Open source al Dipartimento della Difesa USA

Open source al Dipartimento della Difesa USA

In un articolato report viene prospettata la possibile adozione di software open da parte dell'ente governativo USA. In Italia, secondo IDC, la Pubblica Amministrazione sta credendo parecchio in queste nuove possibilità considerate più stabili e sicure

di pubblicata il , alle 10:43 nel canale Programmi
 

Il Dipartimento della Difesa americano ha condotto un interessante studio relativo alla possibile adozione di software open source. Nel documento disponibile a questo indirizzo viene esplicitato come le soluzioni open possano aiutare le istituzioni e l'esercito americano nel proprio difficile e delicato lavoro.

In più parti del documento viene evidenziato come le soluzioni proprietarie mal si adattino ad implementazioni critiche poichè l'utilizzatore non ha il pieno controllo ed l'accesso al codice. Il Dipartimento della Difesa americano sottolinea poi come una soluzione open possa risultare comoda e funzionale anche per la realizzazione di progetti complessi e sviluppato da più gruppi contemporaneamente.

L'interoperabilità offerta da soluzioni open source non ha certo paragoni rispetto a soluzioni proprietarie. Da questa semplice considerazioni si possono individuare svariati vantaggi tra cui la semplicità nella gestione di gruppi di lavoro e il conseguente aumento di produttività.

Secondo il Dipartimento della Difesa americano l'adozione di software opensource da parte di enti governativi o privata avrà positive ripercussioni sul mercato. La competitività e l'offerta aumenteranno a tutto vantaggio dell'utenza.

Nel documento lungo ben 79 pagine gli esperti del DoD e un pool di consulenti hanno cercato di tracciare una roadmap della possibile transizione dagli attuali sistemi proprietari a soluzioni open. Vengono altresì individuate anche alcune criticità non proprio trascurabili come ad esempio l'integrazione delle attuali risorse legacy con le innovative soluzioni open source.

Gli esperti del Dipartimento della Difesa sono però convinti che le soluzioni open source siano le uniche in grado di garantire la necessaria flessibilità ed efficienza richiesta nel delicato compito istituzionale. Come segnalato dall'autorevole Arstechnica.com, anche una recente ricerca condotta da IDC, quindi un ente non governativo e fortemente legato al mondo dell' IT, ha indicato le potenzialità e la strategicità delle soluzioni opensource.

Lo studio condotto dall'ente americano è un'ulteriore conferma relativa alla crescente attenzione catalizzata dalle soluzioni opensource. La situazione americana ed europea in generale è tradizionalmente più evoluta rispetto alla nostra realtà nazionale, ma anche in Italia qualcosa si muove e a confermarlo è ancora un'indagine IDC.

In un'analisi condotta nei primi mesi del 2006 IDC Italia conferma che anche nel nostro Paese parecchie aziende stanno convertendo i propri sistemi aziendali verso soluzioni Linux o comunque open source. L'ago della bilancia resta comunque a vantaggio delle soluzioni proprietarie, ma sommando la percentuali delle aziende che utilizzano soluzioni open con quella relativa a chi sta valutando tale opzione ci si avvicina al 50%.

La motivazione che ha spinto all'adozione di software open è nella maggior parte dei casi la sicurezza e la stabilità offerta da sistemi open. Anche il risparmio sui costi di licenza è un incentivo alla migrazione, ma nel calcolo economico devono essere contemplati anche i costi in sviluppo e formazione.

Un dato interessante che emerge dalla ricerca IDC appena citata è relativo all'elevata adozione di software open da parte della Pubblica Amministrazione italiana. Fanalino di coda resta il comprato industriale ancora fedelissimo alle soluzioni proprietarie.

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17 Commenti
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OmbraShadow22 Agosto 2006, 11:10 #1
Alla faccia di chi penso io (non dico chi, altrimenti i soliti fanboy...flame flame flame) ^_^
dennyv22 Agosto 2006, 11:17 #2
Un'ottima notizia! Date le capacità del settore (sia potenziali che economiche) preso in causa questo potrebbe dare anche un accelerazione dello sviluppo delle alternative open.
rutto22 Agosto 2006, 11:22 #3
- Nel 1991 al Senato americano approda un disegno di legge anticrimine che prevede l’obbligo per i produttori di strumenti crittografici di inserire “trap doors” nei loro prodotti.
- Prima che la legge venga approvata, Philip R. Zimmermann scrive e distribuisce PGP
- Zimmermann viene accusato di aver violato le leggi sui brevetti in quanto in PGP viene utilizzato RSA
- Inoltre il governo americano lo accusa di violare l’ITAR (International Traffic in Arms Regulations) che prevede il divieto di esportazione per le tecnologie crittografiche e quindi anche dei programmi software che le implementano
- Viene istituito un fondo per far fronte alle spese legali
- Le accuse vengono ritirate

Pare che dal '91 il Governo abbia cambiato linea nei confronti dei progetti open source per la sicurezza. Almeno hanno capito che il concetto di SECURITY THROUGH OBSCURITY non funziona. buon per loro!
DanieleC8822 Agosto 2006, 11:44 #4
Prendiamo esempio.
jp7722 Agosto 2006, 11:46 #5
Originariamente inviato da: OmbraShadow
Alla faccia di chi penso io (non dico chi, altrimenti i soliti fanboy...flame flame flame) ^_^


e questo non è un commento da fanboy?

Ottima notizia!!! finalmente potrebbe muoversi qualcosa....e chissà magari tra 5/6 anni potremo vedere un SO opensource girare sulla maggior parte dei pc nel mondo
spannocchiatore22 Agosto 2006, 12:30 #6
x jp: "e chissà magari tra 5/6 anni potremo vedere un SO opensource girare sulla maggior parte dei pc nel mondo": illuso
questa comunque è una bella notizia..qualcosa si muove, speriamo che ai documenti si passi ai fatti, perchè di documenti che attestino le potenzialità open ne ho le scatole piene oramai...
DevilsAdvocate22 Agosto 2006, 12:54 #7
Originariamente inviato da: jp77
e chissà magari tra 5/6 anni potremo vedere un SO opensource girare sulla maggior parte dei pc nel mondo


Dubito che accarda' mai una cosa simile, sulla piattaforma PC il SO di
Microsoft detiene il primato in quanto a giochini, e difficilmente verra'
scalzato.....
W4rfoX22 Agosto 2006, 13:00 #8
Ah perchè adesso i Pc usati come gioco sono la maggior parte..
jp7722 Agosto 2006, 13:13 #9
Originariamente inviato da: DevilsAdvocate
Dubito che accarda' mai una cosa simile, sulla piattaforma PC il SO di
Microsoft detiene il primato in quanto a giochini, e difficilmente verra'
scalzato.....



come dice un proverbio cinese basta una crepa per far crollare la più solida delle dighe!!!
E cmq penso che la maggioranza dei pc al mondo sia usata per lavoro e in quel ambito non vedo perchè non si posso imporre un'altro SO
walter sampei22 Agosto 2006, 13:28 #10
pero' nella loro ultima gara d'appalto per una fornitura di pc richiedevano espressamente come requisito che i sistemi fossero tc 1.2 compliant... c'e' qualcosa che non mi torna...

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