprio uno di questi studi/rapporti che per qualità di progetti/iniziative informatiche nella PA (riportato a suo tempo anche da P.I.) ci ha posizionati in Europa dietro anche a Grecia e Portogallo. Questo è tutto tranne che luoghi comuni, il luogo comune può essere invece quello di crearsi nella propria mente una realtà fittizia sconfessata perfino internazionalmente.
Occhio che non si tratta di rapporti ed osservazioni che puntano sull'incapacità dell'italiano dipendente della PA, ma riguardano solo i risultati effettivi di ciò che è facilmente riscontrabile, senza soffermarsi sulle cause, le quali abbiamo già detto che dipendono soprattutto dalla STORICA inefficienza organizzativa dello stato italiano.
E chi ha mai detto che TUTTO quello che produce la PA è zero? Io no di certo, ci sono sicuramente delle isolette felici che ho riscontratio pure io: dico solo che siamo UFFICIALMENTE l'ultima ruota del carro e che le nuove tecnologie per noi sarebbero state un'occasione d'oro per ridurre finalmente l'incredibile burocrazia che ormai ha attanagliato perfino i nostri pensieri.
E' tua opinione che abbia fatto "di tutta l'erba un fascio", peccato sia totalmente fuorviata (per tutto quello menzionato e di facile riscontro).
Posso dirti senza alcun timore che nella PA ho riscontrato sulla mia pelle anche delle eccezioni a quanto di negativo esposto, ma sono appunto eccezioni, costituiscono al massimo il 10% (ad essere moooolto generosi). Negare questo, quando è riscontrabile perfino dai non addetti ai lavori e nel vedere le continue bacchettate in sede Europea, vuol dire veramente vivere in una dimensione parallela.
Credo sia inutile parlare di uffici al pubblico nella PA con ancora un casino di Win98 (in alcuni casi anche win95, visti nel turismo) "bombaroli", il vedere aumentare il numero di sportelli chiusi all'improvviso per vari disservizi informatici, vedere la biglietteria situata al piano dei binari della stazione centrale di Milano dirti (a me e ai turisti giapponesi dietro di me nella fila) che non può farti l'urgente e agognato supplemento per intercity perché si è bloccata la stampante dei biglietti o perché si sono verificati dei problemi nella micro-lan dei tre computer con stampante, per non parlare di quegli assurdi sperperi milionari già citati in precedenza che non hanno riscontro nemmeno nel più sottosviluppato dei Paesi presenti su questa Terra. E' tutto un programma vedere le facce dei turisti stranieri, dicono tutto senza aprir bocca.
Sono tutti piccoli esempi FREQUENTISSIMI che sommati, insieme a situazioni ben più gravi, danno un limpidissimo quadro di come siano viste/messe in opera le nuove tecnologie, e non solo a livello istituzionale: c'è un motivo se siamo tra gli ultimi nella UE anche in fatto di penetrazione PC nelle famiglie (per non parlare del fatto che avere un pc in casa non vuol dire saperlo utilizzare in modo appropriato e/o in modo da sfruttare le sue potenzialità più utili).
Non pretendo che la PA italiana rinunci agli accordi con M$ o che si spinga a creare ed utilizzare una propria distribuzione linux (come hanno fatto a Monaco di Baviera) come base dell'infrastruttura informatica "open" e non proprietaria, ma diamine, un minimo di dignità...
Credi che io sia masochista? Che ci goda ad avere una cittadinanza italiana così "ben" sponsorizzata? Che ci goda ad assistere a situazioni semplicemente vergognose e da medioevo? Non crederai che per avere un qualche segno di rispetto internazionale basti continare a menarla con la pasta, la ferrari e la Loren, vero?
E fai bene, per i tipici progetti/necessità medio-bassi nell'IT italiano, un instituto tecnico basta e avanza e mi pare che sia un andazzo seguito sempre più visto (come continuamente ribadito anche in questo periodo dai nostri organi di info) l'enorme calo di iscrizioni nelle facoltà scientifiche (per non parlare dell'altro aspetto/problema specificatamente italico che continuano a menzionare: l'analfabetismo matematico).
Non so se hai notato, ma nella PA è frequente trovare impiegati assegnati a compiti informatici pur avendo maturità in tutt'altro settore (come liceo classico): un altro segno "illuminante".
ciao
Quando ho frequentato la scuola io (ho 26 anni) alle medie e superiori ti insegnavano linguaggi di programmazione veramente inutili... uno non mi ricordo neanche come si chiamasse (!) e serviva per fare disegni geometrici, un altro era il Pascal... beh almeno quello per fisica mi e' stato utile. Alle superiori ho avuto una professoressa di matematica e fisica del biennio che era una pazza, quella del triennio era un'incompetente vergognosa. E ho frequentato il liceo scientifico sperimentale, pensa senno'... solo adesso all'universita' mi hanno insegnato a lavorare sotto Linux, ad usare programmi di vera utilita' come Gnuplot, a programmare in C e C++, a fare scripting e a gestire database. E neanche faccio una facolta' informatica, ma fisica.
Per quanto riguarda il PA, aggiungo un'altra mia vicenda personale: quando ho provato ad avere una copia del cedolino di un versamento su conto corrente, ho scoperto che i versamenti le Poste non ne tengono traccia su un database centrale, ma singolarmente su ogni pc. Inoltre il loro programma puo' solo stampare i versamenti fatti in un tale giorno. Quindi per avere una copia dovevo andare all'ufficio dove avevo fatto il versamento e ricordarmi il giorno e il numero dello sportello dove avevo fatto l'operazione...
Inoltre il poveraccio che deve farmi la copia deve cercarsi a mano il mio versamento. Con la possibilita' che io mi sia sbagliato.
(il tutto al modico prezzo di 10 euro.... vabbe')
Certo le Poste in teoria sono un'azienda privata, ma in realta' non e' vero. Sono un'azienda a partecipazione di maggioranza statale, e il servizio postale e' ancora monopolio di Stato.
Concordo in maggior parte con Tassh, avendo visto esperienze dei data center di vari key palyers nelle vari business units, ma per quanto riguarda la ricerca secondo me e' un filone molto piu proiettato all'innovazioni con inizio temporali di qualche lustro, a meno di parlare di elaorazioni molto complesse (simulazioni) (cineca).
Il mondo reali dei problemi da risolvere e ben distante dal laboratorio, centro di ricerca della singola universita'.
Il pane non viene dato perche si prende 8 a scuola, ma si da a chi ti aumenta il profitto (o meno spese o piu ricavi), questo e' l'IT aziendale.
Separate client da server, se parlate di linux, non e' assolutamente accetabile essere sviati nella produttivita per problemi sistemistici temporanei.
Vero, ma quello di cui si è parlato fino adesso non ha niente a che vedere con il laboratorio e con l'università, ma con la reale situazione della messa in opera in Italia delle nuove tecnologie. Da dire che una delle cause di questi problemi italici è che "il fuori" (il mondo del lavoro nel pubblico e anche nel privato italiano) dovrebbe adottare molto più quello che viene "esercitato/pensato" nelle facoltà specifiche. Io lavoro molto con l'estero perché è soprattutto lì che mi viene data la possibilità di non far appassire/buttare nel cesso un insegnamento di livello universitario, oltre al fatto che all'estero ti pagano di più (e senza storie) rispetto a certi medesimi lavori che ti capita di fare da noi, per lo meno questa è la mia esperienza e dei compagni con cui parlo che vengono letteramente "strozzinati" dai lavori interinali italiani.
Ecco bravo, inserisci oltre Alpi il business management della PA in Italia e vedrai quanti calci nei denti prendi (e non è un'opinione, è un dato consolidato in ambito Europeo)
Ma chi parla di linux (lo si è accennato per il discorso strutturale su carico rispetto anche a win2003), si era partiti con il discorso sun solaris e l'efficienza strutturale di un vero OS che si ricerca soprattutto in ambito server/forte parallelizzazione. Per discorsi client normali windows va bene (purché siano quelli con kernel NT, cosa che ancora latita in molti posti della PA).
ciao
Infatti un sacco di "menti" se ne vanno dall'Italia proprio per questo...
La nostra e' l'economia del mordi e fuggi. Si deve guadagnare con il minimo dell'impegno (e non della spesa, visto che si utilizzano sistemi Microsoft... ;-) )
Che tra l'altro, se qualcuno non lo sapesse (immagino che maldepanza lo sappia) e' stato sviluppato da ex programmatori di un altro OS. L'NT ha avuto tutta una diversa impostazione proprio perche' era presa da quel vecchio OS (e anche perche' erano dei programmatori come si deve...
La storia è un po diversa. NT è il risultato di un lavoro congiunto MS-IBM da cui nacque NT per MS e OS/2 per IBM. NT all'epoca era un progetto meno ambizioso di OS/2 e aveva requisiti HW nettamente inferiori che ne decretarono il successo rispetto ad OS/2. Di fatto entrambe le aziende chi hanno lavorato.
l'NT originario era basato su OS/2 (pensare che c'era chi si azzardava a paragonare OS/2 a win95), poi M$ disse ciao a IBM e prese una sua strada, con il contributo chiave di alcuni programmatori usciti da DEC
ciao
ciao
Il fatto è l'idea di IBM era di fare OS/2 il sistema operativo per desktop, ma aveva richieste da Workstation, e di fatto in ambiente desktop arrivò Win95, che ovviamente fece anche da traino per Win NT che se non erro all'epoca era ancora alla versione 3.51.
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