Nvidia GeForce RTX 2080 SUPER e 2070 SUPER arrivano anche sui portatili

Nvidia GeForce RTX 2080 SUPER e 2070 SUPER arrivano anche sui portatili

Dopo il debutto l'estate scorsa in ambito desktop, le GPU GeForce RTX 2080 SUPER e 2070 SUPER sbarcano anche sui portatili gaming. Nvidia aumenta ulteriormente le prestazioni ma punta su un rinnovamento del design Max-Q per contenere consumi e calore. Ecco tutto quello che dovete sapere.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Portatili
NVIDIAGeForceMax-Q
 

Dopo 15 milioni di GPU RTX vendute e fresca dell'annuncio del nuovo DLSS 2.0, Nvidia amplia la gamma di GPU mobile con due nuove proposte per i portatili gaming: GeForce RTX 2070 SUPER e RTX 2080 SUPER. Si tratta core grafici che vedremo a bordo dei nuovi portatili per lavorare e giocare dotati di CPU Intel Core di decima generazione (Comet Lake-H) e AMD Ryzen 4000 Mobile.

I nuovi chip arrivano in un momento che l'azienda definisce "più importante che mai", con tantissime persone confinate a casa a causa della pandemia di Coronavirus che stanno rivalutando o scoprendo i portatili, per qualsiasi compito: lavorare, studiare e giocare. Per darvi un'idea, secondo quanto dichiarato dall'azienda, vi è stato un incremento del 50% per quanto riguarda "le ore totali giocate su GPU GeForce" nelle ultime settimane.

Così Nvidia va "all in", con la promessa di offrire maggiori prestazioni in ogni fascia di prezzo a partire da 699 dollari. Come potete apprezzare dalla slide qui di seguito, c'è infatti un rinnovamento della gamma, con l'uscita di scena della RTX 2080 e un riposizionamento delle altre soluzioni, con la GTX 1050 che lascia lo spazio alla GTX 1650 come proposta di base per i notebook da 699 dollari.

Quali sono le specifiche delle nuove GPU RTX 2070 SUPER e 2080 SUPER? Andiamo con ordine. La RTX 2070 SUPER si differenzia dalla RTX 2070 per il numero di CUDA core, che passa da 2304 a 2560, ricalcando quanto successo in ambito desktop l'estate scorsa. Invariati bus e memoria, nonché il TGP (Total Graphics Power), mentre le frequenze di boost si assestano tra 1155 - 1380 MHz a seconda dell'implementazione da parte del produttore del notebook (Max-Q o standard).

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Anche nel caso della RTX 2080 SUPER osserviamo un aumento dei CUDA core dai 2944 della RTX 2080 a 3072, come avvenuto in ambito desktop. La frequenza di boost va da 1080 a 1560 MHz, come detto in base all'implementazione (Max-Q o standard). La memoria, a differenza di quanto avviene su desktop (15,5 Gpbs), è impostata a 14 Gbps.

Da rilevare inoltre l'ingresso nella gamma mobile dell'azienda della GeForce GTX 1650 Ti, che passa decisamente in secondo piano rispetto alle SUPER. Come potete vedere dalle specifiche in tabella, si tratta di una soluzione che dovrebbe essere poco più veloce di una GTX 1650, grazie a clock più alti e l'imposizione di adottare solo GPU con 1024 CUDA core e memoria GDDR6.

Nvidia prevede l'arrivo di 100 nuovi modelli di portatili da parte di ogni produttore a partire da aprile - l'azienda intende il complesso dell'offerta, non i modelli con le nuove GPU. Tra l'altro inizieremo a vedere portatili con GPU RTX 2060 a partire da 1.199 euro IVA inclusa (si parla di 999 dollari tasse escluse in USA), con modelli come l'Acer Nitro 5, l'Asus RGO G512, l'HP Omen 15, il Lenovo Y540, l'MSI GF65 Thin e molti altri.

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Tutti questi prodotti, secondo l'azienda statunitense, rappresentano un aggiornamento ideale per chi ha un portatile con circa quattro anni di vita, un periodo in cui "spopolava" la GeForce GTX 960M. Nvidia quantifica in 5 volte il balzo prestazionale.

Tra i nuovi notebook con GPU SUPER, vedremo un maggior numero di modelli con schermo caratterizzato da un refresh rate massimo di 300 Hz, in grado di migliorare l'esperienza di gioco offrendo immagini più fluide, meno ghosting e una latenza ridotta. Nvidia si aspetta oltre 25 progetti con schermo a 300 Hz, tra cui un Razer Blade con RTX 2080 SUPER.

Max-Q non lascia, raddoppia

Un capitolo a parte bisogna dedicarlo a "Max-Q", che Nvidia ha ulteriormente migliorato per raggiungere nuove vette prestazioni e garantire contemporaneamente consumi e temperature sotto controllo. Nel 2017 Nvidia introdusse il concetto di Max-Q (insieme alle GTX 1060, 1070 e 1080 mobile) presentandolo come un "nuovo approccio di design" per rendere i notebook gaming più sottili, veloci e silenziosi.

Si trattava di una serie di soluzioni hardware e software (GPU selezionate capaci di funzionare ad alte frequenze con tensioni minori, VRM ottimizzati, curve di frequenza ottimizzate via driver, sistemi di raffreddamento ingegnerizzati meglio, ecc.) che permettevano di stipare in un design spesso 18 mm una potenza decisamente più elevata di quanto possibile fino ad allora.

Il design Max-Q ha dato i suoi frutti in questi anni e sono stati diversi i notebook gaming di pregevole fattura che abbiamo visto in questi anni e che tuttora proviamo. La richiesta di sempre maggiori prestazioni nello stesso spazio e soprattutto con consumi e temperature accettabili ha portato Nvidia a rivedere il design Max-Q, in modo da ottimizzarlo ulteriormente e garantire più del doppio dell'efficienza rispetto a tre anni fa.

Il primo tassello di questa impresa prende il nome di "Dynamic Boost". Si tratta di una tecnologia che ricorda da vicino SmartShift di AMD in quanto si basa su un budget di potenza condiviso tra CPU e GPU. I sistemi di raffreddamento delle due unità sono collegati, in modo da allocare dinamicamente più "budget" di potenza laddove serve, tenendo conto al tempo stesso delle temperature.

Si tratta di un sistema che funziona in tempo reale e "per frame", così da consentire alla GPU di avere più benzina nel caso dei videogiochi: si parla di un miglioramento delle prestazioni del 4/6% tipico, con punte del 10% in determinati casi. Una slide ci mostra come funziona Dynamic Boost in concreto: l'area viola rappresenta un carico bilanciato, con CPU e GPU che funzionano "normalmente". Ecco però che a un certo punto subentra un carico grafico e la CPU dona una parte di potenza per permettere alla GPU di spingersi oltre.

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La nuova suite di tecnologie Max-Q comprende anche l'uso di chip di memoria GDDR6 a bassa tensione (la memoria grafica è una fonte di consumo non indifferente in un portatile, Nvidia parla di 20-25 W su 80 watt di un design Max-Q), e anche una sezione di regolazione della tensione ottimizzata per far sì che ogni watt richiesto vada alla GPU. D'altronde, sempre secondo Nvidia, circa 12 watt vengono persi tradizionalmente per "colpa" del regolatore di tensione.

Max-Q conta inoltre anche sul DLSS, come scritto in apertura giunto nei giorni scorsi alla versione 2.0: Nvidia lo giudica a tutti gli effetti un'arma per garantire migliori prestazioni nello stesso spazio di prima. Infine, ecco un ulteriore progresso della "vecchia" tecnologia Optimus, che consente il passaggio dalla grafica integrata a quella dedicata e viceversa: Optimus supporta ora il G-Sync e display 4K fino a 120 Hz.

Entrambe le GPU sono collegate a questo switch, il quale pilota direttamente lo schermo, laddove finora i produttori erano costretti a collegarsi direttamente alla GPU dedicata. Ciò consente quindi di usare la GPU integrata per carichi grafici non esigenti (navigazione web, ecc.), risparmiando batteria, chiamando in causa la GPU dedicata solo se necessario.

Arrivano nuovi portatili RTX Studio

Cresce la pattuglia di notebook RTX Studio, termine dietro cui si nasconde una certificazione che interessa i portatili e le workstation mobile dotate di GPU Nvidia GeForce RTX e rivolte ai creativi che lavorano sull'editing di foto, video e molto altro. Con l'avvento delle nuove CPU Intel Core di decima generazione della serie H, ecco arrivare 10 nuovi modelli dai principali produttori che potranno dare il meglio grazie a oltre 45 software che godono appieno del supporto RTX.

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