Azioni legali di Microsoft contro pirateria e rivendita illegale

Azioni legali di Microsoft contro pirateria e rivendita illegale

Il colosso di Redmond ha depositato numerose richieste di procedimento legale contro individui e compagnie che avrebbero venduto in modo illegale pacchetti software

di pubblicata il , alle 11:29 nel canale Programmi
Microsoft
 

Microsoft ha depositato sette azioni legali contro alcuni partner del programma Microsoft Action Pack Subscriptions (MAPS). Si tratta della prima volta in cui la compagnia di Redmond decide di intraprendere un procedimento legale contro i partner MAPS a causa di presunte violazioni del contratto.

Il programma MAPS permette, a coloro i quali si iscrivono, di ricevere software Microsoft a prezzi scontati ma soggetti a ben precise clausole di utilizzo: tali software dovrebbero infatti essere utilizzati solo per scopi di sviluppo o valutazione. Inoltre i partner possono partecipare solamente una volta all'anno al programma MAPS.

Microsoft, che conduce uno stretto monitoraggio sul programma MAPS, avrebbe quindi preso provvedimenti contro nove partner del programma MAPS, i quali avrebbero falsificato alcune informazioni per ricevere più copie di pacchetti software e avrebbero poi tentato di rivendere questi pacchetti tramite siti di aste e compravendita di materiale usato.

I procedimenti legali sono indirizzati contro Catherine Will e Philip Parana di Buffalo, James Baker di San Diego, Kenneth Ham di College Station, Benjamin Hesson di Leesburg, Charles Klosek di Glenn Dale, Jimmy Huh di Encinitas, Eric Mitchell di Santa Ana, e Lang Ngo di San Francisco. Le richieste di procedimento sono state depositate presso i tribunali di California, Maryland, New York, Texas e Virginia.

Microsoft avrebbe inoltre depositato altre richieste di procedimento contro tre compagnie per presunta pirateria di software. A seguito delle lamentele di alcuni consumatori, il colosso di Redmond avrebbe infatti acquistato prodotti marchiati Microsoft dalle tre compagnie in questione e dopo una serie di test di autenticità avrebbe riscontrato evidenti contraffazioni nei pacchetti software acquistati.

Le compagnie in questione sarebbero Auction Hut di Toledo, Comp-Disconuts Software di Boca Raton e Computer Tech di Grove City, per le quali Microsoft avrebbe già inviato lettere di "cease-and-desist" ovvero di diffida nell'utilizzare il proprio marchio. Anche a seguito di queste lettere le compagnie avrebbero continuato la rivendita di software pirata, costringendo Microsoft a depositare azioni legali nei tribunali della Florida, Ohio e Pennsylvania.

Fonte: News.com

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86 Commenti
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Aryan16 Dicembre 2005, 11:34 #1
La pirateria è la forza di M$...
Se non ci fosse il predominio M$ non sarebbe così forte!
diabolik198116 Dicembre 2005, 11:35 #2
Forse hanno iniziato a capire che la vera pirateria è quella che porta a lucro.
ultimate_sayan16 Dicembre 2005, 12:03 #3
Queste manovre e operazioni legali non possono che essere condivise. Quoto diabolik in toto!
Per dare un colpo duro alla pirateria bisogna cominciare a spostare i propri obiettivi dai pesci piccoli a quelli grandi.
Spectrum7glr16 Dicembre 2005, 12:10 #4
sul fatto che la pirateria (intesa come scambio "amichevole" di programmi) possa aver avvantaggiato la MS in passato si può anche discutere ma bisogna anche ricordarsi che di fatto fino a 5-6 anni fa non esistevano alternative "credibili" per la massa degli utilizzatori (Linux ha cominciato ad essere userfriendly in tempi relativamente recenti) e che la politica di MS in termini di appoggio agli sviluppatori (cosa fondamentale per spingere la gente a scegliere il tuo prodotto) è stata più lungimirante rispetto alle altre alternative commerciali (penso ad IBM con OS/2)...insomma la pirateria può aver fatto la sua parte nel momento iniziale ma è certo che la MS abbia fatto la sua dal punto di vista "politico" e delle scelte progettuali.
Sul fatto che ora che è uno standard de-facto la pirateria sia un vantaggio direi invece che è difficilmente sostenibile.

Detto questo qui il punto della discussione è differente: si colpisce chi lucra in maniera disonesta sul lavoro fatto da altri...e qui non stanno facendo niente di fuori dal mondo...difendono il loro lavoro ed i loro interessi.
Leron16 Dicembre 2005, 12:13 #5
le alternative c'erano eccome
diabolik198116 Dicembre 2005, 12:14 #6
Originariamente inviato da: Leron
le alternative c'erano eccome


le alternative non c'erano e non ci sono ancora adesso.
Spectrum7glr16 Dicembre 2005, 12:19 #7
Originariamente inviato da: Leron
le alternative c'erano eccome


linux non era ancora paragonabile a windows come semplicità di utilizzo, OS/2 era migliore come caratteristiche ed altrettanto userfriendly ma è stato vittima di una politica poco aggressiva di IBM che non ha spinto a sufficienza il prodotto, Apple non ha mai cercato di entrare nel mercato dei compatibili, Commodore è fallita e nessuno ha ripreso con adeguati mezi l'eredità di Amiga OS...onestamente non vedo altre alternative nel periodo 95-98 (in cui si è deciso tutto)...ah sì c'era BEOS ma è rimasto un UFO
Leron16 Dicembre 2005, 12:19 #8
Originariamente inviato da: diabolik1981]le alternative non c'erano e non ci sono ancora adesso.[/QUOTE]

adesso le alternative per i settori che non siano i videogiochi ci sono [U]eccome[/U] e per molti usi sono pure [U]preferibili[/U]


in passato le alternative ci [U]sarebbero state[/U]: beos era decisamente migliore di windows sotto moltissimi aspetti, ma è
http://it.wikipedia.org/wiki/BeOS[/url]


il problema non è l'assenza di alternative valide, perchè ce n'erano, ma il fatto che non sono state sfruttate

[quote]BeOS successivamente venne riscritto per essere utilizzato sui computer dotati di processore x86 come i comuni PC. Tuttavia dati gli accordi di Microsoft con le case produttrici di PC il BeOS non riuscì a diffondersi come avrebbe potuto: per diversi anni Microsoft ha richiesto ai produttori ed agli assemblatori di PC dei contratti di licenza in esclusiva che limitavano la possibilità di realizzare dei personal computer su cui potevano essere preinstallati sia Windows sia un altro sistema operativo (quale ad esempio BeOS). Con tali premesse l'amminstratore delegato di Be (Jean-Louis Gassée) propose di fornire BeOS gratuitamente ad ogni costruttore di PC che avesse preinstallato Windows e BeOS in dual-boot, ma, a causa dei vincoli imposti dalla Microsoft, pochi costruttori accettarono l'accordo, solo AST Research e Hitachi fra i grandi nomi aderirono.
diabolik198116 Dicembre 2005, 12:24 #9
Originariamente inviato da: Leron
adesso le alternative per i settori che non siano i videogiochi ci sono [U]eccome[/U] e per molti usi sono pure [U]preferibili[/U]


in passato le alternative ci [U]sarebbero state[/U]: beos era decisamente migliore di windows sotto moltissimi aspetti, ma è stato subito affossato a causa dell'uscita di win avvenuta prima e dalle politiche aggressive


il problema non è l'assenza di alternative valide, perchè ce n'erano, ma il fatto che non sono state sfruttate



e per il CAD che mi dici?
Spectrum7glr16 Dicembre 2005, 12:26 #10
Originariamente inviato da: Leron
adesso le alternative per i settori che non siano i videogiochi ci sono eccome e per molti usi sono pure preferibili


in passato le alternative ci sarebbero state: beos era decisamente migliore di windows sotto moltissimi aspetti, ma è stato subito affossato a causa dell'uscita di win avvenuta prima e dalle politiche aggressive


è quello che ho detto anch'io...non è certo solo "grazie" alla piarteria se si è diffuso windows: è stato un giusto mix di scelte progettuali (semplice da usare) e di politica commerciale che hanno fatto il grosso del lavoro...poi i pirati hanno preferito "copiarsi" win e non BEOS aumentando di fatto il divario, ma lo hanno fatto come ovvia conseguenza di scelte lungimiranti di MS (nessuno, tranne un Geek sceglie di installarsi un SO che non è supportato e non dia adeguate garanzie in realzione agli sviluppi futuri in termini di disponibilità di programmi)

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